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5 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17.28 GMT+1



9 luglio 2001

Loyola de Palacio ha annunciato la prossima presentazione di «un ambizioso programma di intermodalità dotato di generose risorse finanziarie» per far decollare il trasporto cabotiero

E' denominato "Programma Marco Polo". La vicepresidente della Commissione UE propone di ridurre il carico fiscale per incrementare la competitività della flotta europea

Intervenendo oggi all'assemblea generale dell'Anave (Asociacion de Navieros Españoles), la vicepresidente della Commissione Europea, Loyola de Palacio, che è responsabile dei settori Energia e Trasporti, ha detto che il denominatore comune dell'azione politica dell'esecutivo europeo può essere riassunto nella frase: «stabilire un sistema politico che favorisca la competitività della flotta comunitaria, che incrementi la sicurezza marittima e che elimini gli ostacoli normativi e amministrativi e consolidi il trasporto marittimo come alternativa alla crescente congestione del traffico stradale».

In merito al grado di concorrenzialità dell'armamento europeo, Loyola de Palacio ha detto che la Commissione Europea intende «esplorare nuove vie di sostegno alla competitività della flotta comunitaria, che permettano alla nostra industria marittima per trarre vantaggio dalle nuove opportunità del mercato in un ambito altamente competitivo». «Sono questi i motivi - ha spiegato - che hanno fatto sì che io ponga tutto il mio impegno affinché la Commissione riveda le norme sugli aiuti di Stato che attualmente si applicano al settore del trasporto marittimo, con l'obiettivo di ottenere una riduzione del carico fiscale. Grazie alla revisione di queste normative, gli Stati membri potranno dare il loro appoggio al settore del trasporto marittimo senza infrangere le norme del Trattato sugli aiuti statali. Questa revisione degli orientamenti in merito agli aiuti di Stato potranno inoltre permettere l'introduzione di strumenti di provata efficacia, come la "tonnage tax", che contribuiranno a riportare le navi sotto le bandiere europee. Il caso della legislazione britannica dimostra chiaramente l'impatto positivo di queste misure».

Riferendosi invece al settore del cabotaggio, la vicepresidente della Commissione Europea ha ricordato che l'esecutivo UE «sostiene le iniziative assunte dagli Stati membri per smantellare i vecchi monopoli e consolidare la concorrenza nel settore».

Loyola de Palacio ha inoltre ribadito l'intenzione della Commissione di introdurre la libera concorrenza anche nel settore dei servizi portuali, con una serie di misure contenute nella proposta di direttiva resa nota nello scorso febbraio (inforMARE del 14 febbraio 2001). «Sono determinata - ha detto - a condurre in porto questa proposta, che spero di poter varare durante la presidenza spagnola. So che alcuni "tradizionalisti" hanno attaccato ingiustamente questa iniziativa, però so anche che posso contare sull'appoggio di questa associazione per portarla avanti».

Illustrando quindi i pacchetti "Erika I" ed "Erika II", predisposti dalla Commissione Europea per incrementare la sicurezza della navigazione, la de Palacio ha detto che l'esecutivo UE riconosce l'importanza dell'International Maritime Organization (IMO) quale foro internazionale per stringere accordi su scala mondiale. «Però - ha sottolineato - non siamo disposti ad accettare che il ricorso all'IMO sia utilizzato come pretesto per non fare bene le cose. Manterremo le nostre proposte e continueremo ad applicare il sistema comunitario per garantire ai cittadini che ci saranno dei risultati concreti indipendentemente dal metodo che verrà utilizzato».

Illustrando infine la politica della Commissione sul cabotaggio, che punta all'incentivazione del trasporto marittimo a corto raggio e alla creazione di "autostrade marittime", Loyola de Palacio annunciato la prossima presentazione di «un ambizioso programma di intermodalità dotato di generose risorse finanziarie per mettere in pratica queste misure». «Abbiamo pensato di denominarlo "Programma Marco Polo" - ha spiegato - per simboleggiare i successi di un grande viaggiatore europeo che utilizzò mare e terra per raggiungere la sua meta». Loyola de Palacio ha comunque precisato che il miglioramento del sistema portuale europeo è condizione sine qua non per far sì che questi obiettivi divengano realtà.


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