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22 novembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11.27 GMT+1



7 dicembre 2000

La OOCL guarda con interesse al mercato italiano e mediterraneo

I programmi della compagnia di Hong Kong prevedono l'immissione nella flotta di tre portacontainer da 5500 entro quest'anno e due da 7500 nel 2002, oltre ad una serie di unità di capacità di trasporto inferiore

Recentemente a Genova per partecipare alla mostra-convegno Intermodal 2000, Claude Lebel, direttore servizi Europa Far East della Orient Overseas Container Line Ltd. (OOCL) di Hong Kong, ha parlato delle strategie della compagnia asiatica nel corso di un party tenutosi a Villa Spinola e organizzato dalla Oriente Agenzia Marittima (gruppo Hugo Trumpy), suo agente generale per l'Italia. Alla serata erano presenti oltre a Valdemar Boesgard e Lino Mariotto, membri del consiglio d'amministrazione della Oriente, Guido Calvi, capolinea, nonché un numeroso gruppo di spedizionieri, autotrasportatori e terminalisti.

Lebel ha confermato l'interesse della compagnia per il mercato italiano e mediterraneo. «E' vero - ha detto - che non siamo stati molto attivi in questa parte del mondo, comunque da ormai un paio di anni ci siamo affacciati dapprima timidamente, vale a dire con una piccola allocazione, sul loop sei del ben noto servizio Grand Alliance da e per i maggiori porti del Far East, ed attualmente con una maggiore allocazione che ci consente di guardare con crescente interesse ed attenzione ad ulteriori sviluppi. D'altra parte siamo al corrente dell'enorme sviluppo del traffico contenitori in Mediterraneo e dei rimarchevoli risultati dei vostri maggiori porti, quali per l'appunto Genova, o Gioia Tauro quale porto hub».

In merito ai progetti per il futuro della OOCL, Lebel ha detto che la compagnia ha «tre navi di nuova costruzione, di cui due di proprietà ed una in time charter, da circa 5.500 teu entro la fine del corrente anno, due navi da 7.500 teu per il 2002 con opzione per altre 2+2. Quattro navi da 2.600 teu in time charter per il 2003».
«La OOCL - ha ricordato Lebel - è una primaria compagnia di navigazione attualmente con una capacità di 120.000 teu su 36 modernissime unità full container e 160 propri uffici in 50 nazioni diverse. Questo costituisce il nostro core business, ma non solo: la OOCL è anche pesantemente impegnata in Cina sia in proprio che per conto di enti governativi alla creazione o ristrutturazione di terminal interni collegati al mare con ferrovia o via chiatte. La OOCL Group gestisce anche attività immobiliari a Shanghai e Pechino. La OOCL International Ltd., che è la capogruppo di tutte le attività, ad agosto 2000 ha dichiarato un giro d'affari di 1.161 milioni di dollari, con un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il numero dei contenitori trasportati è aumentato dell'11%, essendo ora vicino ai 2.000.000 di teu. Il guadagno per azione è stato di 4,40 dollari».


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