Partita aperta tra Wilhelmshaven e Cuxhaven, aspiranti megaterminal
container
La scelta del primo è sostenuta dalla società
terminalistica Eurogate di Bremerhaven e di Amburgo, quella del
secondo dal terminalista HHLA di Amburgo
Wilhelmshaven o Cuxhaven? In uno di questi due porti dovrebbe
sorgere un megaterminal per navi container della prossima generazione,
da 10.000 teu ed oltre, e con un pescaggio tale che non permetterebbe
loro di entrare in altri porti tedeschi. In mancanza di scali
adatti in Germania queste portacontainer verrebbero dirottate
nei porti olandesi e belgi (inforMARE
del 27 giugno).
Per sventare questa minaccia i Lander di Amburgo, di Brema e della
Bassa Sassonia hanno già esaminato un primo piano di costruzione
di megaterminal per navi container nei porti ad alto fondale di
Wilhelmshaven e di Cuxhaven, ottenendo però le critiche
delle autorità portuali di Amburgo e di Brema-Bremerhaven.
Esiste in merito un rapporto del consigliere Roland Berger, nel
quale si afferma che a Wilhelmshaven, attualmente scalo di grandi
petroliere, vi sarebbe spazio sufficiente per allestire 24 nuovi
ormeggi per grandi portacontainer, mentre a Cuxhaven, che tra
l'altro necessiterebbe di dragaggi nel canale d'accesso, ne potrebbero
essere realizzati solamente dieci. L'unico vantaggio di Cuxhaven
consisterebbe nel minor costo d'approntamento del terminal (1,3
miliardi di marchi), mentre per Wilhelmshaven ne occorrerebbero
almeno il doppio.
Il governo della Bassa Sassonia ha accolto favorevolmente il progetto,
dal momento che sia Wilhelmshaven sia Cuxhaven si trovano in questo
Land. Ma i Lander di Amburgo e di Brema affermano che il rapporto
dovrebbe essere approfondito, perché un nuovo porto container
significherebbe la fine di quelli di Amburgo e di Brema-Bremerhaven.
Ora Wilhelmshaven e Cuxhaven hanno lanciato una grande campagna
promozionale. Wilhelmshaven è sostenuto dal terminalista
Eurogate di Bremerhaven e di Amburgo, mentre il terminalista HHLA
di Amburgo parteggia per Cuxhaven.
Non c'è dunque accordo, in mancanza del quale i porti tedeschi
rischiano di vedersi sottrarre il traffico delle grandi portacontainer
dai porti olandesi e belgi.
Nel corso di una riunione a Schwerin, lo scorso 26 ottobre i responsabili
dei Lander tedeschi non hanno trovato alcuna intesa. I presidenti
dei tre Lander, Sigmar Gabriel della Bassa Sassonia, Henning Scherf
di Brema e Ortwin Runde di Amburgo, hanno allora creato un gruppo
di lavoro, sotto la direzione del governo della Bassa Sassonia,
che dovrà fornire un parere decisivo entro il prossimo
marzo.
Ma trovare un accordo non sarà facile. Il sindaco di Amburgo
ha già affermato che rimane da fare molto lavoro in merito
alla scelta del nuovo porto container, e che comunque gli argomenti
in favore di Wilhelmshaven non gli sembrano molto convincenti.
Serpeggia dunque un certo disaccordo tra i due porti, e naturalmente
tra i diversi terminalisti.
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