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17 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00:08 GMT+2



23 MAGGIO 1997

COECLERICI, UTILE NETTO DI 6,3 MILIARDI NELL'ESERCIZIO 1996 (4,2 NEL 1995)

L'incremento deriva dalle operazioni di riassetto del Gruppo e dal calo degli oneri finanziari

Il Consiglio d'amministrazione di Coeclerici spa ha approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio 1996, che è stato caratterizzato dalla razionalizzazione della struttura del Gruppo e il consolidamento delle attività relative al core - business rappresentato dalla movimentazione e logistica delle materie prime secche: trasporto marittimo, logistica portuale e commercializzazione.

L'utile netto è stato in crescita da 4,2 a 6,3 miliardi di lire, come frutto anche delle operazioni di riassetto del Gruppo (tra le quali il trasferimento degli uffici di Genova in un'unica sede e la razionalizzazione della struttura societaria con l'accorpamento e l'eliminazione di società non operative) e della riduzione degli oneri finanziari, sia a livello di capogruppo che a livello delle controllate, conseguenti all'autofinanziamento prodotto dal Gruppo (42,7 miliardi) e al calo dei tassi d'interesse.

Il fatturato consolidato si è attestato a 815 miliardi rispetto a 1.078 miliardi dell'esercizio precedente e ai 655 miliardi del 1994. Per un corretto confronto con il 1995 occorre ricordare che quest'ultimo includeva gli effetti straordinari relativi alla gestione di alcune navi rivenienti dalle operazioni di acquisizione di Fermar e di Sidermar del biennio 1994-1995 e successivamente dismesse.

Sul fonte dei costi, nel corso del 1996 è stata avviata un'intensa attività di razionalizzazione delle attività, volta a migliorare l'efficienza complessiva del Gruppo e a difendere la redditività delle attività caratteristiche, pur in un contesto economico segnato da un lato dal calo del mercato dei noli, e dall'altro dal rafforzamento della lira italiana nei confronti del dollaro USA, in cui sono regolate gran parte delle attività dello shipping. Tali interventi hanno portato l'utile netto consolidato del 1996 a circa 7 miliardi di lire.

La linea strategica, già delineata nella seconda parte del 1996 e proseguita nei primi mesi del 1997, si sostanzia nella ricerca del miglioramento della redditività per mezzo di una maggiore selettività nella conclusione dei contratti, in particolare nel settore del trasporto marittimo, ritenendo prioritario l'obiettivo reddituale rispetto ai volumi movimentati. In quewsto contesto il Gruppo Coeclerici ha avviato importanti studi di fattibilità e contatti commerciali volti a realizzare nuovi progetti a medio-lungo termine da svilupparsi, in particolare, nelle anse di mercato emergenti: Medio ed Estremo Oriente.

E' stato infine cooptato in Consiglio Antonio Belloni, amministratore delegato di Camfin spa, la cui nomina riconferma la linea volta ad includere negli organi societari del Gruppo figure di elevato profilo professionale e connesse al tessuto industriale, economico e finanziario della nazione. Antonio Belloni, che entra in Consiglio a titolo personale, farà parte del Comitato esecutivo della capogruppo Coeclerici spa.


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