Le misure dell'OECD per garantire la sicurezza nelle gallerie
Un rapporto propone di suddividere i tunnel in cinque categorie,
in base al tipo di carichi pericolosi ammessi
al transito
Un rapporto dell'Organisation for Economic Co-operation Development
(OECD) spiega come gli standard di sicurezza internazionali debbano
essere applicati anche ai tunnel stradali di tutto il mondo per
ridurre il rischio di esplosioni, di incendi e di emissioni di
gas tossici da parte di camion che trasportano sostanze pericolose.
Le conclusioni del documento "Safety in Tunnels: Transport
of Dangerous Goods through Road Tunnels", che è stato
presentato oggi dall'OECD, sono fondate sull'analisi e sullo studio
delle cause che hanno provocato 33 grandi incendi nelle gallerie
stradali, tra cui quello avvenuto nel Tunnel del Monte Bianco
nel marzo 1999, che causò la morte di 39 persone.
Il rapporto propone di suddividere i tunnel in cinque categorie,
in base al loro tipo di progettazione, allo stato di manutenzione
e al livello di pericolo determinato dal tipo di carichi a cui
è consentito il transito.
Nella categoria "A" ricadono le gallerie con il più
elevato grado di sicurezza, in grado quindi di permettere il transito
dei camion che trasportano le sostanze più pericolose.
L'ultima categoria, la "E", riguarda i tunnel che presentano
il minor livello di sicurezza e nei quali dovrebbe essere impedito
il transito dei veicoli pesanti con a bordo carichi pericolosi.
In particolare, l'accesso nelle gallerie della categoria "A"
dovrebbe essere consentito ai carichi pericolosi il cui trasporto
è autorizzato sulle arterie stradali; nella categoria "B"
l'accesso dovrebbe essere consentito ai carichi pericolosi che
ricadono nella precedente categoria con l'esclusione di quelli
che possono provocare esplosioni di grande entità, come
nel caso delle cisterne con gas di petrolio liquefatto. Nei tunnel
della categoria "C" l'accesso dovrebbe essere ammesso
ai carichi della categoria "B", con l'eccezione di quelli
che possono provocare grandi esplosioni, come quelli trasportati
in cisterne che contengono gas compressi ininfiammabili o che
possono rilasciare grandi quantità di gas tossici o di
liquidi tossici volatili. Nella categoria "D" l'accesso
dovrebbe essere permesso a tutti i carichi che ricadono nella
precedente categoria, con l'esclusione di quelli che possono causare
grandi incendi.
Nei tunnel della quinta categoria, la "E", dovrebbe
invece essere vietato il transito di tutti i veicoli carichi di
merci pericolose.
L'OECD propone di collocare all'ingresso dei tunnel dei cartelli
che indichino la categoria di appartenenza della galleria, le
limitazioni d'accesso e le strade alternative e chiede al Comitato
di esperti per il trasporto di merci pericolose delle Nazione
Unite di adottare e potenziare queste misure.
Il rapporto sottolinea però come le normative debbano essere
adattate alle situazioni locali. Ad esempio - spiega l'OECD -
l'accesso ai tunnel per alcune categorie di carichi pericolosi
potrebbe essere limitato in determinate ore del giorno o della
notte, o potrebbero essere autorizzati al transito solo con una
scorta di autovetture della sicurezza o della polizia.
Secondo Ceallach Levins, capo progetto per la sicurezza nelle
gallerie della divisione Trasporti dell'OECD, le misure, con le
raccomandazioni proposte alle Nazioni Uniti, avrebbero buone possibilità
di essere adottate, soprattutto in Europa. «Un progetto di
questo tipo - ha spiegato - potrebbe difficilmente essere portato
avanti da una sola nazione. Il suo successo è largamente
legato alla cooperazione internazionale».
Il rapporto rileva come molti incendi che hanno coinvolto veicoli
pesanti in transito nelle gallerie siano stati causati da guasti
meccanici o elettrici dei camion, spesso avvenuti lungo le erte
strade d'accesso ai tunnel.
Tra le misure per incrementare la sicurezza proposte nel rapporto
c'è l'adozione di sistemi automatici di estinzione del
fuoco a bordo di tutti i veicoli pesanti, il potenziamento della
formazione degli autisti sulle procedure di emergenza e la costruzione
di piazzole lungo le strade di montagna che conducono ai tunnel,
per permettere ai camion di sostare e di raffreddare i motori.
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