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26 gennaio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:47 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 15 DICEMBRE 2019

LEGISLAZIONE

LE RIVELAZIONI RIGUARDO ALL'ACCORDO VERDE DELL'UNIONE EUROPEA POTREBBERO ANDAR BENE AL SETTORE DEL TRASPORTO MERCI FERROVIARIO

La settimana scorsa è stata fatta trapelare la bozza di piano di Bruxelles in ordine all'Accordo Verde.

Se tutto ciò a cui si ambisce dovesse davvero accadere, il futuro per il trasporto merci ferroviario appare brillante.

Il piano risponde a molte delle domande che sono state fatte dal settore del trasporto merci ferroviario.

Soprattutto, l'Accordo Verde è destinato a supportare il passaggio dalla strada alla rotaia ed alle idrovie interne, dal momento che queste ultime sono le modalità di trasporto più ecocompatibili.

Nel piano si legge che dovrebbe esserci uno spostamento del 75% di tutti i traffici che attualmente vengono movimentati su strada.

Il settore del trasporto merci ferroviario si è fissato l'obiettivo di incrementare l'attuale quota delle ferrovie nel trasporto merci dal 18% ad almeno il 30% entro il 2030.

"Il passaggio alla ferrovia dovrebbe essere supportato per il trasporto merci ferroviario da un piano d'azione dell'Unione Europea e da misure a livello nazionale" ha preannunciato alcune settimane fa la CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies) anticipando la proposta dell'Accordo Verde Europeo.

Piani d'azione

Sembra che questi piani di azione siano stati approntati.

"La Commissione adotterà una strategia esaustiva per una mobilità sostenibile ed intelligente entro il 2020 occupandosi di tutte le fonti di emissione del settore dei trasporti" si legge nella bozza.

Così facendo, essa vuole far sì che i prezzi riflettano il vero impatto sull'ambiente ed il benessere dei diversi servizi di trasporto.

La tariffazione, è stato sottolineato, è infatti uno dei principali temi del settore del trasporto merci ferroviario.

"L'Accordo Verde Europeo dovrebbe contribuire a mettere in atto una rigorosa tariffazione del carbonio per il trasporto in tutta l'Unione Europea.

Nello specifico, ciò dovrebbe consentire la tassazione dell'energia utilizzata nel trasporto aereo e nel trasporto marittimo internazionale e porre fine alle sovvenzioni per i voli.

Inoltre, dovrebbe rendere l'addebito per la strada più esaustivo" afferma la CER.

Pedaggi stradali

Il documento trapelato sembra risuonare queste idee.

"La Commissione ritirerà e ripresenterà le ambiziose proposte sull'Eurovignetta e sulle Direttive per la Mobilità Combinata per dare nuovo slancio ad efficaci pedaggi stradali nell'Unione Europea" vi si legge.

Questa proposta era stata fatta in precedenza ma attualmente è bloccata con gli stati membri dell'Unione Europea nel Consiglio dei Ministri.

Si ritiene che mediante una più rigorosa tariffazione delle strade il passaggio al trasporto merci ferroviario sarebbe più probabile e più semplice da fare.

Essa vorrebbe altresì ridurre il quantitativo dei crediti gratuiti per l'inquinamento assegnati alle linee aeree e proporre una nuova serie di standard per le emissioni che inquinano l'aria per i motori a combustione.

Inoltre, essa vorrebbe valutare la possibilità di includere le emissioni del trasporto stradale nel Sistema di Scambio delle Emissioni al fine di integrare gli attuali ed i futuri rafforzati standard di prestazione delle emissioni di CO2 per i veicoli.

Ulteriore slancio

La CER ha tuttavia suggerito misure di più vasta portata che non sono state ancora accolte.

Fra le altre, essa ha suggerito di incrementare in modo significativo lo stanziamento del CEF (Strumento per Collegare l'Europa) per i trasporti.

"Oltre che per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, è specificamente richiesto un investimento per l'elettrificazione di ulteriori binari ferroviari, digitalizzando ulteriormente le ferrovie e riducendo ancor di più il rumore del trasporto merci ferroviario.

Si dovrebbero assicurare cospicui finanziamenti per la ricerca e l'innovazione ferroviaria.

Si dovrebbe agevolare l'aumento dell'investimento privato nei progetti ferroviari".

Inoltre, la CER ed altri gruppi portatori d'interessi hanno ripetutamente sollecitato incentivi sotto forma di riduzione degli addebiti per l'accesso ai binari, allo scopo di conseguire l'obiettivo del 30% di ripartizione modale entro il 2030.

L'Accordo Verde Europeo è destinato ad essere svelato l'11 dicembre ed è un compito che si è assunto la Commissione Europea di Ursula von der Leyen di recente insediamento.

La bozza del documento:

https://www.euractiv.com/wp-content/uploads/sites/2/2019/11/europeangreendeal_summary_for_permreps_leak.pdf

è stata ottenuta venerdì scorso da Euractiv.
(da: railfreight.com, 2 dicembre 2019)



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