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25 agosto 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:13 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 LUGLIO 2019

PORTI

PARTE FINALMENTE DOPO 13 ANNI L'APPROFONDIMENTO DELL'ELBA

Il progetto dell'approfondimento dell'Elba è stato finalmente avviato il 23 luglio, dopo anni di rinvii che hanno visto il porto di Amburgo scendere nelle classifiche dei porti europei.

Il progetto biennale comporta il dragaggio delle sezioni inferiore ed esterna del fiume sino ad una profondità indipendente dalla marea di 13,5 metri e la costruzione di un punto di passaggio per le navi di 385 metri.

Su LinkedIn il gruppo Deme, responsabile del progetto, afferma: "E si parte! Dopo avere simbolicamente premuto il pulsante, la nostra draga aspirante del fiume Schelda ha dato il via ai lavori che dovrebbero essere completati all'inizio del 2021".

Il dragaggio del fiume è divenuto essenziale per il futuro di Amburgo quale porto hub negli ultimi anni, dato l'aumento delle dimensioni delle navi impiegate dai vettori.

I calcoli suggeriscono che l'approfondimento potrebbe comportare che le navi che scalano Amburgo scambino 1.800 TEU per visita, sebbene alcune portacontainer di grandissime dimensioni ora abbiano un pescaggio massimo di sino a 16 metri.

Il consigliere di amministrazione della Hapag-Lloyd Maximilian Rothkopf afferma: "Il porto di Amburgo diventerà molto più attraente per i clienti".

In termini di volumi containerizzati, nessun vettore ha un'impronta maggiore presso il porto tedesco di quella della Hapag-Lloyd che movimenta qualcosa come il 22% dei volumi portuali complessivi, grosso modo 1,9 milioni di TEU.

E quel numero sale se vi si comprendono i volumi dei suoi partner nell'alleanza, equivalendo a 3,9 milioni di TEU ovvero quasi il 45% dei volumi complessivi del porto.

"Una volta completati i lavori, le più grandi portacontainer del mondo saranno in grado di raggiungere la città di Amburgo praticamente senza limitazioni" dichiara Rothkopf.

"Oltre alle compagnie di navigazione di linea containerizzate, questo alla fine apporterà vantaggi anche ai clienti di tutto il mondo, i cui carichi raggiungeranno il porto più facilmente e rapidamente".

Dopo 11 anni di ostacoli legali, il Tribunale Amministrativo Federale tedesco di Lipsia aveva dato un via libera di sorta, ma ci sono voluti altri due anni per ridisegnare gli originali piani del 2006.

Il progetto così modificato è stato finalmente approvato l'anno scorso con l'aggiunta di una serie di misure finalizzate ad alleviare le varie preoccupazioni di natura ambientale che avevano indotto molti contenziosi.

Si è trattato di un impulso ben accetto per il porto, che aveva assistito al sorpasso da parte di Anversa, il quale si era consolidato quale seconda porta d'accesso più trafficata del Nord Europa.

Ma la Hapag-Lloyd è rimasta fedele.

Afferma Rothkopf: "Il nostro chiaro impegno nei confronti del porto di casa di Amburgo resta invariato.

Amburgo ci offre ottime infrastrutture ed eccellenti collegamenti con l'hinterland, che si tratti di una rete ferroviaria unica o di collegamenti autostradali europei molto buoni.

Questa è un'altra ragione per cui abbiamo recentemente deciso di delocalizzare gran parte dei nostri servizi del Nord Atlantico da Bremerhaven ad Amburgo".
(da: theloadstar.com, 24 luglio 2019)



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