Ambizioso programma crocieristico dell'Anglo-American Cruise
Line International
Una flotta di sei navi di lusso sarà impiegata nel Mediterraneo,
nel Mar Rosso, nel Mar Arabico e nell'Oceano Indiano
La nuova compagnia Anglo-American Cruise Line International (Panama)
S.A. (AACL) punta sulla crescita del mercato crocieristico del
Mediterraneo orientale, del Mar Rosso, del Mar Arabico e dell'Oceano
Indiano, dove - a partire dal 2004 - porterà la prima delle
sue sei navi di lusso, la C.S. Red Queen I, realizzata
nell'ambito di un programma di costruzioni che prende il via quest'anno.
L'area mediorientale e del subcontinente indiano, ora epicentro
della crisi internazionale innescata dagli attacchi terroristici
negli Stati Uniti, è considerata una delle più promettenti
per lo sviluppo dell'attività crocieristica.
AACL, nata nel '95, ha approntato un programma che comporta un
gigantesco impegno finanziario, pari a 1,3 miliardi di dollari,
e che prevede la consegna dell'ultima nave nel 2008.
Gli itinerari crocieristici della compagnia, incentrati su regioni
dal clima sempre mite, prevederanno facili accessi ai porti d'imbarco
grazie alla formula fly-cruise. La RQ1 salperà dal
porto israeliano di Ashdod, passerà il canale di Suez per
dirigersi successivamente nel Mar Rosso, nel Mare Arabico e infine
nell'Oceano Indiano, toccando per 350 giorni all'anno località
come Sharm El Sheikh, Aden, Soccotra, Muscat e Dubai.
La gemella RQ2 seguirà una rotta lungo la costa
africana del Mar Rosso e dell'Oceano Indiano, toccando tra l'altro
Quseir, Port Sudan, Djibouti, Mombasa, Dar es Salam, Maputo, Durban,
Porth Elisabeth, Capetown e rientrando alla base di partenza passando
per le isole Seychelles e Mauritius.
La C.S. Red Queen I entrerà in costruzione nel prossimo
autunno e sarà consegnata approssimativamente nel maggio
2004. AACL sta definendo in questi giorni gli ultimi dettagli
del contratto con un cantiere navale tedesco dopo aver dovuto
forzatamente rinunciare ad assegnare la commessa all'italiana
Fincantieri, i cui stabilimenti sono impegnati fino al 2005. Anche
la gemella RQ2 sarà realizzata nei cantieri tedeschi
e verrà varata a distanza di nove mesi dalla prima nave.
Per le successive unità AACL probabilmente riprenderà
in considerazione come prima opzione l'azienda navalmeccanica
italiana.
La RQ1 e la RQ2 verranno iscritte al registro navale
tedesco.
Il progetto delle navi è firmato da uno studio di progettazione
navale italiano: la NAOS Srl Ship & Boat Design degli ingegneri
Roberto Prever e Carlo Prasselli di Trieste, città che
ospita anche un ufficio di supporto tecnico-logistico della AACL
con sede principale a Londra.
Gli allestimenti delle Red Queen saranno ispirati allo
stile di vita "alla Scotts Fitzgerald" del "Vecchio
Mondo Europeo". Le navi, di 150.000 tonnellate di stazza
lorda, saranno lunghe 346 metri, avranno 18 ponti e potranno ospitare
4.000 passeggeri e 2.000 persone di equipaggio.
Con la sua flotta AACL intende «contrastare una situazione
di turismo di massa che caratterizza le altre linee di crociera»:
«interni curati esteticamente fino ai minimi particolari
che fanno respirare l'atmosfera, l'eleganza e la classe tipiche
europee unite ad una linea esterna snella ed elegante - spiega
la compagnia - vanno a contrapporsi in maniera decisa agli arredamenti
kitsch e alle strutture pachidermiche delle attuali navi da crociera».
AACL vuole inoltre unire «la tradizione del "Vecchio
Mondo" con le tecnologie moderne coordinate da un team gestito
da un management svizzero supervisionato dal vice presidente del
consiglio di amministrazione dell'AACL, Franz P. Wehren».
Le aree pubbliche della Red Queen I comprenderanno un centro
congressi di 2.000 metri quadrati, il più grande casinò
mai costruito all'interno di una nave (5.000 metri quadrati) e
un grande centro Scuba situato su una piattaforma con due appendici
laterali che daranno la possibilità di ammirare i fondali
a quanti non desiderano immergersi.
«Consci che la sensibilità culturale e ambientale
sono una chiave fondamentale del progetto e delle sue conseguenti
azioni per far sì che RQ1 e RQ2 siano sempre
le benvenute ad ogni porto di approdo - ha detto il presidente
della compagnia, l'italo-scozzese Jean-Claude Samia - AACL non
limita le sue attenzioni all'ecologia ma si estende ad un forte
interesse culturale e filantropico nei confronti dei paesi visitati.
Per portare a buon fine questo progetto sono stati contattati
governi e associazioni locali per contribuire, con delle congrue
donazioni, alla crescita e allo sviluppo, mirando ai settori scientifici,
civici ed educativi e alla preservazione delle risorse culturali.
Verranno coinvolti anche gli ospiti che saranno stimolati a partecipare
attivamente alla buona riuscita di questo impegnativo e importante
programma della AACL».
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