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16 de abril de 2014 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 18:35 GMT+2




Marino Abbo

Tommaso Affinita

Amici della Terra

The Alliance of Maritime Regional Interests in Europe

A.N.CA.NA.P.

Corrado Antonini

Eleuterio Arcese

Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

Autorità portuale di Genova

Autorità portuale di Savona - Vado

Bartolomeo Barberis

Barry Rogliano Salles

Giuseppe Bernardi

Gian Piero Bertoglio

Claudio Burlando

Fabio Capocaccia

Sandro Carena

Censis

Giovanni Cerruti

Paolo Clerici

CNEL

Nicola Coccia

Confitarma

Conseil National des Transports - France

Consulta Generale per l'Autotrasporto e per la Logistica

Paolo Costa

Antonio Cosulich

Cour des comptes
République Française

Enrico Cutillo

Luigi D'Amato

Antonio D'Amico

Paolo d'Amico

Danish Shipowners' Association

Gian Enzo Duci

Giulio Ercolessi

Eurispes

European Commission

European Community Shipowners' Associations

European Federation of Inland Ports

European Sea Ports Organisation

Giorgio Fanfani

Maurizio Fasce

Federal Maritime Commission

Federazione Nazionale degli Spedizionieri

FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti

Fausto Forti

Giorgio Fossa

Filippo Gallo

Gigi Gallo

Sebastiano Gattorno

Giorgio Giaccardi

Mario Giusfredi

Aldo Grimaldi

Inail

Institute of Transport and Maritime Management Antwerp

Ipsema

ISEMAR

Neil Kinnock

Paul Kyprianou

Piero Lazzeri

Yigal Maor

Nereo Marcucci

Gianni Migliorino

Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Giorgio Mitolo

Giovanni Montanari

Pasqualino Monti

Gianni Moscherini

Enrico Musso

Guido Nasta

Luigi Negri

Francesco Nerli

Giovanni Novi

Ocean Shipping Consultants

Roberta Oliaro

Parlamento Europeo

Luigi Perissich

Sandro Petriccione

Raimondo Pollastrini

Romano Prodi

Giovanni Ravano

Rép. Française
Ministère de l'Écologie

Luigi Robba

Nicolas Sartini

Gianfranco Sartirana

Enrico Scerni

Giulio Schenone

Valentina Schiavi

SIG-2

Mario Sommariva

Roberto Speciale

Tavolo delle Regioni e Province Autonome

Tirrenia

Alfredo Tosato

Paul Tourret

Manlio Trotta

Under 50

Unione Interporti Riuniti

The World Bank Group

World Shipping Council

World Trade Organization

 
ASSAGENTI
Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova
SPEDIPORTO
Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

Relazione dei Presidenti, Gian Enzo Duci e Maurizio Fasce

Genova, 31 marzo 2014


SISTEMI LOGISTICI INTEGRATI
ANALISI STRATEGICA ED AZIONI PROPEDEUTICHE ALLO SVILUPPO DEL PORTO DI GENOVA


Premessa: dove sta andando il mondo. Una sintesi

Il cambiamento e la velocità sono le caratteristiche predominanti del momento storico che stiamo vivendo. Lo sviluppo delle tecnologie - insieme all'esplosione demografica, allo spostamento del centro di gravità dell'economia mondiale, alla più grande redistribuzione di ricchezza della storia e ai repentini cambi climatici - ha un forte impatto sulla mobilità delle persone e delle merci, sollecitando i decision makers sia a fornire risposte concrete sia a fare delle scelte valide e adatte a un mondo in costante evoluzione.

1 OECD. Communication outlook 2011. Total broadband subscriptions by access technology. http://www.oecd.org/statistics/.


Lo scambio di un'enorme mole di dati e informazioni è ormai una certezza, basti pensare che ogni giorno vengono inviate circa 300 miliardi di e-mail e quasi 30 miliardi di post vengono pubblicati sui social network1. L'analisi e la gestione dei dati è un'industria che vale oggi 100 miliardi di dollari e cresce alla velocità di 10 punti percentuali all'anno. Selezionare le informazioni rilevanti rispetto alla quantità di notizie presenti in rete potrà occupare nell'immediato futuro circa 1,5 miliardi di elaboratori di dati. La crescita dei dispositivi mobili è inarrestabile e il numero degli abbonamenti telefonici va di pari passo con quello della popolazione mondiale, mentre l'ammontare dei pagamenti effettuati via cellulare rappresenta quasi il 25% del Prodotto Interno Lordo di alcuni paesi dell'Africa.

2 OECD. Economic outlook Volume 2013 Issue 2. Trade balances for goods and services. http://www.oecd.org/statistics/.

Insieme alla sempre maggiore rapidità con la quale vengono prodotte e scambiate informazioni, stiamo assistendo a un graduale spostamento degli equilibri economici mondiali. Nel 2050 più della metà del prodotto globale avrà origine in Asia e la Cina potrebbe sostituire gli Stati Uniti come maggiore economia mondiale già nel 2018. Questa tendenza si riflette nei flussi economici, dove lo scambio tra i paesi sviluppati è calato di venti punti percentuali, passando dal 58% al 38% in poco più di vent'anni2. I dieci porti maggiori a livello globale sono in Cina e nel Middle East, mentre i tre più grandi porti europei movimentano complessivamente meno container rispetto a quanto faccia Shanghai da solo.

Oggi l'industria manifatturiera può essere definita come un'“industria mondiale” che conta su di un'articolata catena di fornitura per unire le diverse aree produttive, di stoccaggio delle merci e di consumo delle stesse. In questo senso la logistica - di cui le attività portuali fanno parte - ha bisogno di diventare un sistema complicato e flessibile per prevenire e gestire un processo sempre più complesso.


Economia e logistica italiana: l'affidabilità come elemento cruciale del sistema

3 SRM. Logistica e sviluppo economico. Scenari economici, analisi delle infrastrutture e prospettive di crescita, 2013.


4 Cassa Depositi e Prestiti. Porti e Logistica, 2012.

Nonostante l'Italia goda di un vantaggio geografico, derivante dall'essere il porto più vicino al cuore dell'Europa, solo il 6,3% dei volumi che transitano per il Canale di Suez sbarca nel nostro Paese3. Sono numerose le aziende nazionali che scelgono gli scali esteri per la movimentazione dei loro carichi: considerando il volume di merci con origine/destinazione in Italia che transitano per i porti del Nord Europa, emerge come, con volumi superiori a 440 mila teus, il Northern Range possa essere considerato, in un certo senso, l'ottavo porto container italiano4.

La chiave di questa minore competitività sta nel concetto di rispetto dei tempi pianificati.

La gestione delle scorte è una delle attività strategiche per un'azienda. Nella catena dei rifornimenti ordinare la merce comporta costi variabili, legati principalmente alle spese di spedizione, che potrebbero essere banalmente abbattuti con pochi ordinativi di grandi partite. Mantenere la merce a magazzino, però, ha per l'azienda costi maggiori che interessano sia la gestione e la manutenzione dei magazzini sia gli oneri legati all'immobilizzazione del capitale (costo della merce). Alla luce di queste considerazioni è realistico affermare che le aziende basano la propria politica gestionale su due assunti: che il consumo della merce sia prevedibile e conosciuto nel tempo e che le consegne dei prodotti siano programmate in modo da evitare un esaurimento scorte nei magazzini.

5 Drewry. Costs focus to outweight service, 30 dicembre 2013.

Ecco perché nella catena della fornitura l'impatto della scarsa affidabilità è determinante: un giorno di ritardo non pianificato (spesso anche un paio di ore) nella consegna finale a una struttura di distribuzione può causare un esaurimento di scorte (stock out). L'assenza di prodotti sugli scaffali si traduce in una perdita in termini di vendite, che in termini di risk assessment viene calcolato sul valore delle merci nel container, più il loro margine di ricavo. Coprire questo rischio è possibile solo immobilizzando un quantitativo di merce (capitale) pari al maggior numero di giorni di ritardo possibile. Ma, mentre il rischio di rottura di stock è stimato sul valore opportunità della merce, tempi di transito più lunghi - ma certi - invece, incidono solo quale maggior costo del working capital (interessi sul capitale), che rappresenta un importo molto più piccolo rispetto a quello sopra evidenziato5.

6 SRM. Logistica e sviluppo economico. Scenari economici, analisi delle infrastrutture e prospettive di crescita, 2013.
I costi maggiori della logistica italiana sono stati quantificati in 40 miliardi di euro-anno. Questo valore in forma aggregata è dato dalla differenza dei costi medi europei sul fatturato industriale che è di circa 16% contro circa 20,5% dell'Italia che vale 920 miliardi di euro. Questo valore èstato validato da Banca d'Italia e da altri organismi internazionali.

I ritardi imprevisti, quindi, concentrano l'attenzione dei proprietari delle merci sul rischio e sull'affidabilità del fornitore logistico. Gli operatori privilegiano sistemi logistici più attendibili anche qualora questo dovesse tradursi in tempi - purché certi - maggiori, perché questa scelta consente loro una migliore e più efficace programmazione logistica.

Rispetto a Germania, Francia e Regno Unito i principali punti di debolezza del sistema logistico italiano appaiono quelli relativi alle infrastrutture e alla puntualità dei servizi. Su quest'ultimo aspetto, il rapporto della World Bank colloca l'Italia al 24o posto nel ranking mondiale per performance logistica. La stessa classifica conta tra le prime dieci posizioni sei Paesi che aderiscono all'Unione Europea. Secondo alcune stime, questa bassa collocazione in classifica costa all'Italia 40 miliardi di inefficienza logistica, un valore intorno al 2,5% del PIL6, che insieme al maggior costo dell'energia e della burocrazia, ha pesato sulla competitività del nostro Paese contribuendo al rallentamento della crescita economica degli ultimi dieci anni.

In questo contesto, a titolo esemplificativo, è interessante riportare le risultanze dello studio AT Kearney-Confetra che approfondisce il tema del vantaggio geografico dell'Italia per la movimentazione di container lungo la rotta Far East-Europa, già ripreso dalla Cassa Depositi e Prestiti nel suo studio “Porti e logistica” del 2012.

Considerando un'ipotetica tratta Singapore-Milano, nelle due varianti via Genova e via Anversa, emerge come, nonostante la posizione geografica favorevole del porto di Genova, che consentirebbe un risparmio di quasi 800 miglia marine (4 gg di navigazione), il transito attraverso lo scalo italiano implichi una maggiore variabilità nel tempo stimato per il trasporto (compreso fra 20 gg e 28 gg), rispetto allo scalo belga (minimo 25 gg, massimo 27 gg). In particolare, l'elemento discriminante, oltre alla tratta terrestre, sembra essere l'attraversamento del porto, che rappresenta un elemento di fragilità del sistema.

Nel caso specifico del porto di Genova, dove l'esigenza di ricavare nuovi spazi per aumentare la capacità si è sempre scontrata con un territorio situato in un contesto geografico difficile, possiamo affermare che l'implementazione di una struttura immateriale, che consenta tempi rapidi e certi nella fase di attraversamento del porto da parte delle merci, equivale a una moltiplicazione degli spazi fisici, quindi dei piazzali e delle banchine, che abbiamo stimato essere circa
. . . [ continua ]   


ARCHIVO

  • 29 ottobre 2013:
    Assoporti
    Relazione del presidente Pasqualino Monti all'assemblea generale dell'associazione

  • 18 maggio 2013:
    ANITA
    Relazione all'assemblea del presidente, Eleuterio Arcese

  • 25 marzo 2013:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • 18 luglio 2012:
    Assonave
    Relazione del presidente Corrado Antonini all'assemblea

  • 18 luglio 2012:
    Assoporti
    Relazione del presidente Francesco Nerli all'assemblea generale dell'associazione

  • giugno 2012:
    Comitato delle Compagnie di Assicurazioni Marittime di Genova
    Relazione del presidente Bartolomeo Barberis

  • 15 giugno 2012:
    Alfredo Tosato
    Relazione all'assemblea dell'ANPAN

  • 20 aprile 2012:
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea di Assagenti

  • 28 marzo 2012:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • 25 gennaio 2012:
    Francesco Nerli
    Intervento del presidente di Assoporti alla conferenza Meseuro

  • 23 maggio 2011:
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea di Assagenti

  • 18 maggio 2011:
    European Sea Ports Organisation
    European Federation of Inland Ports
    The Review of the First Railway Package
    Joint Position Paper

  • 8 aprile 2011:
    Alfredo Tosato
    Relazione all'assemblea dell'ANPAN

  • 28 marzo 2011:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • 1 febbraio 2011:
    Confetra
    66ª Assemblea
    Relazione del Presidente Fausto Forti

  • 2 dicembre 2010:
    Consulta Generale per l'Autotrasporto e per la Logistica
    Le Linee Politiche del Piano Nazionale della Logistica

  • 1 dicembre 2010:
    Unione Interporti Riuniti
    Interporti: le premesse per fare una logistica d'eccellenza

  • 30 novembre 2010:
    INAIL
    Analisi degli infortuni nel comparto marittimo. Anno 2009

  • settembre 2010:
    Unione Interporti Riuniti
    Primi elementi per il nuovo Piano Nazionale della Logistica

  • settembre 2010:
    EURISPES
    Cagliari, Gioia Tauro e Taranto: 60 milioni di euro in 5 anni per salvare più di 9.000 posti di lavoro a rischio

  • 28 maggio 2010 :
    Filippo Gallo
    Relazione del presidente all'assemblea di Federagenti

  • 20 maggio 2010 :
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • aprile 2010:
    ANPAN
    Relazione del Consiglio Direttivo presentata dal Presidente Alfredo Tosato

  • aprile 2010:
    Paolo Costa
    Venezia: inaugurazione dell'Anno Portuale

  • marzo 2010:
    Spediporto
    Relazione all'assemblea della presidente Roberta Oliaro

  • marzo 2010:
    Confitarma
    Relazione del presidente eletto Paolo d'Amico

  • marzo 2010:
    Confitarma
    Relazione del presidente uscente Nicola Coccia

  • dicembre 2009:
    World Shipping Council
    Valuation of the Liner Shipping Industry. Economic Contribution and Liner Industry Operations

  • settembre 2009 :
    World Shipping Council
    The Liner Shipping Industry and Carbon Emissions Policy

  • 10 giugno 2009 :
    Giovanni Cerruti
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • 30 marzo 2009 :
    Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova
    Relazione morale del Consiglio Direttivo

  • 8 luglio 2008:
    Nicola Coccia
    Relazione all'assemblea della CONFITARMA - Confederazione Italiana Armatori

  • aprile 2008:
    Autorità Portuale di Genova
    Piano Operativo Triennale 2008-2010

  • 31 marzo 2008:
    Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova
    Relazione morale del Consiglio Direttivo

  • marzo 2008:
    ECSA
    European Community Shipowners' Associations
    Annual Report 2006-2007

  • 15 gennaio 2008:
    Ministère de l'Écologie, de l'Energie, du Développement durable et de l'Aménagement du territoire - République Française
    Réforme des ports

  • 6 novembre 2007:
    Assoporti
    Relazione del presidente Francesco Nerli all'assemblea generale dell'associazione

  • 31 ottobre 2007:
    European Sea Ports Organisation
    Communication from the European Commission on a Europan ports policy - General response of ESPO

    [ INDICE ]

  • Bari Port Authority


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