Risorse economiche, attuazione di programmi di prevenzione,
presenza di un Comitato per la sicurezza e rispetto delle leggi
fanno di Seattle uno dei porti più sicuri del mondo
Conclusa la visita della delegazione ligure al porto americano
Si è conclusa la terza visita della delegazione ligure
ai porti stranieri condotta nel quadro del progetto sulla sicurezza
portuale promosso dalla Regione Liguria e dalle tre autorità
portuali di Genova, La Spezia e Savona (inforMARE
del 2 ottobre).
Dopo quelle svolte nelle scorse settimane
ad Amburgo e Barcellona, la delegazione è ora rientrata
in Italia dalla visita al porto statunitense di Seattle.
Nel porto americano la delegazione ha incontrato i massimi responsabili
della sicurezza dello scalo: importanti imprese terminaliste come
APL, la Guardia Costiera che, insieme con i Vigili del Fuoco,
gestisce i piani di intervento per le merci pericolose e le grandi
emergenze, l'ILWU, il ponente sindacato dei lavoratori portuali
americani, l'OSHA, l'agenzia federale del ministero del Lavoro
USA preposta al controllo della sicurezza, la Pacific Maritime
Association (PMA), l'associazione degli imprenditori portuali
di Seattle e l'AON, un importante broker assicurativo che contribuisce
alla valutazione dei rischi e partecipa alle misure di prevenzione
per agevolare così i premi assicurativi alle imprese.
Nel corso degli incontri è stata rilevata l'ingente quantità
di risorse economiche che viene investita per la sicurezza del
lavoro nel porto, sia da parte pubblica che imprenditoriale, il
forte impegno sull'attuazione di programmi di prevenzione, la
presenza attiva di un Comitato di coordinamento permanente per
la sicurezza formato dall'Autorità Portuale, dagli imprenditori
della PMA e dai rappresentanti del sindacato ILWU, che ha il monopolio
di tutte le attività di banchina.
La delegazione ligure è stata colpita dal diffuso rispetto
della legge, sia quella dello Stato federale che quelle locali,
e degli accordi sindacali sulla sicurezza, elementi che sembrano
costituire la ricetta vincente di un porto tra i più sicuri
e redditizi del mondo, nel quale da anni non si verificano più
infortuni mortali.
«Possiamo affermare - spiega una nota della delegazione ligure
- che le nostre leggi, se possibile, sono mediamente più
garantiste e più restrittive in materia di salute e sicurezza
dei lavoratori, lo stato delle nostre conoscenze in materia è
allo stesso livello se non addirittura, immodestamente, superiore.
Ciò che stride al confronto con i partners americani è
indubbiamente il "naturale" rispetto delle regole, il
livello di condivisione che gli imprenditori e i lavoratori hanno
sul fatto che la sicurezza è un buon business per tutti
e infine la quantità di risorse e di mezzi a disposizione
delle amministrazioni e degli organi pubblici di controllo».
Il porto di Seattle gestisce traffici per circa 34 miliardi di
dollari l'anno, con un volume di traffico container di circa 1,5
milioni di teu. La Port of Seattle Commission gestisce sia il
porto che l'aeroporto (che da '92 ad oggi è passato da
17 a 27 milioni di passeggeri) con un totale di 2.000 dipendenti.
I cinque membri della Commissione che gestisce lo scalo sono eletti
direttamente dai cittadini della Contea i quali, con la propria
tassazione, consentono investimenti per 35 milioni di dollari
l'anno oltre a quelli derivanti dai ricavi delle concessioni e
delle commissioni.
Il gruppo di studio dei tre scali liguri, guidato dal coordinatore
del progetto, era formato da otto operatori della sicurezza, in
rappresentanza di autorità portuali, autorità marittima,
Asl, sindacati, compagnie, imprenditori, Ispettorato del Lavoro.
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