Tutti operativi i porti statunitensi, tranne quello di New
York - New Jersey
Normale attività anche negli scali canadesi. Il ministro
dei Trasporti del Canada ha annunciato la riapertura dello spazio
aereo nazionale
L’attacco terroristico di martedì scorso negli Stati Uniti non ha determinato l'interruzione dell’attività marittima.
Tutti i porti statunitensi, con l'eccezione di quello di New York
- New Jersey, sono aperti al traffico marittimo. Sono tutti operativi
anche i porti canadesi.
Nei porti nordamericani, e in particolare in quelli degli Stati
Uniti, sono state comunque assunte eccezionali misure di sicurezza
che - ha spiegato l'American Association of Port Authorities (AAPA)
- impegnano la Guardia Costiera in numerose attività, quali
la scorta delle navi in arrivo ed in uscita dai porti e l'identificazione
dei veicoli e delle persone. Procedure che - ha affermato Richard
D. Steinke, Port Ececutive Director di Long Beach - «dovrebbero
entrare a far parte facilmente della normale routine entro i prossimi
giorni». «Le linee di navigazione, i terminal operator
e gli autotrasportatori - ha aggiunto - hanno preso tutte le necessarie
misure per affrontare le diverse procedure delle attività
portuali. In base a quanto abbiamo riscontrato, la situazione
sta funzionando. L'impatto delle nuove misure di sicurezza è
stato minimo».
Il porto di Baltimora ha annunciato che numerosi vettori
hanno chiesto allo scalo di ricevere i carichi in esportazione
da New York - New Jersey, fino a quando quest'ultimo porto non
riavvierà le operazioni.
Il ministro dei trasporti canadese, David Collenette, ha intanto
reso noto che - come primo passo verso la normalizzazione del
traffico aereo in Canada - è stato permesso ai velivoli
bloccati negli aeroporti nazionali di raggiungere le proprie destinazioni
e che lo spazio aereo canadese è stato riaperto con effetto
immediato.
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