Ancora da accertare le cause degli allagamenti che secondo
il BEAmer avrebbero contribuito all'affondamento della chimichiera
Ievoli Sun
Tre elementi avrebbero determinato il naufragio: l'allagamento
della zona prodiera, l'allagamento del doppio fondo che accoglie
la zavorra e l'impossibilità di impedire l'ingresso dell'acqua
L'organismo francese Bureau enquête accidents / mer (BEAmer)
ha concluso il suo rapporto provvisorio d'inchiesta sull'affondamento
della nave chimichiera Ievoli Sun, avvenuto a fine
ottobre.
Nel paragrafo 6.2 "Il cedimento dei materiali - Cause probabili
del naufragio", il BEAmer analizza tre elementi che avrebbero
contribuito all'affondamento della Ievoli Sun: l'allagamento
della zona prodiera, l'allagamento del doppio fondo che accoglie
la zavorra e l'impossibilità di impedire l'ingresso dell'acqua
a causa - ma al momento è solo un'ipotesi - del mancato
intervento del sistema di pompaggio dovuto ad un malfunzionamento
dell'impianto elettrico imputabile all'allagamento della zona
di prua.
Non è invece stato sinora chiarito cosa abbia provocato
tali allagamenti. Il BEAmer definisce peraltro «poco probabile»
l'ipotesi di un urto con un oggetto galleggiante e nega recisamente
che le cattive condizioni meteorologiche, «che a priori non
avevano nulla di anormale per una nave di quel tipo», possano
essere state concausa dell'incidente.
L'indagine non ha riscontrato irregolarità rilevanti nella
gestione e conduzione della nave, nello svolgimento dei controlli
ispettivi, né sull'attività della società
di classificazione RINA.
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