Costituita a La Spezia la TI.BRE. Spa, società di promozione
del Corridoio intermodale Tirreno-Brennero
Dispone di un capitale iniziale di un miliardo di lire ed è
partecipata da autorità portuali, interporti, enti camerali,
unioni regionali, società autostradali e imprese
E' stato siglato oggi a La Spezia l'atto costitutivo della TI.BRE.
Spa, la "Società di promozione del Corridoio intermodale
Tirreno-Brenneo" che ha lo scopo di verificare le condizioni
per l'adeguamento ed il potenziamento del corridoio plurimodale
Tirreno-Brennero, che è annoverato tra le priorità
strategiche dall'Unione Europea e per tale ragione è stato
inserito nell'elenco delle "Trans European Networks".
La società, il cui capitale iniziale è di un miliardo
di lire, è formata da 33 soci, tra cui le autorità
portuali, gli interporti in corrispondenza dei nodi del tracciato,
le relative Camere di Commercio e Unioni regionali, società
autostradali, imprese private della logistica, dei trasporti,
dei servizi, dell'information technology e della finanza, nonché
da FS Cargo e dall'Aeroporto di Pisa Galileo Galilei.
TI.BRE. ha come oggetto sociale l'analisi delle condizioni di
fattibilità dei seguenti interventi necessari al completamento
del collegamento Tirreno-Brennero: il tratto autostradale Livorno-Civitavecchia,
il tunnel bimodale sulla linea Parma-La Spezia, la bretella autostradale
di connessione Parma-Verona.
Gli approfondimenti riguarderanno principalmente i seguenti aspetti:
- l'analisi costi-benefici che valuterà gli interventi
sia sotto il versante degli impatti sui sistemi territoriali attraversati,
che sotto il profilo dei benefici relativamente all'intero sistema
portuale e interportuale nazionale, anche alle linee della competizione
con i porti nord-europei;
- la fattibilità degli interventi sotto l'aspetto economico-finanziario
con riferimento alle metodiche del project financing, al fine
di definire la struttura finanziaria degli investimenti che ammontano
- secondo una stima di massima - a circa 7.000 miliardi di lire;
- a conclusione di questo percorso la società ritiene
di poter svolgere nell'arco temporale del prossimo anno, l'obiettivo
finale è quello di individuare, qualora tutte le analisi
diano esiti positivi, il soggetto realizzatore degli interventi
che, allo stato attuale, può essere ipotizzato come trasformazione
e ricapitalizzazione della stessa TI.BRE. Spa, ovvero come nascita
di una società di progetto all'uopo costituita.
L'assemblea della TI.BRE. ha provveduto a nominare il suo consiglio
d'amministrazione e il collegio dei revisori. Il cda è
composto da Piergino Scardigli (presidente), Bruno Tabacci ed
Ernesto Laviosa (vice presidenti), e dai consiglieri Nereo Marcucci,
Franco Andrei, Antonino Zaniboni, Giuseppe Signori, Marco Simonetti
e Francesco Baudone. Fanno parte del collegio dei revisori Giuseppe
Amirante (presidente), Giampiero Fasoli e Gianfranco Carra (membri),
Luciano Goldoni e Stefano Della Gatta (supplenti).
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