Dopo l'adesione alla WTO la Cina privatizzerà parzialmente
le ferrovie
Saranno create due aziende: una manterrà la proprietà
delle infrastrutture, l'altra - aperta ai privati - si occuperà
della gestione
Le ferrovie cinesi potrebbero essere parzialmente privatizzate
dopo l'adesione di Pechino alla World Trade Organization (WTO).
nel corso di un incontro con il ministro dei Trasporti giapponese,
Hajime Morita, il ministro delle Ferrovie cinese, Fu Zhihuan,
ha affermato che il governo sta progettando di suddividere l'ente
ferroviario statale in due imprese distinte: una manterrà
la proprietà delle infrastrutture e l'altra le gestirà.
Secondo Zhihuan l'azienda di gestione sarà parzialmente
privatizzata e aperta alle società estere.
Nei primi sei mesi di quest'anno le ferrovie cinesi hanno realizzato
un fatturato di 54,6 miliardi di yuan, con un incremento del 9%
sullo stesso periodo dello scorso anno. Il settore ferroviario
passeggeri e quello merci hanno realizzato rispettivamente un
fatturato di 18,6 e 27,2 miliardi di yuan.
Nel primo semestre gli investimenti nel settore ferroviario sono
ammontati a 15,6 miliardi di yuan.
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