La Cammell Laird nel mirino di numerose aziende marsigliesi
di riparazione navale
Il gruppo Grenamar, che comprende una quarantina di società
navalmeccaniche marsigliesi, contesta la delibera del Porto Autonomo
francese che ha concesso la gestione dei suoi tre principali bacini
di carenaggio alla società britannica per un ventennio
Charles Sambroni, leader della Grenamar, che raggruppa una quarantina
di società del settore della riparazione navale marsigliese,
ha presentato un'accusa di eccesso di potere contro la delibera
del 7 luglio scorso del consiglio d'amministrazione del Porto
Autonomo di Marsiglia che ha ceduto per un ventennio la gestione
dei suoi tre principali bacini di carenaggio ad una società
privata, la britannica Cammell Laird, senza sottometterla ad alcun
obbligo di servizio pubblico. «Si tratta di una modifica
delle forme giuridiche di utilizzo di attrezzature di proprietà
pubblica», ha detto Sambroni.
L'arrivo del gruppo britannico Cammell Laird, che ha acquisito
l'attività della Compagnie Marseillaise de Reparations
(CMR) dal gruppo italiano Marinvest e della Marine Technologies,
era stato salutato con favore nello scorso giugno dalla Grenamar
che, ancor prima della delibera del Porto Autonomo, aveva dichiarato
che la riparazione navale marsigliese non aveva trovato negli
ultimi trent'anni un leader e che la Cammell Laird era dotata
di un'indubbia professionalità. Ma la Grenamar aveva chiesto,
senza ottenerlo, che i bacini 8 e 9 fossero gestiti da un gruppo
comprendente Cammell Laird, le imprese navalmeccaniche locali,
l'Unione degli industriali, la Camera di Commercio, l'Unione marittima
e fluviale, l'Udimetal e le collettività locali.
I buoni propositi dei primi giorni sono però presto sfumati
e si sono trasformati nelle proteste di diversi membri della Grenamar.
Alcuni anzi accusano direttamente la Cammell Laird di monopolio.
«Non possiamo più far venire le navi da riparare a
Marsiglia», afferma il dirigente di una società navalmeccanica.
Secondo la Grenamar, la Cammell Laird non ha finora procurato
lavoro a Marsiglia, ma ha già modificato radicalmente le
pratiche nel mercato delle riparazioni ed ha approfittato della
presenza a Marsiglia di armamenti come la Société
Nationale Maritime Corse Méditerranée (SNCM). «Per
poter utilizzare i bacini di carenaggio - assicura un industriale
marsigliese - la SNCM ha dovuto mutare la sua consueta procedura,
e i lavori che precedentemente venivano assegnati per lotti, ora
vanno tutti alla Cammell Laird. Tutto "transita" ormai
attraverso il gruppo britannico e la stessa SNCM deve piegarsi
alle nuove regole del gioco e ha dovuto pagare alla società
britannica il 15% del valore dei lavori effettuati da personale
proprio».
Il comportamento dell'impresa britannica potrebbe configurarsi
anche come abuso di posizione dominante e come ostacolo alla libera
concorrenza. Un membro del comitato tedesco degli armatori avrebbe
sporto una denuncia in questo senso.
Port Autonome de Marseille
Réparation navale
Résultats 99 (en cours d'analyse)
(Source: PAM)
| | 98 | 99 | 98/99 |
| Formes de Radoub |
| Pétroliers | 2 | 2 | 0% |
| Minéraliers | 1 | 0 | |
| Transports gaz et chimiques | 7 | 5 | -29% |
| Passagers, cargos, RoRo | 71 | 48 | -32% |
| Navires de servitude | 21 | 25 | 19% |
| Pêche, plaisance | 72 | 50 | -31% |
| |
| Total navires | 174 | 130 | -25% |
| Total TJB | 875 000 | 777 000 | -11% |
| Nombre de jours d'occupation | 2 273 | 1 911 | -16% |
| Total TJB/jours | 13 049 000 | 10 518 000 | -19% |
| |
| Postes de réparation à flot | | | |
| Total navires | 139 | 147 | 6% |
| Total TJB | 750 000 | 1 108 000 | 48% |
| Nombre de jours d'occupation | 3 065 | 2 400 | -22% |
| Total TJB/jours | 14 606 000 | 14 570 000 | -0,2% |
|