Le Ferrovie dello Stato impediscono l'accesso al mercato ferroviario
italiano
Lo ha stabilito la Commissione Europea, che ha preannunciato
azioni sia contro la società italiana che nei riguardi
di altre imprese
La Commissione Europea ha accusato le Ferrovie dello Stato (FS),
l'azienda ferroviaria pubblica italiana, di impedire l'accesso
al mercato ferroviario italiano, violando le normative europee
sulla concorrenza. L'accusa che l'esecutivo europeo ha notificato
alle FS è stata lanciata a seguito agli ostacoli che la
società italiana ha frapposto al piccolo operatore ferroviario
Georg Verkehrsorganisation (GVG) di Francoforte, che intendeva
offrire un servizio di trasporto ferroviario passeggeri dalla
Germania a Milano.
La Commissione ha ricordato che dal 1991 la Georg Verkehrsorganisation
tenta di entrare sul mercato italiano per offrire un servizio
di trasporto ferroviario internazionale di passeggeri che colleghi
diverse località della Germania a Milano, via Basilea.
I passeggeri verrebbero trasportati a Basilea e quindi a Milano
per mezzo di un collegamento ferroviario con treno "Sprinter",
assicurato due volte al giorno via Domodossola. GVG sostiene di
poter offrire con il suo servizio maggiore comfort e rapidità,
con un risparmio di tempo di almeno un'ora rispetto ai servizi
ferroviari esistenti. Sulla tratta Basilea - Milano, il servizio
entrerebbe tra l'altro in concorrenza con Cisalpino, impresa comune
tra FS (50%) e alcuni operatori ferroviari svizzeri.
Per poter fornire il servizio - ha spiegato la Commissione - GVG
deve poter avere accesso alle reti ferroviarie svizzera e italiana.
Sulla base della normativa comunitaria, in particolare la direttiva
91/440/CE entrata in vigore nel 1993, per poter fornire il servizio
di trasporto ferroviario internazionale di passeggeri GVG deve
reperire un partner italiano. Per il momento solo FS è
dotata dei mezzi che le consentono di concludere tale partnership.
Inoltre, in quanto gestore dell'infrastruttura ferroviaria, FS
è anche responsabile della concessione dell'accesso alla
rete ferroviaria italiana.
Nel giugno 1996 GVG ha ottenuto la possibilità di operare
sulla linea in territorio svizzero da Basilea a Domodossola, ma
- nonostante le numerose richieste - FS non ha ancora messo a
disposizione della società tedesca un'adeguata linea da
Domodossola a Milano, né le ha comunicato il prezzo della
concessione. FS - ha rilevato la Commissione - non è stata
inoltre disposta a concludere la necessaria partnership, impedendo
in tal modo a GVG di entrare nel mercato italiano.
La direttiva 91/440, nell'introdurre la possibilità di
offrire un servizio di trasporto ferroviario internazionale di
passeggeri nel territorio dell'Unione Europea sulla base di un'associazione
("associazione internazionale"), ha segnato un primo
passo verso la liberalizzazione del mercato del trasporto ferroviario
passeggeri nell'UE. Secondo Bruxelles, il rifiuto di FS di trattare
con GVG rende di fatto inefficace questo aspetto della direttiva,
oltre a privare i viaggiatori da e per l'Italia dei benefici derivanti
dalla libera concorrenza.
Nella comunicazione inviata alle FS, la Commissione afferma che
il diniego ripetuto e prolungato della società italiana
di concedere l'accesso al mercato ferroviario nazionale rappresenta
un abuso di posizione dominante.
FS ha ora due mesi di tempo per rispondere. Se la società
italiana manterrà la sua posizione, la Commissione potrebbe
adottare una decisione a carico di FS, e probabilmente comminare
anche una sanzione pecuniaria.
La Commissione ha ricordato che solo intensificando la concorrenza
sarà possibile rendere il settore ferroviario più
dinamico e attraente: nuovi operatori forniranno nuovi servizi
ed una diversa combinazione prezzo/qualità, ingredienti
chiave per riconquistare passeggeri al trasporto su rotaia e per
ridurre i fenomeni di congestione sulle strade europee. Oltre
ad agire sulla base dei reclami presentati, i servizi della Commissione
possono inoltre prendere iniziative autonome. Dopo le contestazioni
rivolte alle FS, la Commissione ha annunciato che nel prossimo
futuro verrà adottata una serie di misure che riguarderanno
altre organizzazioni o imprese ferroviarie.
La direttiva 91/440/CE è stata recepita in Italia con il
decreto n. 277/98. Di pari passo le FS hanno proceduto ad una
riorganizzazione interna per adeguarsi al nuovo obbligo della
contabilità separata. La gestione dell'infrastruttura ferroviaria
è stata affidata a FS Infrastruttura, mentre FS Passeggeri
è divenuta responsabile dei servizi di trasporto dei passeggeri
e FS Cargo del trasporto delle merci. All'inizio del 2001 FS ha
subito una nuova ristrutturazione ed è stata trasformata
in una holding cui fanno capo Trenitalia e RFI. Trenitalia è
responsabile dei servizi di trasporto, mentre RFI è responsabile
della rete ferroviaria.
|