Presentato oggi al Comitato Portuale di Genova il bilancio
di previsione 2001, con prospettive di traffico che sfiorano i
51 milioni di tonnellate
La completa realizzazione e l'attrezzaggio delle strutture
previste su Calata Bettolo, pontili Ronco-Canepa e VI modulo di
Voltri permetteranno un incremento di capacità pari a circa
un milione di teu
Nel corso della riunione del Comitato Portuale genovese, svoltasi
questo pomeriggio a Palazzo San Giorgio, l'Autorità Portuale
ha presentato il bilancio di previsione 2001 e i recenti sviluppi
legati all'iter di approvazione del piano regolatore portuale.
L'ente portuale ritiene che l'ultimo passaggio alla Regione Liguria
per la definitiva approvazione del piano regolatore «possa
essere contenuto in tempi ridotti, avuto con ciò riguardo
al fatto che il documento ha già avuto modo, nel recente
passato, di essere stato valutato dall'amministrazione regionale,
ciò sia in riferimento al parere espresso, ai sensi della
legge 349/86, nell'ambito del procedimento di valutazione di impatto
ambientale, e, sotto altro profilo, avuto riguardo alla recente
approvazione del piano regolatore generale del Comune di Genova
che, nella parte afferente il demanio portuale, risulta completamente
"sovrapponibile" al piano regolatore portuale».
«L'adeguamento delle procedure e degli strumenti di pianificazione
- ha commentato il presidente dell'authority portuale, Giuliano
Gallanti - necessario a rafforzare il ruolo dell'Autorità
Portuale, è oggi una necessità imprescindibile,
anche a fronte delle esigenze poste dall'andamento dei traffici
e dal comportamento delle realtà concorrenti del porto
di Genova. Il 2001 sarà anche decisivo per il definitivo
decollo dell'autonomia finanziaria dell'ente, il cui conseguimento
è comunque fondamentale per dare maggiore tempestività
ai nostri programmi di sviluppo infrastrutturale».
Presentando il bilancio di previsione 2001, è stato rilevato
che elementi di tipo macro-economico e fattori più strettamente
attinenti al settore marittimo-portuale, fanno prevedere che anche
nel 2001 la crescita dei traffici nel porto di Genova si manterrà
su tassi elevati in linea con le previsioni già contenute
nel Piano Operativo Triennale 2000-2002 (inforMARE
del 31 maggio,
ndr), che evidenziano un deciso sviluppo
delle merci movimentate, confermato dall'andamento registratosi
nel corso del 2000 (+12% sul totale generale al 30 settembre).
Per quanto concerne il segmento dei contenitori si prevede un
incremento dei traffici pari al 10% per un volume complessivo
di circa 1.650.000 teus, crescita che secondo l'ente portuale
si può considerare il frutto di una valutazione prudenziale,
a fronte sia delle tendenze generali del mercato, sia dei piani
di sviluppo elaborati dai singoli terminalisti in un orizzonte
temporale anche di breve termine.
Secondo l'authority di Palazzo San Giorgio il tasso medio annuo
di crescita per il 2001 corrisponde alle previsioni contenute
nel piano regolatore portuale, sostenute dalle strategie di sviluppo
commerciale delle imprese terminaliste che riflettono una politica
di acquisizione di clienti di medio-grandi dimensioni e l'apertura
di nuovi servizi su rotte tradizionalmente meno frequentate quali
quella che unisce il Mediterraneo e il Nord America.
Le previsioni di sviluppo per il settore dei traffici convenzionali
e ro-ro indicano una crescita che si attesta su volumi superiori
ai 7 milioni di tonnellate, mentre per il mercato delle rinfuse
solide e liquide le prospettive di sviluppo per il 2001 evidenziano
una sostanziale tenuta dei traffici di petrolio e derivati, una
crescita più dinamica delle rinfuse alimentari e un incremento
delle rinfuse secche su percentuali mediamente più elevate
a quelle del mercato internazionale.
Nel settore passeggeri è previsto per il 2001 un traffico
anche superiore alla stima di 2,3 milioni di unità contenuta
nel piano operativo triennale, mentre si prevede che il traffico
crocieristico si attesti sulle 450-470mila unità.
Il bilancio di previsione prevede l'impegno di circa 100 miliardi
di lire di finanziamenti per investimenti che si vanno ad aggiungere
agli oltre 120 miliardi concretamente mobilizzati nel corso dell'esercizio
2000. I finanziamenti sono destinati alla realizzazione delle
opere previste nel piano operativo triennale 2000-2002: per quanto
riguarda i finanziamenti ex-lege 426/98 - ricorda l'ente portuale
- esse sono riconducibili a quelle opere di connessione infrastrutturale
fra il Bacino di Sampierdarena ed il distripark di Cornigliano
e già avviate nei precedenti esercizi, che risultano propedeutiche
alla realizzazione dell'Accordo di Programma su Cornigliano.
L'Autorità Portuale richiama comunque l'attenzione sull'incertezza
che grava sui tempi e sull'ammontare dei finanziamenti che si
renderanno disponibili nel prossimo futuro, e in parte ravvisabile
già nel 2001.
Per quanto riguarda il lato occupazionale, le conclusioni di uno
studio affidato al Censis indicano l'importanza dell'"industria
porto" nell'ambito dell'economia cittadina. Le attività
portuali creano infatti una ricchezza pari a 9.000 miliardi di
lire l'anno, di cui 3.000 prodotti internamente (valore aggiunto)
e 6.000 come costi intermedi (branche fornitrici).
Il porto di Genova genera complessivamente 11.000 unità
di lavori dirette (trasporti marittimi, ausiliari del trasporto
e costruzioni navali) e circa 50.000 indirette (indotto allargato
al mercato della fornitura), per un totale di 61.000 unità
complessive.
Se si considera l'economia nel suo complesso, le attività
portuali rappresentano, in termini di prodotto interno lordo,
l'11,1% di quello genovese e, in termini di occupazione, circa
il 35,4% del totale di Genova (settori produttivi) e il 15% del
totale della Liguria.
Le previsioni del Censis al 2005 indicano incrementi pari a 6.500
unità di lavoro (dirette e indotte), di cui 5.000 legate
ai traffici e 1.500 connesse alla realizzazione delle opere.
Sul fronte del mercato europeo, con uno «scenario concorrenziale
costituito e dominato dai tre "sistemi" forti costituiti
da Amburgo/Brema, Rotterdam/Amsterdam/Flessingue e Anversa/Zeebrugge»,
l'ente portuale sottolinea la necessità di perseguire una
strategia di un rafforzamento ampliamento delle strutture del
porto di Genova «sia attraverso la ricerca di forme di più
stretta integrazione con altri porti, fino alla creazione di un
sistema portuale allargato, sia attraverso il rispetto delle indicazioni
e dei tempi previsti nel piano regolatore portuale. Più
in particolare, la completa realizzazione e l'attrezzaggio delle
strutture previste su Calata Bettolo, pontili Ronco-Canepa e VI
modulo di Voltri, permetteranno un incremento di capacità
pari a circa un milione di teus».
Il bilancio 2001 presenta previsioni di entrate per 195.530 milioni
di lire e previsioni di spese per 195.429 milioni di lire, con
un avanzo di esercizio di 101 milioni di lire. Il bilancio preventivo
relativo al 2001 evidenzia un saldo corrente positivo di circa
2.000 milioni, che rappresenta un netto miglioramento rispetto
all'esercizio precedente sia relativamente alle previsioni iniziali
sia in relazione a quelle già assestate.
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