La OOCL guarda con interesse al mercato italiano e mediterraneo
I programmi della compagnia di Hong Kong prevedono l'immissione
nella flotta di tre portacontainer da 5500 entro quest'anno e
due da 7500 nel 2002, oltre ad una serie di unità di capacità
di trasporto inferiore
Recentemente a Genova per partecipare alla mostra-convegno Intermodal
2000, Claude Lebel, direttore servizi Europa Far East della Orient
Overseas Container Line Ltd. (OOCL) di Hong Kong, ha parlato delle
strategie della compagnia asiatica nel corso di un party tenutosi
a Villa Spinola e organizzato dalla Oriente Agenzia Marittima
(gruppo Hugo Trumpy), suo agente generale per l'Italia. Alla serata
erano presenti oltre a Valdemar Boesgard e Lino Mariotto, membri
del consiglio d'amministrazione della Oriente, Guido Calvi, capolinea,
nonché un numeroso gruppo di spedizionieri, autotrasportatori
e terminalisti.
Lebel ha confermato l'interesse della compagnia per il mercato
italiano e mediterraneo. «E' vero - ha detto - che non siamo
stati molto attivi in questa parte del mondo, comunque da ormai
un paio di anni ci siamo affacciati dapprima timidamente, vale
a dire con una piccola allocazione, sul loop sei del ben noto
servizio Grand Alliance da e per i maggiori porti del Far East,
ed attualmente con una maggiore allocazione che ci consente di
guardare con crescente interesse ed attenzione ad ulteriori sviluppi.
D'altra parte siamo al corrente dell'enorme sviluppo del traffico
contenitori in Mediterraneo e dei rimarchevoli risultati dei vostri
maggiori porti, quali per l'appunto Genova, o Gioia Tauro quale
porto hub».
In merito ai progetti per il futuro della OOCL, Lebel ha detto
che la compagnia ha «tre navi di nuova costruzione, di cui
due di proprietà ed una in time charter, da circa 5.500
teu entro la fine del corrente anno, due navi da 7.500 teu per
il 2002 con opzione per altre 2+2. Quattro navi da 2.600 teu in
time charter per il 2003».
«La OOCL - ha ricordato Lebel - è una primaria compagnia
di navigazione attualmente con una capacità di 120.000
teu su 36 modernissime unità full container e 160 propri
uffici in 50 nazioni diverse. Questo costituisce il nostro core
business, ma non solo: la OOCL è anche pesantemente impegnata
in Cina sia in proprio che per conto di enti governativi alla
creazione o ristrutturazione di terminal interni collegati al
mare con ferrovia o via chiatte. La OOCL Group gestisce anche
attività immobiliari a Shanghai e Pechino. La OOCL International
Ltd., che è la capogruppo di tutte le attività,
ad agosto 2000 ha dichiarato un giro d'affari di 1.161 milioni
di dollari, con un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente. Il numero dei contenitori trasportati è
aumentato dell'11%, essendo ora vicino ai 2.000.000 di teu. Il
guadagno per azione è stato di 4,40 dollari».
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