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4 febbraio 2012 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05.14 GMT+1




Marino Abbo

Tommaso Affinita

Amici della Terra

The Alliance of Maritime Regional Interests in Europe

A.N.CA.NA.P.

Corrado Antonini

Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

Autorità portuale di Genova

Autorità portuale di Savona - Vado

Barry Rogliano Salles

Giuseppe Bernardi

Gian Piero Bertoglio

Claudio Burlando

Fabio Capocaccia

Sandro Carena

Censis

Giovanni Cerruti

Paolo Clerici

CNEL

Nicola Coccia

Commissione Europea

Confitarma

Conseil National des Transports - France

Consulta Generale per l'Autotrasporto e per la Logistica

Paolo Costa

Antonio Cosulich

Cour des comptes
République Française

Enrico Cutillo

Luigi D'Amato

Antonio D'Amico

Paolo d'Amico

Danish Shipowners' Association

Giulio Ercolessi

Eurispes

European Community Shipowners' Associations

European Federation of Inland Ports

European Sea Ports Organisation

Giorgio Fanfani

Federal Maritime Commission

Federazione Nazionale degli Spedizionieri

FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti

Fausto Forti

Giorgio Fossa

Filippo Gallo

Gigi Gallo

Sebastiano Gattorno

Giorgio Giaccardi

Mario Giusfredi

Aldo Grimaldi

Inail

Institute of Transport and Maritime Management Antwerp

Ipsema

ISEMAR

Neil Kinnock

Paul Kyprianou

Piero Lazzeri

Yigal Maor

Nereo Marcucci

Gianni Migliorino

Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Giorgio Mitolo

Giovanni Montanari

Gianni Moscherini

Enrico Musso

Guido Nasta

Luigi Negri

Francesco Nerli

Giovanni Novi

Ocean Shipping Consultants

Roberta Oliaro

Parlamento Europeo

Luigi Perissich

Sandro Petriccione

Raimondo Pollastrini

Romano Prodi

Giovanni Ravano

Rép. Française
Ministère de l'Écologie

Luigi Robba

Nicolas Sartini

Gianfranco Sartirana

Enrico Scerni

Giulio Schenone

Valentina Schiavi

SIG-2

Mario Sommariva

Roberto Speciale

Tavolo delle Regioni e Province Autonome

Tirrenia

Alfredo Tosato

Paul Tourret

Manlio Trotta

Under 50

Unione Interporti Riuniti

The World Bank Group

World Shipping Council

World Trade Organization

 
Conferenza
MESEURO


Intervento del
presidente di ASSOPORTI - Associazione dei Porti Italiani
Francesco Nerli

25 gennaio 2012


Signor Vice Presidente Tajani, On.le Pittella, On.le Mauro, rappresentanti della Commissione Europea, delle forze politiche e delle istituzioni, del mondo associativo e delle imprese; cari colleghi, desidero innanzitutto ringraziare MESEURO per l'invito rivolto all'Associazione dei Porti Italiani che rappresento, per l'opportunità di presentare a così alto livello alcuni spunti di riflessione, proposte ed elementi che la portualità italiana ritiene importanti, e alcuni prioritari, nel prosieguo dell'iter di revisione degli orientamenti sullo sviluppo delle reti TEN-T e sul Regolamento “Connecting Europe Facility”.

Non è superfluo rammentare, innanzitutto, alcuni dati che aiutano a comprendere cosa rappresenti il sistema portuale italiano per l'Europa. Basti segnalare che nel 2010 in Europa il 74% delle importazioni ed il 77% delle esportazioni è avvenuto per via marittima, per un totale di quasi 1,6 miliardi di tonnellate di merci. L'Italia ha contribuito significativamente a questo interscambio, risultando, anche in questo periodo di crisi, al 1° posto in Europa per importazioni e al 3° posto per esportazioni via mare: nel traffico marittimo passeggeri l'Italia è al 1° posto. Da un punto di vista economico il sistema portuale italiano, oltreché comparto economico in se, è un complesso di imprese e soggetti che generano ricchezza ed occupazione diretta. Su questo punto, per estrema sintesi, ricordiamo che il PIL generato dal sistema marittimo nazionale, con 39,5 miliardi di Euro, costituisce circa il 2,6% del totale nazionale e impiega oltre 213.000 unità di lavoro dirette.

A questa breve premessa è opportuno aggiungerne un'altra riguardante specificatamente la rete TEN-T. La rete, originariamente concepita in funzione e con una forte finalizzazione interna all'Unione (nonché con una considerevole prevalenza della modalità ferroviaria), in virtù del mutato scenario economico a scala globale, deve essere rivista guardando in particolar modo l'interscambio tra l'Unione Europea e il resto del mondo a partire dall'Estremo Oriente, i versanti Africani ed Asiatici del Mediterraneo nonché il bacino del Mar Nero, l'America Latina (Brasile in particolare), l'India, l'Africa australe e l'emisfero sud in genere.

In sintesi, deve essere una rete costituita da nodi e corridoi che collegano l'Unione Europea alle aree di maggior sviluppo potenziale (e previsto).

Tutto ciò, naturalmente, non deve far perdere di vista altri aspetti. La revisione deve cioè costituire occasione per:
  • un riequilibrio infrastrutturale tra le diverse regioni dell'Unione per favorire gli obiettivi del Trattato di coesione economica e sociale;
  • una redistribuzione dei flussi di traffico verso le aree sottoutilizzate per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato di tutti territori Europei;
  • la “decarbonizzazione” dei trasporti.
Quest'ultima, in particolare, costituisce obiettivo prioritario che, a nostro avviso, deve essere perseguito per la riduzione delle emissioni nocive e al contempo deve essere volto ad un “disegno” della rete TEN-T che tenga conto dell'esigenza di riduzione delle percorrenze lungo le rotte marittime da e per l'Europa.

Una revisione che, pertanto, deve riconoscere un ruolo centrale ai porti sia in quanto nodi di transito dell'interscambio tra l'Unione Europea ed i resto del mondo sia in quanto infrastrutture indispensabili per il trasporto marittimo in funzione alternativa alle modalità terrestri, più impattanti. Ma anche una revisione che non può limitarsi ad individuare singoli nuovi nodi e tratte cui attribuire il riconoscimento di “valore Europeo”, bensì una revisione intesa a riconoscere rilievo ad una logica di rete effettiva, fatta di molteplici nodi legati adeguatamente, sul versante terrestre, a tratte stradali e ferroviarie (anzitutto).

La proposta della Commissione, ci spiace dirlo, invece individua nodi e collegamenti concentrati nelle aree che già oggi sono maggiormente infrastrutturate, di fatto marginalizzando le regioni periferiche (in questo senso è difficile condividere la proposta della Commissione Europea che, con le scelte che propone per i porti, quasi esclude completamente dalla rete “centrale” regioni come la Sicilia – con la sola eccezione di Palermo - e la Sardegna, a discapito non solo di queste regioni, ma di tutto il mezzogiorno d'Italia). Inoltre, la proposta non sembra valorizzare appieno l'area Mediterranea che, invece, rappresenta uno snodo cruciale per la crescita economica dell'Unione Europea. In questo ambito la posizione geografica dell'Italia, inserita nel cuore del Mediterraneo, assume un ruolo chiave nel garantire il collegamento e le interconnessioni infrastrutturali necessarie per sostenere e potenziare la crescita, l'occupazione e la competitività dell'Unione.

Crediamo pertanto indispensabile che il sistema portuale italiano per la sua giusta valorizzazione nell'ambito delle future TEN-T debba essere rappresentato con l'inserimento dei porti italiani sede di Autorità Portuale nella rete “centrale”. L'insieme dei porti amministrati dalle Autorità Portuali, i maggiori per volumi di traffico, dotazioni infrastrutturali, capacità di generare ricchezza ed occupazione, nel complesso offrono l'intero ventaglio di funzioni: per i mercati di consumo (grandi agglomerati urbani); per le imprese di produzione (di base e di prodotti finiti); per l'approvvigionamento delle materie prime energetiche e per la logistica dei prodotti energetici; a servizio dei collegamenti marittimi di breve e medio raggio (nazionali, intracomunitari ed inframediterranei) alternativi a quelli esclusivamente terrestri; per la continuità territoriale delle aree insulari; per il turismo. Senza dimenticare quegli scali che svolgono un rilevante ruolo di distribuzione/concentrazione dei traffici marittimi oceanici nell'area mediterranea (transhipment).

Nel contesto di una rete “Europea”, se adeguatamente interconnessi con le infrastrutture lineari di rete (ferrovie anzitutto) dalle caratteristiche fisiche e dagli standard di servizio elevati, i nostri porti potranno potenziare e, laddove necessario/possibile, differenziare le proprie funzioni, ampliare i propri bacini di riferimento e sviluppare le strutture di servizio, con benefici di carattere economico, ambientale e sociale per l'Italia nonché per l'Europa.

In questo senso sottolineiamo che la rete TEN-T è strumento in mano all'Unione Europea ai fini del perseguimento di uno degli obiettivi primari dell'Unione stessa, la coesione economica e sociale. Non costituisce, pertanto, obiettivo fine a stesso delegabile per intero ai singoli Stati Membri.

In particolare, tenuto conto della conformazione fisica del nostro Paese, oltre che ad una maggiore attenzione della Commissione Europea alle aree insulari, chiediamo che si preveda espressamente di integrare la futura rete “centrale” con i corridoi ferroviari Tirrenico e Adriatico e con tutti i porti sede di Autorità Portuale che insistono su questi corridoi. Infatti entrambi i corridoi sono indispensabili per la gestione dei flussi di traffico merci in entrata e in uscita sulla direttrice nord-sud e per un duraturo e solido sviluppo delle Autostrade del Mare (nazionali, europee e mediterranee). Tale soluzione, integrata con la realizzazione degli opportuni collegamenti ferroviari tra i porti e quei corridoi, consentirebbe di sfruttare appieno la capacità e le potenzialità della rete ferroviaria esistente, e sarebbe di elevato valore aggiunto strategico perché darebbe la possibilità di una maggiore efficienza e distribuzione dei traffici su un numero maggiore di porti.

A sostegno di questa esigenza si è espresso anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano in risposta ad una interrogazione alla Camera dei Deputati il 10 gennaio scorso. In quell'occasione il Ministro, oltre a confermare l'assoluta necessità dell'Italia di inserire alcuni porti nel corridoio Helsinki-Valletta (Palermo e Catania) – proposta che riteniamo non solo condivisibile ma doverosa - ha anche confermato che nella visione e nella proposta italiana (che chiediamo sia sostenuta con forza) tale corridoio si estende a sud-est con la diramazione che da Napoli raggiunge Bari e Taranto. In questo senso si è espressa anche la Camera dei Deputati che, con l'approvazione della mozione Vannucci, impegna il Governo ad intervenire presso le competenti sedi UE ai fini del completamento del Corridoio Baltico-Adriatico verso sud, lungo la costa Adriatica, comprendendo anche i porti di quel versante più a sud rispetto a quelli considerati dall'ipotizzato corridoio Baltico-Adriatico.

A nostro avviso la visione di rete che pensiamo, impone di considerare "Autostrade del Mare" i collegamenti marittimi tra tutti i porti delle future reti TEN-T indipendentemente dallo Stato Membro di appartenenza. Così come sono da considerare “Autostrade del Mare” i collegamenti marittimi tra i porti delle reti TEN-T e quelli dei Paesi vicini extra UE - tra cui
. . . [ continua ]   


ARCHIVIO

  • 23 maggio 2011:
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea di Assagenti

  • 18 maggio 2011:
    European Sea Ports Organisation
    European Federation of Inland Ports
    The Review of the First Railway Package
    Joint Position Paper

  • 8 aprile 2011:
    Alfredo Tosato
    Relazione all'assemblea dell'ANPAN

  • 28 marzo 2011:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • 1 febbraio 2011:
    Confetra
    66ª Assemblea
    Relazione del Presidente Fausto Forti

  • 2 dicembre 2010:
    Consulta Generale per l'Autotrasporto e per la Logistica
    Le Linee Politiche del Piano Nazionale della Logistica

  • 1 dicembre 2010:
    Unione Interporti Riuniti
    Interporti: le premesse per fare una logistica d'eccellenza

  • 30 novembre 2010:
    INAIL
    Analisi degli infortuni nel comparto marittimo. Anno 2009

  • settembre 2010:
    Unione Interporti Riuniti
    Primi elementi per il nuovo Piano Nazionale della Logistica

  • settembre 2010:
    EURISPES
    Cagliari, Gioia Tauro e Taranto: 60 milioni di euro in 5 anni per salvare più di 9.000 posti di lavoro a rischio

  • 28 maggio 2010 :
    Filippo Gallo
    Relazione del presidente all'assemblea di Federagenti

  • 20 maggio 2010 :
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • aprile 2010:
    ANPAN
    Relazione del Consiglio Direttivo presentata dal Presidente Alfredo Tosato

  • aprile 2010:
    Paolo Costa
    Venezia: inaugurazione dell'Anno Portuale

  • marzo 2010:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • marzo 2010:
    Confitarma
    Relazione del presidente eletto Paolo d'Amico

  • marzo 2010:
    Confitarma
    Relazione del presidente uscente Nicola Coccia

  • dicembre 2009:
    World Shipping Council
    Valuation of the Liner Shipping Industry. Economic Contribution and Liner Industry Operations

  • settembre 2009 :
    World Shipping Council
    The Liner Shipping Industry and Carbon Emissions Policy

  • 10 giugno 2009 :
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • 30 marzo 2009 :
    Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova
    Relazione morale del Consiglio Direttivo

  • 8 luglio 2008:
    Nicola Coccia
    Relazione all'assemblea della CONFITARMA - Confederazione Italiana Armatori

  • aprile 2008:
    Autorità Portuale di Genova
    Piano Operativo Triennale 2008-2010

  • 31 marzo 2008:
    Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova
    Relazione morale del Consiglio Direttivo

  • marzo 2008:
    ECSA
    European Community Shipowners' Associations
    Annual Report 2006-2007

  • 15 gennaio 2008:
    Ministère de l'Écologie, de l'Energie, du Développement durable et de l'Aménagement du territoire - République Française
    Réforme des ports

  • 6 novembre 2007:
    Assoporti
    Relazione del presidente Francesco Nerli all'assemblea generale dell'associazione

  • 31 ottobre 2007:
    European Sea Ports Organisation
    Communication from the European Commission on a Europan ports policy - General response of ESPO

  • 5 luglio 2007:
    Nicola Coccia
    Relazione all'assemblea della CONFITARMA - Confederazione Italiana Armatori

  • 31 maggio 2007:
    ESPO/ITMMA
    A Market Report on the European Seaport Industry

  • 31 maggio 2007:
    Filippo Gallo
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • 20-22 aprile 2007:
    A.N.P.A.N. - Associazione Nazionale Provveditori Appaltatori Navali
    Assemblea Ordinaria. Relazione del Presidente Valentina Schiavi

  • 30 marzo 2007:
    Piero Lazzeri
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

  • marzo 2007:
    ECSA
    European Community Shipowners' Associations
    Annual Report 2005-2006

  • febbraio 2007:
    Paul Tourret
    De nouvelles pistes pour la politique portuaire française

  • 26 ottobre 2006:
    Francesco Nerli
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Porti Italiani (Assoporti)

    [ INDICE ]

  • ITAL-PRO-RA.MAR. Fortune International Trasport Consilium


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