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ASSOPORTI

ASSEMBLEA GENERALE

Relazione del Presidente
PASQUALINO MONTI

29 OTTOBRE 2013


Autorità, amici, gentili ospiti,

per me non è solo un grande piacere e un grande onore essere qui oggi. Non è solo la mia prima volta nella funzione di Presidente dell'Associazione dei Porti Italiani.

È per me, prima di tutto, una grande responsabilità. Il nostro paese, ed è inutile che illustri a voi i dati che purtroppo sono noti a tutti, attraversa una crisi epocale, una crisi che mette in discussione strutturalmente la sopravvivenza del nostro sistema economico, produttivo, ma anche il nostro assetto sociale.

Le difficoltà di far convivere una politica di rigore che assecondi le indicazioni o - secondo alcuni - le imposizioni dell'Unione Europea, con una politica di sviluppo che consenta di generare ricchezza, occupazione, consumi, ripresa produttiva, sono sin troppo evidenti.

E ciò richiede a ciascuno di noi, alla nostra Associazione in questo caso, l'assunzione di responsabilità precise. Prima fra tutte quella di parlare chiaro e di illustrare con grande realismo, quello che sarebbe richiesto non ad un amministratore, bensì a un buon padre di famiglia, il percorso da realizzare fra i rischi e gli ostacoli reali che si parano e si pareranno sul nostro cammino.

Assoporti, i porti italiani hanno una doppia responsabilità ed hanno anche una doppia titolarità a intervenire a gamba tesa sulle cause della recessione. Il settore dei porti, in controtendenza anche rispetto ai trend dell'interscambio mondiale, non ha mai abbassato la guardia ed è riuscito, persino nel periodo più buio della crisi, a chiudere con un segno più i suoi bilanci annuali e ad incrementare i suoi traffici.

I porti italiani non hanno perso occupazione, ma l'hanno incrementata nella maggior parte dei casi in modo sano, ovvero rispondendo non alle richieste del campanilismo o del clientelismo, bensì a quelle del mercato.

I porti italiani sono la prova tangibile che la spending review non è e non deve essere uno slogan privo di contenuti. Oggi le Autorità Portuali occupano 1.300 addetti. Solo dieci anni fa avevano 18.000 dipendenti.

Le Autorità Portuali che li impiegano sono da sempre in equilibrio di bilancio anche perché una legge le obbliga in modo puntuale a non sforare sul fronte delle spese, perché, se ciò accadesse, scatterebbe automaticamente il commissariamento.

I porti italiani alimentano le casse dello Stato con oltre 13 miliardi di gettito fra Iva e accise, ottenendo in cambio finanziamenti sproporzionatamente esigui per manutenzione ed infrastrutturazione.

E ancora. Nei porti italiani si è concretizzato negli ultimi vent'anni forse l'unico processo sano e di mercato di privatizzazione di beni pubblici, attraverso il meccanismo della concessione che ha portato grandi gruppi internazionali ad investire sulle nostre banchine.

ECCO PERCHÉ I PORTI AL CONTRARIO Dl GRAN PARTE DEGLI ASSET PUBBLICI OGGI SONO UNA RISORSA PER IL PAESE, NON UN ONERE.

Ecco perché dai porti si potrebbe a macchia d'olio rilanciare l'intero sistema logistico italiano che, al contrario di quanto accaduto in altri paesi come Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, non ha mai assunto quel ruolo strategico di chiave dello sviluppo.

I porti sono in grado di farlo non perché lo suggeriscono la nostra ambizione o, peggio, le velleità campanilistiche: perché lo afferma con forza il mercato.

E sul mercato vorrei fornirvi solo alcune indicazioni, anche se chi mi ha preceduto questa mattina ha già indicato con grande autorevolezza linee guida e mega trend che devono rappresentare i driver della nostra azione quotidiana.

Ho detto quanto siano importanti i porti e quanto siano indispensabili per pianificare una ripresa sana, in un paese che ha oggi il dovere, non l'opzione, di investire nei settori che possono produrre ritorni significativi, immediati e provati in termini di ricchezza ed occupazione.

Qualcuno potrebbe pensare: lo dicono tutti. Tutti in fondo sono così autoreferenti nel nostro paese da credere che il loro settore sia la colonna portante dell'economia presente e futura. Ma io posso con assoluta certezza affermare che i porti lo sono veramente.

Per mare viaggiano nel mondo beni per 4,5 trilioni di dollari, Sono 8,4 miliardi di tonnellate di merce che ogni anno vengono imbarcate e sbarcate nei porti e attraverso i porti immesse nell'economia nazionale dei paesi di tutto il mondo.

Le oltre 100mila navi in servizio commerciale muovono più dell'80% dell'interscambio mondiale.

Tutte le nuove economie emergenti pianificano lo sviluppo in funzione della vicinanza a un porto hub che possa rispondere alle esigenze tecniche e commerciali dei grandi operatori e al tempo stesso del mercato che sarà chiamato a servire.

Per troppi anni anche nel settore portuale ci siamo dimenticati di questo: è il mercato a fissare le regole del gioco. A noi compete gestire il territorio nel modo ottimale per far sì che le risorse e le opportunità che dal mercato emergono possano essere sfruttate nei tempi più stretti possibile, ottimizzandone le ricadute occupazionali e produttive, razionalizzando le risposte in modo da tutelare ambiente e qualità, generando quelle sinergie modali che nel trasporto rappresentano la chiave vincente per una crescita sostenibile, e specialmente, e lo dico con forza, ANTICIPANDO I CAMBIAMENTI.

Cambiamenti che si stanno concretizzando anche all'interno dell'Unione europea, attraverso un regolamento che - a nostro parere (e ringrazio il direttore Dimitrios Theologitis) - va adattato nei contenuti alle reali esigenze dei nostri scali.

Siamo convinti che il coraggioso tentativo del Commissario Kallas verso una reale standardizzazione dei processi di governo degli scali debba seguire tre direttrici di marcia.

La prima: l'indipendenza finanziaria delle Autorità Portuali.

La seconda: il riconoscimento alle Authority di una unica capacità di governo di sistema.

La terza: il passaggio dalla modalità di accesso ai servizi portuali alla misurazione del valore della qualità totale dei servizi e della sicurezza ad essi connessa.

I TEMPI SONO MALEDETTAMENTE STRETTI. So che quello di cui sta parlando è l'esatto contrario di quanto accaduto sino ad oggi, in un paese in cui l'assetto burocratico e normativo tende a congelare la capacità di risposta economica e territoriale, in cui si allontanano gli investitori, anziché avvicinarli, come oggi sarebbe urgente fare.

Per troppi anni ci siamo cullati sull'idea che fosse scontato e, passatemi il termine, dovuto il riconoscimento internazionale all'Italia quale piattaforma logistica del Mediterraneo. MA NON È COSÌ. Solo per una concomitanza di fattori internazionali l'Italia è ancora in gioco e le dolorose conseguenze di tali fattori sono sotto gli occhi di tutti noi che non abbiamo certo dimenticato le immagini di Lampedusa o quelle delle sanguinose repressioni in molti paesi del nord Africa. Se fosse stato per noi, i traffici anche quelli che oggi gravitano sui nostri porti, sarebbero andati altrove. Rileggendo vecchi giornali degli anni 70, mi ha colpito una frase pronunciata da un portuale al quale durante uno dei tanti scioperi venivano chiesti lumi sulla crisi del suo porto e sugli effetti di lunga durata generati dall'inaffidabilità di quello scalo. La risposta fu arrogante: “tanto prima o poi di qua devono passare”. Non è stato e non è così.

L'esempio potrebbe riguardare uno, dieci, venti porti italiani. Riguarda l'intero sistema logistico ovvero la grande incompiuta di questo paese che per decenni non ha fatto dialogare porti con ferrovie, autostrade con aeroporti, non ha pianificato nulla. Un paese nel quale il boom dei porti a cavallo dei due millenni è stato, sì, conseguenza del processo di privatizzazione, ma specialmente dell'entrata in funzione di nuove infrastrutture moderne come Voltri, Gioia Tauro e Taranto che in quel momento hanno creato quell'offerta che genera domanda.

Quella dei porti è stata una primavera alla quale è seguita una gestione attenta. Oggi abbiamo bisogno di rendere strutturale il ruolo di questo settore partendo da due considerazioni di fondo che devono essere tenute ben presenti.

La prima. I porti e la razionalizzazione logistica che sui porti può e deve fare perno, sono in grado di rilanciare il sistema economico del paese. E solo una razionalizzazione logistica è in grado di fornire alle altre filiere una ripresa che colpevolmente non si persegue. Ci riferiamo al turismo o a industrie come quella agro-alimentare nella quale l'Italia non ha rivali.

La seconda. Nulla è scontato. LA SCOMMESSA POSSIAMO PERDERLA. Anche quel gettito sul quale l'apparato burocratico dello Stato sembra contare, quasi si trattasse di una rendita, tale non è. I 13 miliardi di euro che oggi i porti pompano nella casse dello Stato, potrebbero diminuire drasticamente, se non si porrà il sistema portuale in condizione di svilupparsi, di crescere, di rispondere in modo razionale alla domanda del mercato. Le rendite di posizione non esistono più, cari amici. Esistono opportunità e chi non le coglie è tagliato fuori. O meglio, è il caso di precisarlo: chi non le coglie nei tempi che il mercato detta.

Possiamo cullarci nelle consuete guerre fra i poveri, pensare di essere importanti, chiamarci la portaerei logistica sul Mediterraneo. Oppure abbiamo la capacità di rimboccarci le maniche. Scegliere dove investire, pianificare il territorio e le priorità infrastrutturali alle spalle dei porti per portare il mercato in banchina e intercettare, là dove è possibile o dove è realistico pensare sia possibile, i traffici e quelle navi giganti che, piaccia o non piaccia, nei container così come nelle crociere, domineranno i mari. Navi che entreranno là dove i fondali saranno adeguati, là dove i bacini di evoluzione saranno congrui rispetto alla loro lunghezza, là dove servizi ferroviari adeguati consentiranno lo smistamento rapido da e per il mercato.

La capacità di fornire questi servizi, di internazionalizzare davvero i nostri porti, abbattendo i tempi delle procedure burocratiche, coordinando le funzioni, fornendo nei tempi giusti le risposte infrastrutturali (non quelle che ci piacciono o che sogniamo, quelle che servono sulla base di parametri ed equazioni economiche che sono ormai arci-conosciuti) devono essere il reale OBIETTIVO. Il fatto che l'Italia sia precipitata al 68esimo posto nella classifica del World Economic Forum per qualità infrastrutturale non depone certo a nostro favore. Così come non depone a favore della nostra capacità di fare sistema il sorpasso nei confronti dell'Italia attuato anche dall'Olanda, per quanto concerne fa movimentazione complessiva di merci nei porti.

I porti possono invertire i trend guidando una vera rivoluzione logistica. In quest'ottica, in questo quadro di riferimento (non fantasioso, non di campanile, non autoreferente) oggi sono indispensabili risposte e soluzioni rapide. Riguardano la governance delle Autorità Portuali, chiamano in causa direttamente la capacità di coordinamento che le Autorità portuali devono avere (non per delirio di potere) ma perché sono individuate per legge come la casa comune, come la piattaforma all'interno della quale sinergizzare funzioni, obblighi amministrativi e burocrazia. Casa dalla quale dovranno partire risposte rapide (certo molto più rapide di quelle attuali) a navi e merci.

Soluzioni che consentano alle Autorità Portuali di abbattere i tempi decisionali anche in materia di investimento in nuove opere. Soluzioni che realizzino non tanto un autonomia finanziaria, ma quella che oggi mi piace chiamare una AUTODETERMINAZIONE FINANZIARIA, ovvero una capacità di sfruttare tutti gli strumenti possibili per realizzare in tempi brevi nuova offerta portuale e garantire efficienza senza incidere sul bilancio dello Stato.

Come dire: l'architrave del nostro ragionamento è l'autodeterminazione finanziaria.

Consentitemelo. Dobbiamo far comprendere con chiarezza che quel gettito di 13 miliardi non è una rendita di posizione e solo porti efficienti sono in grado di garantirne l'esistenza e forse la crescita. Ciò all'interno di una filosofia di rapporti nuovi in cui esista un legame diretto fra ricchezza prodotta e finanziamento. Una filosofia che non faccia di Assoporti una controparte ma l'elemento centrale di un sistema di competenze dalle quali devono scaturire le idee, i progetti, le indicazioni sulle norme che la politica, il Parlamento ed il governo si attendono da noi. E ciò significa affermazione e rispetto dei ruoli, ivi compreso quello della nostra Associazione.

Nella convinzione che il processo di riforma della Legge 84/94 non debba essere arrestato, e che anzi gli effetti positivi che ormai vent'anni fa questa legge ha prodotto, debbano segnare la via maestra per il futuro, abbiamo oggi qui il dovere di fornire le indicazioni di priorità, e di collocarci anche nella posizione di consulente e mediatore fra le istanze del Governo e quelle del Parlamento. Abbiamo quindi il dovere di fornire alcune indicazioni di sostanza. Indicazioni che dovranno confluire come emendamenti nell'analisi del nuovo articolato normativo, fornendo a Governo e Parlamento un contributo essenziale di comprensione dei fenomeni per i quali lo Stato ha collocato le Autorità Portuali sulla linea del fronte fra la gestione del territorio e quella del mercato. Indicazioni che, qualora l'iter di riforma della legge 84 dovesse prolungarsi oltremodo, dovranno diventare anche parte integrante di appositi decreti che, comunque, sono indispensabili e non più procrastinabili per garantire un cambio di passo.

Proprio per le funzioni che lo Stato attribuisce alle Autorità Portuali, la prima modifica che a nostro parere va inserita nel processo di riforma è relativa alla semplificazione dei compiti delle A.P. e al loro ruolo.

In primis, le Autorità Portuali devono “uscire” immediatamente dall'elenco delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici redatto annualmente dall'Istat: ciò non significa nuovi oneri a carico dello Stato, ma il riconoscimento del fatto che per legge e per funzioni svolte, le Autorità Portuali non possono essere soggette a norme di finanza pubblica solo per analogia interpretativa delle norme generali sulla pubblica amministrazione. Quest'apparente concessione di maggiore libertà alle Autorità Portuali non comporta alcun rischio per lo Stato ed i suoi conti, ma, anzi, rappresenterebbe per la prima volta il giusto riconoscimento nei confronti di quegli enti che hanno ben operato e che dunque non dovrebbero essere soggetti a quei tagli orizzontali che in modo incomprensibile hanno fatto di tutta l'erba un fascio. Per legge le A.P. sono costrette al pareggio di bilancio pena l'immediato commissariamento ed è dal lontano 2002 che i porti non dispongono più di fondi pubblici garantiti per legge per realizzare le proprie infrastrutture. Quindi anche le condizioni tecniche per le quali le A.P. sono state inserite nell'elenco Istat in realtà non sussistono più.

Sempre per assicurare alle Autorità Portuali (o se preferite, costringerle) a una più efficace rapidità di reazione e di decisione, crediamo siano maturi i tempi per l'utilizzazione di un nuovo meccanismo decisionale. Il Presidente dell'Autorità Portuale, ai fini delle funzioni di coordinamento e della risoluzione dei problemi che riguardano il porto (anche e specialmente quelli operativi che discendono ad esempio dal mancato coordinamento degli orari dei vari soggetti pubblici che interagiscono nell'operatività dello scalo) può utilizzare lo strumento di un'apposita conferenza dei servizi. Il che significa: tutti attorno a un tavolo, ma le decisioni che a quel tavolo sono assunte non sono oggetto di ulteriore discussione, di negoziazioni o ripensamenti.

Si tratta di una misura amministrativa che sottende un riconoscimento più globale del ruolo dell'Autorità Portuale, nella gestione del demanio, ma anche e specialmente nel coordinamento di tutte le funzioni indispensabili al buon funzionamento del porto. Non si tratta, sia chiaro, di una rivendicazione di leadership, bensì dell'affermazione di una necessità cogente di efficientamento che nasce dal mercato. Ogni soggetto in porto dovrà conservare le sue prerogative ma sarà all'interno dell'Autorità Portuale che si realizzerà la quadratura dei problemi e l'individuazione delle soluzioni; che proprio le A.P., con proprie risorse, potranno certamente garantire.

Questo avverrà, tanto per fare un esempio, nei confronti della Port Community, ossia nella definizione e gestione di un portale comune e unico, nel quale abbattere i tempi delle autorizzazioni e della burocrazia favorendo il rapido flusso delle informazioni e la loro standardizzazione con l'obiettivo prioritario di fluidificare i traffici.

L'Autorità Portuale è il soggetto che ha in mano il timone commerciale del porto e che quindi deve disporre di tutti gli strumenti per esercitare questo ruolo.

Quella che lanciamo oggi, ci tengo a ribadirlo, non va letta come una sfida per il primato, bensì realmente come l'offerta di una base comune, di un sistema di coordinamento efficace fra tutti gli Enti e i soggetti nell'interesse comune del porto e della sua capacità di proporsi in modo competitivo sul mercato.

E questo coordinamento, a nostro parere, dovrà estendersi anche al ciclo logistico ed ai servizi essenziali che al loro interno si combinano e che hanno bisogno oggi più che mai di una governance univoca centrata nel soggetto autoritativo posto dallo Stato sulla linea di confine. Una linea, per altro, che postula anche un generale innalzamento qualitativo dei Comitati Portuali, che non possono rimanere la sede di un conflitto d'interessi permanente, ma devono diventare organi costruttivi che lavorano nell'interesse dei porti.

In questo quadro di riferimento, peraltro, Assoporti è in grado già da oggi di ragionare sulle reti Ten e sul numero delle Autorità Portuali. Si ricordi che proprio Assoporti ha predisposto da tempo un emendamento relativo all'esclusione dei Porti di Trapani e Manfredonia quali sedi di A.P., sollevando interrogativi sui requisiti indispensabili per essere ed operare come A.P.

Ma senza crescita nell'offerta di infrastrutture portuali, di banchine, di terminal, di piazzali, queste misure saranno solo palliativi sulla strada di un progressivo e sempre più veloce arretramento.

In quest'ottica Assoporti ha concentrato la sua attenzione e i suoi sforzi per trovare anche in strumenti finanziari nuovi, le chiavi multiple per finanziare nuove infrastrutture senza impattare sui conti e sui limiti di spesa dello Stato.

Non parliamo di autonomia finanziaria che pure ha fruttato il riconoscimento del diritto dei porti a trattenere l'un percento del loro gettito con un tetto massimo di 90 milioni. Lo sappiamo tutti, questi 90 milioni che dovrebbero essere suddivisi percentualmente e correttamente in modo virtuoso, sulla base di quanto ciascun porto ha prodotto, non sono solo insufficienti; prefigurano un quadro probabilmente non coerente con le necessità di ridare competitività al sistema; e per altro, ancora oggi, non sono stati resi disponibili per le Autorità Portuali.

L'effetto leva attuabile su queste dotazioni attraverso l'accensione di mutui pluriennali e l'attualizzazione quindi delle risorse che nei prossimi vent'anni deriveranno dall'addizionale, non sono certo risolutivi.

La nostra Associazione è in grado oggi di illustrare una proposta che dovrà trovare definizione normativa all'interno della legge di riforma o di provvedimenti di legge ad hoc;

  1. il nostro progetto punta innanzitutto a cancellare la parola “tetto massimo”, (che sia pure dell'1% ma senza tetto massimo).
  1. Quindi aggiungere un'ulteriore quota di gettito iva, ma sempre nel rispetto del meccanismo premiale (chi più versa di più avrà).
  1. Consentire l'utilizzo parallelo e contemporaneo di più strumenti finanziari che sono possibili, disponibili sul mercato, pre normati, ma scarsamente utilizzati.
Una soluzione che preveda l'attuazione di un fondo che può essere Fondo presso Cassa Depositi e Prestiti e nel quale collocare le risorse provenienti da una ulteriore quota addizionale del gettito Iva e le risorse per interventi perequativi dell'attuale previsione normativa e che ci consenta quindi di utilizzare tutti gli strumenti coerenti con l'obiettivo da raggiungere.

La soluzione CDP (ed è per me un grande piacere poter contare oggi sulla presenza del presidente Bassanini), permetterebbe di garantire il coinvolgimento di un intermediario finanziario, abilitato ad attivare tutti gli strumenti finanziari, al tempo stesso coinvolgendo il sistema del credito nel funding di questi strumenti. Dal cofinanziamento dei project financing, al coinvestimento del Fondo a monte o negli investimenti nella società di progetto (SPV) a valle, sino alla sottoscrizione dei project bond.

Il Fondo alla mera attività di finanziatore potrà abbinare sia quella di gestore della liquidità (generata dai flussi nazionali della quota Iva riconosciuta ai porti, e da un'ulteriore quota aggiuntiva, insieme al ritorno finanziario dei singoli investimenti) sia quella di advisor nella strutturazione dei singoli finanziamenti, garantendo così un unico interlocutore per le A.P. ed il conseguente abbattimento delle procedure burocratiche che ancora oggi non ci permettono di avere neppure i 90 milioni già previsti.

Per le operazioni che si prestano al finanziamento, è ipotizzabile che Cassa Depositi e Prestiti possa utilizzare come società di progetto proprio le Autorità Portuali.

Questa configurazione finanziaria è a nostro parere in grado di garantire un doppio obiettivo. Da un lato attivare un effetto leva che libererebbe risorse per oltre due miliardi di euro a favore della portualità italiana consentendo la realizzazione delle opere che oltre che strategiche sono possibili semplicemente perché troverebbero ragione d'essere nella loro redditività.

Dall'altro quello, possibile solo attraverso queste formule finanziarie modulari e concatenate, di non incidere sui conti dello Stato non gravando quindi in alcun modo sul debito del sistema paese.

Vorrei soffermarmi un istante in più su questo tema per evitare equivoci, Il progetto che ho appena illustrato prende le mosse da tre capisaldi.

  1. il concetto di premialità (ovvero dell'assegnazione delle risorse ai porti in funzione di quanto ogni porto versa nelle casse dello Stato). Questo punto è imprescindibile;
  1. la necessità di attuare un effetto leva rispetto alle risorse generate dall'assegnazione ai porti di una quota (oggi dell'l%, domani più consistente) del gettito dai porti generato;
  1. l'assenza di impatto sui conti dello Stato.
E a ciò aggiungerei anche la necessità cogente di disporre rapidamente delle risorse, tagliando i tempi della burocrazia.

In questo schema il Fondo è soggetto di asset allocation e le Autorità Portuali diventano a tutti gli effetti società di progetto in grado di attivare le risorse, affidando la possibilità di attuare un effetto leva ora alla finanza di progetto, ora ai mutui, e utilizzando i project bond per chi li riterrà utili.

Questo è il contributo che Assoporti dà. Non chiedendo risorse, bensì attivando risorse e spiegando ai decisori politici che solo in questa maniera si può innescare una spirale virtuosa di investimento, di incremento nell'offerta, nel gettito, nell'occupazione oltre che di generazione di ricchezza nel senso più ampio.

Già a partire da domani, con uno spirito totale di servizio, sottoporremo l'idea progetto a tutte le verifiche nelle sedi competenti, tenendo ben presente che in economia e specialmente nell'economia della società globale, il fattore tempo non è una variabile indipendente.

E ciò a maggior ragione in un Paese, come è il nostro, che deve risolvere e in fretta le troppe contraddizioni che ancora lo condizionano negativamente.

Assoporti nella filiera della logistica, del trasporto, della mobilità sostenibile, ha fermamente intenzione di fare la sua parte. Nella costante convinzione che i compartimenti stagni figurino fra le principali cause del declino, abbiamo intenzione di promuovere, e ciò sta già accadendo, tutte le alleanze possibili con le altre modalità di trasporto. In primis una comunanza di idee con gli aeroporti, che condividono con i porti il ruolo di hub sia per il traffico merci, sia, a maggior ragione, per il traffico passeggeri; se l'unione fa la forza e noi crediamo di sì, insieme porti e aeroporti possono risolvere anche le contraddizioni all'interno delle rispettive filiere, Contraddizioni spesso determinate dall'incapacità di mettere a frutto i vantaggi di una gestione globale della mobilità che ponga al primo posto, in una lista di priorità, la necessità di interconnettere questi hub, ad esempio alla rete ferroviaria dell'alta velocità, mettendo a nudo doppioni infrastrutturali che il paese forse non si può più permettere. Uniti possono quindi dialogare con l'Autorità nazionale dei trasporti collaborando e non subendo le scelte.

Su questi punti abbiamo intenzione di lavorare intensamente stabilendo un coordinamento del tutto nuovo, una vera e propria casa comune della mobilità che si ponga come obiettivo una razionalizzazione dell'esistente. Ciò nel bene e nel male, anche accettando misure di ristrutturazione sistemica.

Le Autorità Portuali devono quindi, anche in questa ottica, avere la possibilità di incidere sulle scelte ed entrare nel meccanismo decisionale di opere che riguardano altre modalità di trasporto.

Parallelamente abbiamo quindi intenzione di costruire un rapporto nuovo con gli interporti e le piattaforme logistiche favorendo (anche attraverso processi di razionalizzazione nell'utilizzo dei mezzi quale quello espresso da Uirnet) un risanamento dell'autotrasporto, oggi diventato un pericolosissimo elemento di fragilità dell'intero scacchiere logistico nazionale.

È ovvio che ogni richiamo alla collaborazione e alla necessità di un'azione sinergica con tutti gli attori della filiera logistica debba avere come necessario presupposto l'unità del cluster ed un ripensamento, in quest'ambito, del ruolo stesso delle A.P. come fattore di aggregazione e di sintesi propositiva. In sostanza le A.P. dovranno essere riconosciute come vere e proprie authority della logistica con poteri di programmazione e di coordinamento dell'intera filiera, soprattutto con riferimento alla definizione e realizzazione delle infrastrutture di rete necessarie allo sviluppo coerente e sostanziale del trasporto intermodale, magari con lo strumento dell'accordo di programma.

E infine consentitemi una notazione di tipo comunicazionale. Ho aperto questa relazione con alcuni dati sul ruolo del trasporto marittimo e dei porti al servizio dell'economia mondiale.

Per noi nulla di sconvolgente. Per l'opinione pubblica e spesso anche per i media una realtà del tutto sconosciuta. Un mistero che provoca sottostima, sottovalutazione del ruolo, ignoranza e che si ripercuote inevitabilmente anche sulla capacità di scelta e di individuazione delle priorità da parte del decisore pubblico.

Dobbiamo voltare pagina. Dobbiamo far sapere in qualsiasi consesso, dalle scuole all'Università, dai posti di lavoro ai centri finanziari sino ai palazzi della politica che ruolo giocano i porti per il sistema economico nazionale e quale ruolo potrebbero svolgere nel recupero di competitività del nostro apparato produttivo.

Marshall McLuhan diceva: “se un albero cade nella foresta ma nelle vicinanze non c'è una telecamera a riprenderlo, quell'albero non è mai caduto”.

Ciascuno di noi deve capire che senza conoscenza, comprensione, condivisione, i porti a tutti gli effetti non esistono. E se non esistono difficilmente potranno essere riconosciuti come risorsa essenziale per dare un futuro al nostro paese.

Dobbiamo mettercela tutta per invertire questo trend. Assoporti ha intenzione di giocare la sua partita anche annunciando oggi che nella primavera prossima (la data la definiremo a breve) rilanceremo il progetto del Port Day. Una grande occasione pubblica, direi popolare, per accendere tutti, ma dico tutti, i possibili riflettori sulla portualità italiana. Chiederemo a Francesco Nerli, nel suo ruolo di amministratore di Assoporti service e di past president di Assoporti, di aiutarci a realizzare questo progetto.

Vi garantisco qui oggi l'impegno massimo della nostra associazione, per provare a cambiare anche ciò che nel nostro paese e nel nostro settore appare immodificabile, immutabile.

Esistono tre regole di lavoro.

  • La prima: uscire dalla confusione e trovare semplicità;
  • la seconda: trovare armonia;
  • la terza: capire che nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
Mi piacerebbe essere l'autore di queste tre regole che condivido appieno e che ritengo debbano rappresentare la via maestra anche per Assoporti e per i porti italiani.

Ma in realtà a formulare questo pensiero molto prima e molto più autorevolmente di me è stato un certo Albert Einstein.

Grazie
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Tampa
Está operada por la empresa emiratí Max Maritime Solutions, que está sujeta a sanciones estadounidenses.
En mayo, el tráfico de mercancías en el puerto de Génova se mantuvo estable, mientras que en Savona-Vado disminuyó.
Génova
En los primeros cinco meses de 2026, el volumen de contenedores ascendió a 1.199.914 TEU (-2,8%), de los cuales 999.228 (-1,4%) y 200.686 (-9,2%) fueron gestionados por los dos puertos respectivamente.
La empresa turca GIH adquiere las participaciones de Royal Caribbean en las terminales de cruceros de Kusadasi y Lisboa.
Estanbul
Las participaciones accionariales aumentaron al 99,99% y al 60% respectivamente.
En el primer semestre del año, los puertos rusos gestionaron 451,5 millones de toneladas de carga (+5,8%).
San Petersburgo
Tráfico récord en el segundo trimestre
Trump da marcha atrás en el impuesto del 20% a los barcos que transitan por el estrecho de Ormuz bajo protección estadounidense.
Trump da marcha atrás en el impuesto del 20% a los barcos que transitan por el estrecho de Ormuz bajo protección estadounidense.
Washington/Southampton/Róterdam
Mientras tanto, otro buque cisterna, el "Stolt Magnesium", fue alcanzado por un misil cerca de Omán.
Los armadores europeos solicitan excepciones permanentes al RCDE marítimo de la UE después de 2030.
Bruselas
Exenciones para conexiones con islas y regiones ultraperiféricas, para buques de clase polar, para obligaciones de servicio público transnacional y para actividades de búsqueda y salvamento.
El sector ferroviario reclama que se reconozca su contribución a la descarbonización en la revisión del RCDE UE.
Bruselas
Dos superpetroleros operados por la empresa emiratí ADNOC fueron atacados en el estrecho de Ormuz.
Abu Dabi/Tampa
El Comando Central de Estados Unidos anuncia el restablecimiento del bloqueo al tráfico marítimo que entra y sale de los puertos iraníes.
Trump anuncia un impuesto sobre las mercancías que transitan por el estrecho de Ormuz, protegido por Estados Unidos.
Washington/Portsmouth
Se prevé que sea igual al 20% del valor de las cargas transportadas.
El tráfico marítimo semestral en los estrechos de Malaca y Singapur aumentó un +3,7%.
Puerto Klang
Solo en el segundo trimestre de este año se registró una disminución del -0,5%.
En mayo, el tráfico marítimo en el Canal de Suez aumentó un +15,0%.
El Cairo
En los primeros cinco meses de 2026, 5.696 buques pasaron por el puerto (+12,7%).
OOCL registra un fuerte aumento en los contenedores transportados por su flota.
Hong Kong
En el trimestre de abril a junio, los ingresos generados por esta actividad crecieron un +19,8%.
En el estrecho de Ormuz, un buque portacontenedores fue atacado cerca de la costa de Omán.
Mascate/Portsmouth/Nueva Delhi/Tampa
Incendio a bordo. Un miembro de la tripulación desaparecido. Otros 23 marineros rescatados.
En el puerto de Marsella-Fos, el tráfico de carga general está aumentando, mientras que el de carga a granel está disminuyendo.
Marsella
En el primer semestre de 2026, el número de pasajeros de cruceros aumentó un +5%.
El gobierno sueco solicita que el sistema de comercio de derechos de emisión marítimos de la UE se extienda a más buques.
Estocolmo
Estocolmo subraya la necesidad de que el RCDE siga siendo un pilar de la política climática de la UE.
Assiterminal pondrá en conocimiento de los políticos las cuestiones relativas a las tasas de concesión, las inversiones y la intermodalidad.
Génova
Propuesta para otorgar un descuento en la tarifa de concesión a las terminales que aumenten el tráfico ferroviario.
Los ataques piratas a barcos siguen disminuyendo.
Londres
En la primera mitad de este año se produjeron 38 accidentes, en comparación con los 90 registrados en los primeros seis meses de 2025.
Todavía hay seis mil marineros atrapados en la región del estrecho de Ormuz.
Londres
Domínguez (IMO): Sigo confiando en que el plan de evacuación pueda reanudarse.
Un estudio pone de relieve los importantes costes y los efectos contraproducentes de la aplicación del RCDE UE a las conexiones marítimas con el oeste de Sicilia.
Palermo
Para las rutas Nápoles-Palermo y Génova-Palermo, el coste anual varía entre 2,9 millones y 19,9 millones de euros.
Fincantieri construirá el tercer crucero de ultralujo para Four Seasons Yachts.
Trieste
La unidad se construirá en la planta de Ancona y se entregará en 2031.
Fermerci insta a la búsqueda de recursos para apoyar el transporte ferroviario de mercancías.
Roma
Documento: a partir de la remodelación del PNRR esperamos que finalmente se asignen recursos para compensar los daños que están sufriendo los operadores.
Otro petrolero alcanzado por un dron en el estrecho de Ormuz.
Southampton
El dispositivo causó daños estructurales limitados.
Nuevo ataque a un barco en el estrecho de Ormuz.
Southampton
Un buque cisterna fue alcanzado por un proyectil que provocó un incendio.
Investigan al hijo del fundador de Evergreen por uso de información privilegiada.
Taipéi
Hoy fue puesto en libertad bajo fianza.
ECSA: El sector naviero recibe una parte de sus pagos del RCDE marítimo de la UE.
Bruselas
Italia, tercera en Europa, obtiene entre 669 y 787 millones de euros. Solo Francia y Estonia destinan una parte específica de estos ingresos al sector marítimo.
Fincantieri adquiere Next Geosolutions, WSense, Graal Tech y Defcomm para desarrollar el segmento submarino.
Trieste
La primera fase de operaciones supone un desembolso de aproximadamente 600 millones de euros.
Un nuevo ataque contra un barco en el Mar Rojo ha generado alarma ante una posible reanudación de las acciones de los hutíes.
Portsmouth
El accidente ocurrió a 30 millas náuticas al suroeste del puerto de Hodeidah.
El Tribunal Administrativo Regional (TAR) ha estimado el recurso de anulación del decreto de evaluación de impacto ambiental para el puerto turístico y de cruceros de Fiumicino.
Roma
El proyecto —explica la sentencia—, si bien habla de una función recreativa "predominante", en realidad prevé un componente de crucero muy significativo.
Transport & Environment pide la introducción de impuestos nacionales sobre los cruceros y medidas adicionales de la UE para mitigar su impacto.
Bruselas
Las propuestas de Assiterminal para enmendar el proyecto de ley de puertos se centran en el trabajo portuario.
Génova
Según la asociación, debe superarse la distinción entre operaciones portuarias y servicios.
Assologistica y Assoporti también solicitan cambios en Porti d'Italia Spa.
Roma
Ambas asociaciones resaltan el papel central de las Autoridades del Sistema Portuario.
El poder judicial peruano dictamina que el puerto privado de Chancay, propiedad de COSCO, debe estar sujeto a supervisión pública.
Archivo
Las correcciones propuestas por Confitarma, ANCI, las Autoridades Portuarias y la Autoridad Italiana de Competencia (AGCM) a la reforma de la gobernanza portuaria.
Roma
AP Møller Holding adquirirá la empresa noruega de arrendamiento de buques Ocean Yield.
Copenhague/Londres/Oslo
Posee participaciones en una flota de más de 70 buques de carga.
CMA CGM invertirá 1.400 millones de dólares para comprar la cadena de suministro de FedEx.
Memphis/Marsella
La empresa estadounidense cuenta con casi 10.000 empleados.
Brittany Ferries anuncia un plan para reducir sus operaciones.
Roscoff
La empresa informa de que las dificultades causadas por la pandemia de Covid y la competencia desleal se han visto agravadas por los efectos del RCDE UE.
La ITF y la JNG acuerdan mantener la designación del Estrecho de Ormuz como Zona de Operaciones de Guerra hasta el 9 de julio.
Londres
Proporciona a los marineros mayor protección y una compensación más adecuada.
Assiterminal subraya la dificultad de integrar los Puertos de Italia, tal como los propone el gobierno, en el sistema portuario italiano y en el derecho comunitario.
Roma
El tráfico de carga en los puertos marítimos chinos cayó un -0,4% en mayo.
Pekín
Los contenedores ascendieron a 27,5 millones de TEU (+2,9%).
Ha comenzado el proceso administrativo para el nuevo Plan Maestro del Puerto de Augusta.
Augusta
TiL (Grupo MSC) adquiere una participación del 49% en el puerto indio de Vizhinjam.
Bombay
Adani Ports vendió la participación por 1.400 millones de dólares.
Hanseatic Global Terminals (Grupo Hapag-Lloyd) adquirirá el 20% de la terminal de contenedores Eurogate de Hamburgo.
Hamburgo
El grupo naviero alemán también aumentará su participación en la Alianza Tánger marroquí.
La Spezia se encuentra entre los puertos italianos que más están incrementando sus conexiones con las líneas navieras de contenedores.
Ginebra
Entre los demás aeropuertos nacionales principales, Vado Ligure y Ravenna están perdiendo conexiones.
Los armadores españoles piden que los ingresos del sistema de comercio de derechos de emisión marítimos de la UE se reinviertan en el sector marítimo.
Madrid
Boluda: Las empresas españolas inyectarán más de cinco mil millones de euros en el sistema para 2030.
Los estados del Consejo de Cooperación del Golfo de Oriente Medio piden libertad de navegación a través del Estrecho de Ormuz.
Los estados del Consejo de Cooperación del Golfo de Oriente Medio piden libertad de navegación a través del Estrecho de Ormuz.
Manama
Rechazó cualquier peaje, impuesto o intento de ejercer control sobre el Estrecho.
Hoy se ha logrado completar la perforación de los dos túneles principales del Túnel de Base del Brenner.
Bolzano
Las dos zonas de construcción están conectadas aproximadamente a 1.400 metros por debajo del paso del Brenner.
Los ingresos de UPS aumentaron un 7,6% en el segundo trimestre.
Atlanta
El beneficio neto ascendió a 604 millones de dólares (-52,9%).
En 2025, los ingresos de la empresa de logística italiana Nord Ovest crecieron un +13,6%.
Cuña
El beneficio neto disminuyó un 8,3%.
El tráfico de mercancías trimestral aumentó en los puertos de Algeciras y Barcelona. Valencia experimentó un descenso.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Aumento de contenedores en el puerto catalán
Fincantieri firma un acuerdo con los socios de reinversión de NextGeo.
Trieste
Esta operación forma parte de la estrategia de desarrollo en el segmento del buceo.
Se ha adoptado la actualización del DPSS de los puertos de Cerdeña.
Cagliari
Resolución del Comité de Gestión de la Autoridad del Sistema Portuario
ICTSI adquiere las terminales de carga a granel ATU12 y ATU18 en el puerto brasileño de Aratu.
São Paulo/Manila
Serán vendidos por SIMPAR por aproximadamente 355 millones de dólares.
Konecranes informa de un descenso en su rendimiento financiero trimestral a medida que aumentan los pedidos.
Helsinki
El valor de los pedidos relacionados con equipos portuarios creció un 17%.
Catorce regiones están a favor y cinco en contra del proyecto de ley de reforma de la gobernanza portuaria.
Roma
Rixi: Continuemos ahora con el proceso institucional con el objetivo de lograr una reforma equilibrada.
Las ventas netas de Kuehne+Nagel aumentaron un 8% en el segundo trimestre.
Schindellegi
El rendimiento mejoró notablemente en el segmento de carga aérea.
El equipo directivo de Assagent ha sido renovado.
Génova
La composición del comité ejecutivo y los presidentes de las comisiones
DP World firma un acuerdo preliminar para construir dos terminales en el puerto de Fujairah.
Dubái
VIO - Renovación del Consejo de Administración del Interpuerto de Vado Ligure
Génova
Pierangelo Olivieri ha sido nombrado presidente
La facturación de Kalmar aumentó un 14% en el segundo trimestre.
Helsinki
El valor de los nuevos pedidos se mantiene estable.
Saipem gana un nuevo contrato de perforación en alta mar frente a las costas de Costa de Marfil.
Milán
Fue otorgado por Eni Costa de Marfil.
El rendimiento trimestral de DSV continúa creciendo, impulsado por la adquisición de Schenker.
Hedehusene
En el periodo comprendido entre abril y junio de 2026 se registró un beneficio neto de 2.600 millones de coronas danesas (+11,5%).
Falteri (Federlogistica) ha sido incorporada al Consejo de Administración de la Asociación Europea de Logística.
Génova
Protocolo de colaboración internacional sobre logística integrada con ACLI Terra
El Consejo de Cooperación del Golfo insta a la comunidad internacional a proteger el transporte marítimo contra las amenazas de los hutíes.
Riad
Reacciones al anuncio de un embargo marítimo contra Arabia Saudita.
Fincantieri firma un acuerdo en Qatar para la gestión operativa del Centro de Entrenamiento y Simulación.
Trieste
El centro está destinado a la formación del personal naval de la Armada de Qatar.
Wärtsilä registra un fuerte aumento en el valor de los nuevos pedidos en el segundo trimestre.
Helsinki
La facturación neta disminuyó un -2%.
Más de 770 kilos de cocaína incautados en el puerto de Vado Ligure.
Savona
Una vez comercializada, la droga habría garantizado a las organizaciones criminales beneficios de 250 millones de euros.
Yang Ming encarga a Hanwha Ocean la construcción de seis buques portacontenedores de doble combustible con capacidad para 13.000 TEU.
Keelung
Contrato valorado en más de 1.200 millones de dólares.
El número de víctimas de los ataques a barcos en el Mar Negro se agrava.
Odesa
Diez muertos a bordo de un barco que salía del puerto de Odessa.
Hoy se ha producido un nuevo ataque contra un barco en el estrecho de Ormuz.
Southampton
El buque cisterna Kavomaleas, de la empresa griega Dynacom Tankers Management, se incendió.
Confitarma se muestra decepcionada por la propuesta de la Comisión de revisar el RCDE UE.
Roma
Zanetti: La ausencia más notable es la competitividad del sector naviero italiano y europeo.
ALIS: Las propuestas de la Comisión sobre el RCDE UE son positivas, pero persisten problemas importantes.
Roma
El MIT adopta directrices para el planchado en frío.
Roma
El objetivo es garantizar criterios claros, uniformes y transparentes para todas las autoridades del sistema portuario.
En el primer semestre del año, el tráfico de cruceros en las terminales portuarias de GPH creció un +10,1%.
Estanbul
Solo en el segundo trimestre el aumento fue del +2,8%.
La Autoridad Portuaria de Liguria Occidental aprueba la actualización del presupuesto para 2026.
Génova
PROXIMAS SALIDAS
Visual Sailing List
Salida
Destinación:
- orden alfabético
- nación
- aréa geogràfica
Assiterminal aclara sus dudas sobre las responsabilidades asignadas a Porti d'Italia Spa.
Génova
ABB compra British Rotork.
Zúrich/Londres
La empresa, con sede en Bath, está especializada en control de flujo y automatización industrial.
La Autoridad Portuaria del Adriático Central refinancia 100 millones de euros procedentes del Decreto de Infraestructuras.
Ancona
Los fondos se destinan a siete intervenciones estratégicas del sistema portuario.
El tráfico de contenedores en el puerto de Los Ángeles aumentó un 3,4% en el primer semestre de 2026.
Los Ángeles
En el segundo trimestre, el crecimiento fue del +11,5%.
La OMI y la ITF piden que cesen los ataques contra los marineros y los trabajadores del transporte.
Londres
Resurgimiento de incidentes en la región del Mar Negro, el Mar de Azov y el Estrecho de Ormuz.
El tráfico de contenedores en el puerto de Hong Kong creció un 0,2% en el segundo trimestre de 2026.
Hong Kong
En junio se registró un aumento del +6,5%.
Uiltrasporti se opone firmemente a la creación de Porti d'Italia Spa.
Roma
Verzari y Gulli: los proveedores de servicios publicitarios deben estar coordinados por un organismo público que pueda proteger a los trabajadores portuarios.
CMPort establece nuevos récords mensuales, trimestrales y semestrales de tráfico de contenedores.
Hong Kong
En el primer semestre de 2026, se trasladaron 78,3 millones (+4,6%).
En el primer semestre de este año, el puerto de Singapur gestionó 22,7 millones de contenedores (+4,7%).
Singapur
Récord histórico en ventas de búnkeres durante el primer semestre
El tráfico de contenedores en el puerto de Long Beach aumentó un 10,3% en el segundo trimestre.
Playa larga
En el primer semestre de 2026 se registró un crecimiento del +1,7%.
Se ha nombrado al nuevo consejo de administración de Ferrovie dello Stato Italiane.
Roma
Tommaso Tanzilli confirmado como presidente. Gianpiero Strisciuglio es el nuevo director general.
Puerto de Gioia Tauro: se lanza la licitación para la finalización de las actividades de dragado.
Gioia Tauro
La duración prevista del contrato es de 60 días.
En el primer semestre de 2026, el tráfico de carga en los puertos turcos fue de 279,1 millones de toneladas (+1,5%).
Ankara
Los envíos con destino a Italia ascendieron a 23,4 millones de toneladas (-2,5%).
El primer corte de acero del crucero Carnival Destiny .
Monfalcone
Fincantieri y Carnival celebran el trigésimo aniversario de su colaboración.
NatPower Marine adquiere Aqua superPower para acelerar la electrificación de puertos y marinas.
Monje
Gestiona la mayor red internacional de puntos de recarga eléctrica de Europa.
Se ha creado el Observatorio Europeo de Logística.
Bruselas
El objetivo es reforzar la competitividad, la resiliencia y la sostenibilidad de la logística europea.
Acuerdo alcanzado en Mimit con JSW para relanzar la acería de Piombino.
Roma/Livorno
Gariglio: Fortalecimiento de la integración entre los muelles portuarios y las zonas industriales.
Acuerdo entre Fincantieri y los astilleros croatas Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard.
Trieste
Iniciativa enmarcada en el programa de dos corbetas promovido por el Ministerio de Defensa croata.
Evergreen, Yang Ming y WHL vuelven a registrar un crecimiento trimestral de sus ingresos.
Keelung/Taipéi
Ya han pasado cuatro trimestres consecutivos de declive.
Proyecto para una conexión ferroviaria directa entre el puerto de Gioia Tauro y el Interporto D'Abruzzo.
Pescara
PSA Genova Pra', el estado de agitación se ha levantado tras la finalización satisfactoria del procedimiento de enfriamiento.
Génova
Fraude fiscal en materia laboral en el sector logístico
Milán
Se han incautado 28 millones de euros a cuatro empresas milanesas.
ZPMC entrega nuevas grúas portuarias ultrarresistentes al viento.
Llevar a la fuerza
También se han construido las apiladoras de contenedores vacíos montadas sobre raíles más altas del mundo.
Peninsula e Itochu forman una empresa conjunta para suministrar combustible de amoníaco a los puertos europeos.
Gibraltar
La iniciativa en respuesta a la creciente demanda de combustibles con cero emisiones de carbono.
Konecranes anunció su entrada en Japón.
Helsinki/Tokio
Adquisición del 70% de Mitsubishi Electric FA Industrial Products.
Saipem gana un contrato de 2.000 millones de dólares en Indonesia.
Milán
Se han designado siete coordinadores regionales de la OMI que prestarán apoyo técnico a los Estados miembros de la organización.
Londres
Jadrolinija ha inaugurado su nuevo servicio marítimo rápido Ancona-Zadar.
Ancona/Zara
Ofrece cinco salidas semanales y una travesía de aproximadamente cuatro horas.
Hapag-Lloyd reorganizará sus servicios en el Adriático.
Hamburgo
El puerto de Ancona, excluido de la línea ADX, seguirá siendo atendido por el servicio IAS.
Once nominaciones para la decimoctava edición del Premio ESPO.
Bruselas
El tema de este año son los proyectos de ciudades portuarias de doble uso.
Jotun COSCO Marine Coatings firma un acuerdo con COSCO Shipping Bulk para la adquisición de 125 nuevos buques.
Sandefjord
Se implementarán soluciones avanzadas para el rendimiento del casco.
Maersk realiza su primer pedido de nuevos contenedores fabricados en India.
Copenhague
La introducción de incentivos ha estimulado la producción local.
El pasado mes de mayo, el tráfico de mercancías en el puerto de Rávena creció un +3,4%.
Rávena
Se espera un aumento del +10,6% en junio.
La Autoridad Portuaria de Cerdeña gastó aproximadamente 157 millones de euros de los fondos del PNRR.
Cagliari
Se prevé que los objetivos se alcancen antes del 30 de junio de 2026.
El 8 de julio, Hannibal inaugurará un nuevo servicio intermodal entre Melzo y Rotterdam Europoort.
Melzo
Se han programado seis trenes semanales que podrán transportar hasta 38 unidades de carga.
PSA construirá y operará una terminal de contenedores en el puerto de Lach Huyen, en Vietnam.
Singapur
Acuerdo con el Parque Industrial y Logístico Internacional Lach Huyen
Sandro Bucchioni y Andrea Fontana han sido confirmados como presidentes de la asociación de transitarios y agentes marítimos de La Spezia.
La Spezia
Nuevo mandato de dos años
Konecranes ha adquirido la división de servicios nucleares y portuarios de la española Coapsa.
Hyvinkää
La empresa tiene una facturación anual de aproximadamente cuatro millones de euros.
PSA Italia presentó su Informe de Sostenibilidad 2025.
Génova
El documento destaca, entre otras cosas, los datos de empleo y el impacto económico en el territorio.
La Autoridad Portuaria del Adriático Central y Septentrional confirma la finalización de los proyectos financiados por el PNRR.
Rávena
Mirco Carloni ha asumido el cargo de presidente de la Autoridad del Sistema Portuario del Adriático Central.
Ancona
El Grupo Grimaldi ha recibido el nuevo PCTC Grande Oriente.
Nápoles
Se ubicará en la ruta Asia-Europa.
PUERTOS
Puertos italianos:
Ancona Génova Rávena
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Liorna Taranto
Cagliari Nápoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venecia
Interpuertos Italianos: lista Puertos del mundo: Mapa
BANCO DE DATOS
Armadores Reparadores navales y astilleros
Expedicionarios Abastecedores de bordo
Agencias marítimas Transportistas
MEETINGS
La conferencia "Acuerdo UE-Mercosur: El papel de la economía marítima" se celebrará en Génova el 1 de julio.
Génova
Está organizado por la Fundación Casa América ETS y la Autoridad Portuaria de Liguria Occidental.
La asamblea de los Federagentes se celebrará en Civitavecchia el 3 de julio.
Roma
Pessina: No hablaremos de regulaciones, relaciones comunitarias ni de la búsqueda de teorías y burocracia, sino de los desafíos de la infraestructura portuaria italiana.
››› Archivo
RESEÑA DE LA PRENSA
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
World's first floating fusion reactor-powered vessel could become reality with new project
(Interesting Engineering)
››› Reseña de la Prensa Archivo
FORUM de lo shipping y
de la logística
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivo
La Autoridad Portuaria del Adriático Central anuncia que ha alcanzado sus objetivos en el marco del PNRR.
Ancona
Puerto de La Spezia: 60 trabajadores de Sea Log recontratados por otras empresas portuarias.
La Spezia
Pisano (AdSP): muy satisfecho con la conclusión positiva de esta disputa.
En Londres se celebrará un taller sobre el planchado en frío, los riesgos relacionados y las soluciones de seguros.
Londres
Rossi (ADVANT-Nctm): el desarrollo eficaz de infraestructuras debe tener necesariamente en cuenta los aspectos legales y de seguros.
Fincantieri firma un acuerdo en Albania para la formación en construcción naval.
Trieste
Desarrollo de habilidades para el crecimiento del nuevo centro industrial naval de Pashaliman.
Reorganización de las zonas de tráfico ro-pax en el puerto de Catania.
Catania
Los transbordadores ya no estarán amarrados en el muelle central ni a lo largo del rompeolas oriental.
Maersk eleva su previsión para el ejercicio fiscal de 2026.
Copenhague
Crecimiento continuo de la demanda de transporte marítimo de contenedores y aumento de las tarifas al contado.
Luz verde para la adjudicación de servicios de maniobra ferroviaria en los puertos de Savona y Vado
Nueva zona de transporte por carretera en el puerto de Génova
La Asociación de Puertos Italianos celebrará su asamblea en Nápoles el miércoles.
Roma
El debate sobre la reforma de la gobernanza portuaria será el eje central del proceso.
Ya está abierto el plazo de inscripción en los registros de marinos para los ciudadanos extracomunitarios residentes en Italia.
Génova
Vidotto (Fundación de la Academia de la Marina Mercante Italiana): un paso hacia la civilización.
Se espera que el proyecto para construir un astillero en el puerto de Tartus se acelere.
Damasco
Reunión entre una delegación del astillero Kuzey Star y los dirigentes de la Autoridad General de Puertos y Aduanas de Siria.
Puerto de Gioia Tauro: Se han completado los trabajos para reactivar las operaciones de transporte marítimo y botadura.
Gioia Tauro
Estas operaciones habían estado paralizadas desde 2024.
La conferencia "Acuerdo UE-Mercosur: El papel de la economía marítima" se celebrará en Génova el 1 de julio.
Génova
En España, se han destinado 11,8 millones de euros en incentivos ecológicos para el uso de las autopistas marítimas.
Madrid
163.672 envíos realizados por 32 empresas subvencionadas
ABB ha firmado un acuerdo para comprar la empresa noruega de automatización marina Høglund.
Zúrich
El sistema de automatización integrado de la empresa con sede en Tønsberg está instalado actualmente en más de 600 buques.
Puerto de Gioia Tauro: se lanza la licitación para la remodelación de los muelles para buques ro-ro.
Gioia Tauro
Las obras, con un coste de 5,6 millones de euros, durarán 210 días.
Grimaldi confirma el importante papel del puerto de Catania en sus estrategias.
Catania
El objetivo es aumentar los servicios y hacer que los existentes sean aún más eficientes.
Se prevé un crecimiento anual del +6% en el tráfico de cruceros y del +2% en el tráfico de transbordadores en el Adriático.
Venecia
Es la única región del Mediterráneo que ha registrado un descenso en el número de cruceros en el periodo 2019-2025.
PSA Padova se creó para desarrollar y gestionar la terminal intermodal de Padua.
Padua
Los accionistas de Interporto Padova y Padova Hall han aprobado el plan de fusión.
La asamblea de los Federagentes se celebrará en Civitavecchia el 3 de julio.
Roma
Pessina: No hablaremos de regulaciones, relaciones comunitarias ni de la búsqueda de teorías y burocracia, sino de los desafíos de la infraestructura portuaria italiana.
Spediporto ha abierto su propia oficina de representación en Hong Kong.
Génova
Giachero: la apertura de este escritorio también es una oportunidad para los jóvenes.
Arcese, Conti y Cosulich fundan una empresa para la logística portuaria de vehículos terminados.
Livorno
HMM encarga ocho buques graneleros y dos buques gaseros.
Seúl
Inversión de aproximadamente 1.100 millones de dólares.
MPC Container Ships ha adquirido cuatro buques portacontenedores de 7.000 TEU construidos entre 2023 y 2024.
Oslo
Inversión de 340 millones de dólares
FedEx registra ingresos trimestrales y anuales récord
Memphis
Los ingresos totales en el año fiscal 2026 ascendieron a 94.700 millones de dólares (+7,7%).
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Génova - ITALIA
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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Director: Bruno Bellio
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