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21 marzo 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:34 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 28 FEBBRAIO 2019

PROGRESSO E TECNOLOGIA

SENSORI AD ULTRASUONI: LA MAPPATURA DEL FUTURO

Robotica ed industria 4.0 sono le grandi parole d'ordine nelle operazioni portuali, nella logistica e nell'intera filiera distributiva.

Unitamente all'imminente regolamentazione ambientale ed alla standardizzazione dei dati, esse fanno parte di una serie di problematiche - ed opportunità - per il settore marittimo e sono quelle che hanno il potenziale per renderlo più sicuro, più pulito e più efficiente.

L'industria 4.0 si riferisce anche alla rivoluzione industriale ed il nome comunemente utilizzato per descrivere la spinta verso l'automazione e lo scambio dei dati nelle tecnologie manifatturiere, fra le quali di fondamentale importanza riveste il telerilevamento.

Ed è qui che intervengono i sensori ad ultrasuoni; la loro utilizzazione, a detta della Deloitte, ha il potenziale di "creare nuovo valore lungo la filiera distributiva" mediante "la riduzione dei costi di produzione e la fornitura di essenziali intuizioni riguardo al comportamento del cliente".

Una panoramica

In breve, i sensori ad ultrasuoni sono congegni industriali che utilizzano onde sonore oltre i 20.000 Hertz, al di là della soglia di udibilità umana, per misurare la distanza da un certo punto ad un obiettivo specifico.

Il mercato dei sensori intelligenti, che include i sensori ad ultrasuoni, sta crescendo approssimativamente del 19% ogni anno e potrebbe avere un valore di qualcosa come 60 miliardi di dollari USA entro il 2022.

Oltre ad accelerare la spinta verso l'automazione e l'industria 4.0, i sensori ad ultrasuoni possono essere utilizzati anche nella produzione e nella più vasta filiera distributiva per numerosi scopi diversi.

Essi funzionano in varie applicazioni logistiche, comprese l'industria pesante e le operazioni portuali.

Per i caricatori, essi presentano di un'ampia gamma di vantaggi, dalla navigazione alla prevenzione degli incendi e della corrosione.

I sensori ad ultrasuoni del vento, ad esempio, possono aiutare le navi a conformarsi alle regole internazionali sulla raccolta dei dati inerenti alle condizioni meteorologiche, come la velocità del vento, che i comandanti delle navi possono quindi usare per navigare aggirando le tempeste.

Questo è un esempio di come i sensori ultrasonici possano essere utilizzati in tutto il trasporto marittimo commerciale, che si tratti del settore containerizzato, rinfuse o passeggeri.

Tecnologia a tenuta stagna

Nel campo della manutenzione delle navi, si possono altresì prevenire la corrosione dell'acciaio e le incrinature.

Uno studio del 2012 "Non-invasive Monitoring of Ships for Corrosion Using Ultrasonic Guided Waves", elaborato dagli ingegneri A.G Haig, P.J. Mudge e K. Tuncbilek ha esaminato la fattibilità delle tecnologie ad ultrasuoni per l'individuazione delle primissime fasi della corrosione.

Il progetto puntava all'uso di onde ultrasoniche a bassa frequenza a lunga distanza allo scopo di assicurare una capacità di monitoraggio continuo di grandi aree della pavimentazione dei serbatoi, dove l'accumulo di acqua ed altre materie contaminanti causa la corrosione e di conseguenza la fuoriuscita di carburante.

I risultati mostrano come sia stata scoperta una notevole corrosione che non era detto fosse visibile ad occhio nudo, anche solo con un difetto misurabile nell'ordine dello 0,002% dell'area in esame.

Un altro studio, in questo caso finalizzato allo studio della concezione robotica nello spegnimento degli incendi, esamina altresì il potenziale dei sensori di facilitare le pressioni operative ed incrementare gli standard.

Lo studio del 2013 redatto dall'Università di Sumatera Utara in Indonesia ha utilizzato un robot estintore di incendi con sensori ad ultrasuoni per scoprire i focolai e specificamente i raggi ultravioletti che essi emettono.

Poiché le loro operazioni possono essere comandate a distanza, questi robot e le macchine simili possono essere utilizzati per estinguere gli incendi presso i porti e sulle navi

Un futuro più sicuro?

La prevenzione degli incendi, e non solo il loro spegnimento, è un vantaggio fondamentale presentato dai sensori ad ultrasuoni, ed alcuni di loro sono progettati specificamente per ispezionare il contenuto delle bombole di CO2 del sistema antincendio e di una gamma di altri agenti estintori.

C'è anche il potenziale affinché essi vengano usati in operazioni di ricerca e salvataggio.

I sensori sonar, un tipo di ultrasonici, sono progettati per essere usati sott'acqua e possono costituire un'alternativa superiore alle tecnologie più risalenti come il radar.

Essi possono essere utilizzati anche sui droni e questo assicura un campo visivo più ampio del normale e consente una raccolta dei dati determinante.

Poiché gli attori del settore marittimo e dell'intera filiera distributiva continuano ad innovare e ad accelerare la spinta verso l'automazione, occorrerà tenere conto di molteplici fattori, compresi la salute e la sicurezza, nonché la manutenzione delle navi.

I sensori ad ultrasuoni e la tecnologia ad essi correlata saranno all'avanguardia.
(da: porttechnology.org, 15 febbraio 2019)



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