Hutchison e RMPM porteranno a termine l'acquisizione dell'ECT.
La transazione è stata approvata oggi dalla Commissione Europea
Bruxelles ha ritenuto che la nuova concentrazione, che controllerà
il 50% del mercato terminalistico container del Nord Europa, non
avrà una posizione dominante
La Commissione Europea, dopo mesi di indagini e dopo reiterati
annunci di una scontata bocciatura dell'operazione, ha invece
approvato oggi l'acquisizione della società terminalista
Europe Combined Terminals BV (ECT) di Rotterdam da parte della
Hutchison Netherlands BV e dalla Rotterdam Municipal Port Management
(RMPM), rispettivamente la filiale olandese del gruppo Hutchison
Whampoa di Hong Kong e la società che gestisce il porto
di Rotterdam (inforMARE del
16 ottobre 1998,
18 e
20 gennaio,
21 aprile,
5 agosto,
10 settembre,
12 e
27 ottobre
e 1° novembre 1999,
26 ottobre e
15 dicembre
2000, 1° marzo 2001).
La Commissione aveva più volte sottolineato come l'acquisizione
avrebbe portato alla creazione di un soggetto in posizione dominante
in Nord Europa nel mercato dei servizi terminalistici dedicati
al traffico container. Valutazione che è stata nuovamente
confermata dalla più recente indagine condotta dall'esecutivo
europeo. Anche oggi la Commissione ha ricordato che l'acquisizione
comporterà l'unione del principale terminalista europeo
(ECT) con il principale terminalista britannico (Hutchison), che
otterranno complessivamente una quota pari a circa il 50% del
mercato terminalistico nordeuropeo. I due maggiori competitor,
la HHLA e l'Eurogate di Amburgo, hanno rispettivamente quote pari
al 18,2% e al 17,3% del mercato. La Commissione ritiene inoltre
che ECT-Hutchison siano avvantaggiate nell'acquisizione di ulteriori
quote di mercato: le maggiori compagnie di navigazione stanno
utilizzando navi sempre più grandi, che possono essere
accolte più facilmente nei terminal dei due partner.
Nonostante queste premesse Bruxelles ha però accettato
le misure proposte da Hutchison e RMPM, che dovrebbero garantire
la possibilità ad altre imprese di acquisire significative
quote di mercato. Misure che la Commissione non ha però
rivelato e che sono poste alla base del benestare concesso dall’esecutivo.
Nel 1999 una primo tentativo di acquisizione dell'ECT presentato
all'UE dalla Hutchison Port Holdings (la divisione terminalista
della Hutchison Whampoa) e dalla RMPM era stato abbandonato dopo
che la Commissione Europea aveva stabilito che avrebbe condotto
alla creazione di un soggetto in posizione dominante nel mercato.
Nello stesso anno Hutchison e RMPM avevano riproposto un progetto
di acquisizione nel quale si presentavano come società
legate da un accordo di cooperazione, con l'intento di ottenere
le esenzioni previste dalla normativa comunitaria per accordi
di questa natura. Anche in quest'ultimo caso la Commissione aveva
stabilito che l'operazione avrebbe creato un soggetto in posizione
dominante e aveva preannunciato sanzioni contro le due società
perché non avevano notificato la transazione come previsto
dalla EC Merger Regulation e per aver portato a termine l'operazione
senza autorizzazione. Multe che non sono state poi comminate soprattutto
perché la Commissione ha valutato positivamente il fatto
che Hutchison e RMPM non abbiano cercato di dissimulare l'operazione.
Nello scorso gennaio Hutchison ed ECT avevano infine notificato
alla Commissione l'ultima proposta di acquisizione, che ha infine
convinto il governo europeo.
B.B.
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