La Castor, alla quale è vietato l'ingresso nei
porti spagnoli, è una nave danneggiata e non una nave substandard,
sostiene l'ABS
«L'età non è determinante per valutare le
condizioni di una nave - ha detto il presidente del Registro statunitense
- è invece la maniera con cui la nave è gestita
e mantenuta a definire le sue condizioni»
L'American Bureau of Shipping (ABS) ha apertamente denunciato
il trattamento riservato alla nave di bandiera cipriota Castor,
classificata dallo stesso Registro navale statunitense, che -
nonostante le sue precarie condizioni dovute all'incrinatura del
ponte principale - è costretta in mare aperto e le è
rifiutato l'ingresso nei porti spagnoli. «Quest'unità
- ha detto il presidente di ABS, Robert D. Somerville - è
una nave danneggiata, non una nave substandard». Il Registro
ha infatti condotto una accurata revisione della "storia"
della Castor, senza riscontrare irregolarità o anomalie
strutturali. Perciò rifiuta che la nave sia bollata come
"substandard" dalle autorità iberiche.
«E' una sfortuna - ha aggiunto Somerville - che tante delle
buone intenzioni seguite al disastro dell'Erika abbiano
condotto a questa specie di valutazione politica, piuttosto che
soggettiva, degli incidenti marittimi».
La Castor è stata costruita nel 1977. Ma «l'età
non è determinante per valutare le condizioni di una nave»
ha dichiarato il presidente dell'ABS, « è invece la
maniera con cui la nave è gestita e mantenuta a definire
le sue condizioni. I nostri rapporti mostrano chiaramente che
la nave è stata mantenuta coscienziosamente da un operatore
responsabile (la Athenian Sea Carriers Ltd., ndr)».
ABS ha infatti reso noto che dal 1997 sono state 600 le tonnellate
d'acciaio utilizzate nella nave per i lavori necessari affinché
l'unità fosse conforme agli standard del Registro. Questi
interventi hanno comportato la massiccia sostituzione dei longitudinali
sotto il ponte e del fasciame del ponte principale.
«Le product tankers - ha spiegato il capo degli ispettori
di ABS, Gus Bourneuf - in particolare quelle che operano soprattutto
nei traffici di benzina, sono soggette alla corrosione in determinate
aree degli spazi di carico. Pertanto le nostre procedure di ispezione
sono particolarmente incentrate su queste aree. I nostri rapporti
al tempo della seconda ispezione speciale della Castor,
avvenuta nel 1992, indicano un'accurata ispezione e una sostituzione
dell'acciaio in queste aree, in aggiunta alla normale verifica
dell'intera struttura e delle attrezzature di sicurezza».
«Il fatto che la nave abbia sopportato due settimane in mare
aperto dopo i danneggiamenti subiti nel corso del maltempo - ha
osservato Bourneuf - è una testimonianza della resistenza
dello scafo e delle condizioni delle strutture non danneggiate.
La nostra opinione è suffragata dalle positive verifiche
del Port State Control che negli ultimi due anni, nonostante le
ripetute ispezioni, non hanno comportato alcun fermo e hanno rilevato
un esiguo numero di irregolarità minori, nessuna delle
quali correlate alla struttura della nave».
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