L'Unione Europea mira a dare migliore trasparenza al settore
del trasporto ferroviario
La Commissione ha adottato una serie di proposte di direttiva
che rafforzano quelle precedenti
La Commissione Europea ha adottato una serie riveduta di proposte
di direttiva sul trasporto ferroviario, rafforzanti le misure
precedenti e tenendo in considerazione la dichiarazione degli
Stati membri al Consiglio Trasporti dello scorso 6 ottobre e le
proposte di emendamento del Parlamento europeo.
La serie sottoposta ad aggiornamento mira a realizzare un network
ferroviario che possa garantire migliori servizi ai propri clienti.
Inoltre propone delle misure per dare più chiarezza e trasparenza
al settore ferroviario: migliore trasparenza dei costi, maggior
efficacia ed accresciuta armonizzazione dei regolamenti e delle
procedure a livello europeo, e un più alto grado di concorrenza
nel settore. Con queste proposte, che verranno presentate al prossimo
Consiglio dei Trasporti del 9 dicembre, il commissario De Palacio
intende rendere il trasporto europeo merci più competitivo,
mantenendo un alto livello di sicurezza.
Le nuove proposte presentano tre elementi significativi:
- una definizione della rete transeuropea dei servizi merci
che comprende tutti i corridoi ferroviari, porti e terminali ferroviari
importanti. L'accesso alla rete sarà possibile a tutte
le imprese ferroviarie autorizzate a fornire servizi internazionali
merci.
- come chiesto dal Parlamento europeo, una separazione
chiara tra l'esercizio di servizi ferroviari e la gestione delle
infrastrutture. La separazione è già stata attuata
in qualche nazione europea.
- esigenza di un più alto livello di sicurezza
per il personale, il materiale viaggiante e l'organizzazione nel
suo complesso.
La serie originale di progetti, adottata dalla Commissione
il 22 luglio 1998, consisteva in tre proposte di direttiva che
prevedevano non soltanto di completare il quadro giuridico comunitario
esistente nel settore ferroviario, ma di stabilire un quadro chiaro
di regole per l'organizzazione del diritto d'accesso e per promuovere
l'efficace utilizzazione dell'infrastruttura.La prima proposta
di direttiva modifica le disposizioni della direttiva 91/440/CEE
sottolineando la separazione dei conti di gestione dell'infrastruttura
e degli operatori del settore, prevedendo la separazione tra le
operazioni di gestione e quelle d'infrastruttura.La seconda proposta
di direttiva ampia il campo d'azione della direttiva 95/18/CE
sull'autorizzazione alle imprese ferroviarie di includere tutte
le imprese di dimensione significativa che operano nell'UE.La
terza proposta di direttiva sostituisce la direttiva 95/19/CE
sull'attribuzione della capacità d'infrastruttura e sulla
tariffazione dell'infrastruttura. La proposta mira a impedire
che vengano stabilite tariffe discriminatorie.
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