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19 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:49 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 AGOSTO 2019

LOGISTICA

IL SETTORE LOGISTICO ESORTATO A PRENDERE SUL SERIO IL RISCHIO DI UNA BREXIT "SENZA ACCORDO"

La FTA (Freight Transport Association) esorta le aziende logistiche del Regno Unito e gli amministratori delle filiere distributive internazionali a riconoscere il mutamento della politica del governo e ad accelerare i preparativi per una Brexit "Senza Accordo".

Il parere dell'associazione di categoria fa seguito alla nomina di Boris Johnson quale primo ministro, il quale ha chiarito la propria intenzione di lasciare l'Unione Europea senza un accordo il 31 ottobre prossimo nel caso che non si riesca a raggiungere con Bruxelles un nuovo accordo per il ritiro.

"Occorre che le aziende logistiche prendano sul serio la prospettiva di una Brexit Senza Accordo" afferma James Hookham, vice amministratore delegato della FTA e responsabile della preparazione alla Brexit "e accelerino tutti i preparativi che si possano fare.

Mentre ci sono ancora aree di incertezza per coloro che hanno il compito di movimentare merci e servizi fra il Regno Unito e l'Europa, la maggior parte delle prescrizioni che si dovranno seguire nel caso di Senza Accordo sono state ora pubblicate e sono liberamente disponibili.

In vista della Brexit del 29 marzo, la FTA aveva esercitato pressioni sul Regno Unito e sull'Unione Europea per ottenere importanti agevolazioni temporanee e misure di emergenza che assisteranno il settore nel tenere aperti i nostri collegamenti commerciali.

Tuttavia, molti di essi cesseranno, oppure sono destinati a decadere poco dopo la nuova data di scadenza della Brexit del 31 ottobre, e la FTA sta sollecitando le nuove formazioni ministeriali a rendere prioritarie l'estensione o il rispristino delle misure necessarie a far sì che i traffici possano continuare a fluire liberamente da e per l'industria britannica".

La FTA ha scritto al parlamentare Michael Gove, nuovo cancelliere del Ducato di Lancaster nonché responsabile del coordinamento dei preparativi al Senza Accordo, al fine di sollecitare il rapido completamento delle procedure pendenti e l'estensione delle concessioni.

La FTA ha inoltre sollecitato un coordinamento ad alto livello con il settore logistico allo scopo di proteggere il benessere economico del Regno Unito e la salute dei consumatori.

"Ma" continua Hookham "anche se queste discussioni sono in corso con il governo, gli esportatori, gli importatori, gli spedizionieri di merci e gli operatori logistici nel Regno Unito e con quelli che lavorano a livello internazionale, si dovrebbero fare passi per capire che cosa essi dovrebbero fare, come bisognerebbe farlo e con chi essi dovrebbero confrontarsi per far sì che le proprie operazioni continuino a fluire.

"Le filiere distributive del Regno Unito sono estremamente interconnesse e complesse e devono essere protette se la Gran Bretagna deve continuare a commerciare in modo efficiente con i suoi maggiori mercati di esportazione in Europa.

Noi preferiremmo molto più che il Regno Uniti lasciasse l'Unione Europea con un Accordo che assicuri la continuità dei traffici senza attriti ma, se questo non fosse possibile, allora come settore avremmo bisogno di essere pronti al problematico e complicato compito di muoversi secondo le prescrizioni che verranno applicate".

All'inizio di questo mese il DfT (Dipartimento per i Trasporti) del Regno Unito ha ufficialmente rivelato il suo nuovo approvvigionamento di capacità di trasporto merci in caso di nessun accordo con un PIN (preavviso informativo) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, con il quale si avvisano i fornitori di mercato di tutta l'Unione Europea ed oltre che si tratta di dare il via alla procedura formale di gara d'appalto con la pubblicazione di un bando.

Esso si concentra sulla messa a punto di un "Accordo Quadro con idonei operatori di trasporto merci qualificati per la fornitura di capacità ro/ro o capacità di trasporto equivalente ro/ro, a prescindere dalla modalità di trasporto, al fine di assicurare il flusso continuo di merci di Categoria 1 (comprese quelle che sono decisive per la salvaguardia del benessere umano ed animale e/o per la sicurezza nazionale), nel contesto della futura programmazione della flessibilità del governo del Regno Unito.

Il DHSC (Dipartimento della Salute e dell'Assistenza Sociale) ha inoltre pubblicato un PIN al fine di assicurare un "servizio merci espresso" che "trasporterà piccole consegne di forniture di medicinali nel Regno Unito nel giro di 24 ore se il Regno Unito dovesse uscire dall'Unione Europea senza un accordo".

All'inizio di questo mese, nel corso di un'intervista concessa a Lloyd's Loading List, Andrew Dean, direttore del settore diritto pubblico presso lo studio legale Clifford Chance, ha dichiarato che il DfT sta "giocando correttamente" questa volta riguardo all'appalto di capacità di trasporto merci nel caso di una Brexit "senza accordo" avendo a quanto pare appreso qualche lezione dai propri preparativi in vista della precedente scadenza per l'uscita dall'Unione Europea il 29 marzo.

La precedente procedura di gara d'appalto lo scorso dicembre per lo spazio delle merci sui traghetti in preparazione della originaria data di uscita del Regno Unito dell'Unione Europea il 29 marzo ha provocato un bel po' di controversie, comprese quelle relative all'assegnazione di un contratto ad una compagnia di traghetti senza traghetti, la Seaborne Freight, ad un'azione legale da parte di Eurotunnel e successivamente della P&O Ferry ed al costoso annullamento dei contratti con la DFDS e la Brittany Ferries.

"Sono finiti i tempi delle procedure di appalto riservate comprendenti solo concorrenti scelti dal DfT.

Ora siamo in presenza di procedure di appalto del tutto trasparenti aperte a tutti i potenziali fornitori di tutta l'Unione Europea ed oltre" afferma Dean.

"L'attenzione resta concentrata sull'attenuazione della pressione nel caso di una Brexit senza accordo.

Ma la portata è stata estesa sino a riguardare tutte le forme di capacità di trasporto merci ro/ro e non solo i traghetti - ad esempio, il trasporto ferroviario ed aereo - cosa che probabilmente appagherà le pretese di Eurotunnel e degli altri fornitori di forme alternative di capacità di trasporto merci".
(da: lloydsloadinglist.com, 29 luglio 2019)



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