Forte aumento del fatturato (+16%) e dell'utile operativo (+29%)
per il Registro Italiano Navale nel primo semestre
Confermate le trattative con American Bureau of Shipping, Bureau
Veritas e Lloyd's Register per l'individuazione di «possibili
alleanze e collaborazioni»
Nel primo semestre di quest'anno il gruppo RINA - società
di classificazione navale che ha recentemente ampliato la propria
attività alla certificazione di qualità, alla valutazione
dell'impatto ambientale ai servizi avanzati per l'industria -
ha incrementato l'utile operativo del 29% raggiungendo il valore
di 11 miliardi di Lire e ha registrato un fatturato che si attesta,
per il periodo, a quota 78 miliardi di Lire, con un incremento
del 16% rispetto al corrispondente periodo dell'anno passato.
Il settore dello shipping, tradizionale core business dell'azienda
che contribuisce per il 75% del fatturato complessivo, vanta
una base commerciale nazionale e internazionale ampia e consolidata
in particolare nel settore delle navi da crociera: sulla base
dei dati semestrali, il RINA detiene infatti circa il 18% dell'attuale
mercato crocieristico e il 25% delle nuove costruzioni navali
da crociera. Secondo i vertici del Rina, la significativa quota
del mercato crocieristico posseduta ad oggi dalla società
è stata fortemente alimentata dagli importanti risultati
conseguiti nel settore delle nuove costruzioni navali.
Uno sforzo particolare è stato compiuto negli ultimi anni
per rafforzare la presenza del RINA nei mercati in rapido divenire
dell'Estremo Oriente. Il RINA è attualmente coinvolto nella
certificazione di 36 navi, per un totale di 1,14 milioni di portata
lorda in Corea, Cina e Giappone destinate alle compagnie italiane.
Forte crescita è stata rilevata anche nel settore della
certificazione e dei servizi all'industria che ha registrato nel
periodo più di 700 nuovi certificati ISO per un totale
di 3.400 certificati rilasciati. Lo sviluppo dei servizi portfolio,
con l'introduzione dello schema di certificazione Qweb per il
commercio elettronico e il S.A 8000, ha contribuito a questo risultato,
portando il RINA a detenere una quota pari al 12% del mercato
italiano.
Il gruppo italiano - conferma una nota del RINA - sta intanto
portando avanti un processo di definizione delle possibili alleanze
e collaborazioni con altre società di classificazione internazionali,
con l'intento di valorizzare le specificità del
RINA e rafforzare la sua posizione sul mercato
internazionale. Una commissione costituita da membri
del consiglio di Amministrazione dell'ente e coadiuvata da un
advisor esterno indipendente sta vagliando le proposte
pervenute dai potenziali partner - American Bureau of Shipping,
Bureau Veritas e Lloyd's Register (inforMARE
del 9 ottobre)
- con l'obiettivo di individuare quello
più idoneo agli obiettivi strategici del gruppo
Registro Italiano Navale e sottoporre poi la propria valutazione
al Cda, che deciderà in merito. Solo a seguito dell'identificazione del partner -
spiega il RINA - saranno definite le modalità di attuazione
della partnership sia in termini organizzativi che societari.
Il RINA, costituito nel 1861 a Genova, fa parte del Gruppo del
Registro Italiano Navale. E' stato un membro fondatore dello IACS
(International Association of Classification Societies). Oggi
opera con più di 645 dipendenti dislocati in 51 sedi in
tutto il mondo e classifica 3.000 navi per un totale di 18 milioni
di tonnellate di portata.
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