E' troppo presto per speculare sulle cause dell'affondamento
della Ievoli Sun, dice il commissario europeo de Palacio
La Commissione UE presenterà entro quest'anno altre
tre proposte per un sistema di monitoraggio del traffico marittimo
europeo, per l'accertamento delle responsabilità e per
definire i risarcimenti in caso di incidente marittimo, e per
la creazione di un'agenzia europea per la sicurezza marittima
Il vice presidente e commissario ai Trasporti e all'Energia della
Commissione Europea, Loyola de Palacio, ha affermato oggi che
è troppo presto per speculare sulle cause dell'affondamento
della nave chimichiera Ievoli Sun, avvenuto
martedì scorso
mentre veniva rimorchiato verso il porto francese di
Cherbourg. La de Palacio ha però ribadito la necessità
di adottare in tema di sicurezza marittima le misure proposte
avanzate dalla Commissione dopo il naufragio della petroliera
Erika avvenuto alla fine dello scorso anno (inforMARE
del dicembre 1999),
basate sul potenziamento dell'attuale
legislazione comunitaria in materia di Port State Control e di
società di classificazione e sulla progressiva messa al
bando delle navi cisterna a scafo singolo.
Per adottare definitivamente queste misure la Commissione attende
intanto il parere del Consiglio dei ministri dei Trasporti dell'UE
che si svolgerà nel prossimo dicembre. «La Commissione
- ha comunque dichiarato la de Palacio - non può e non
vuole accettare qualsiasi tentativo di diminuire il grado di responsabilità
delle autorità del Port State Control riguardo alla sicurezza
della navi. Tutte le parti coinvolte devono fare uno sforzo».
La Commissione presenterà comunque prima della fine dell'anno
tre ulteriori proposte relative ad un sistema di monitoraggio
del traffico marittimo europeo, per l'accertamento delle responsabilità
e per definire i risarcimenti in caso di incidente marittimo,
e per la creazione di un'agenzia europea per la sicurezza marittima.
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