Il governo europeo approva gli aiuti alle compagnie aeree,
ma solo per coprire le perdite determinate direttamente dagli
attacchi negli USA
Previste compensazioni per i danni determinati
dalla chiusura dello spazio aereo americano. Possibili
altri aiuti solo per un periodo limitato
La Commissione Europea ha annunciato oggi il suo benestare alle
misure di aiuto per compensare le compagnie aeree dei mancati
introiti determinati dalle conseguenze degli attacchi terroristici
alle Twin Towers e al Pentagono. Sono state però approvate
solo le misure con carattere di urgenza, cioè quelle relative
ai danni provocati direttamente dal blocco dei voli negli Stati
Uniti in vigore nei quattro giorni successivi all'attacco dello
scorso 11 settembre. L'esecutivo europeo considera inoltre giustificata
l'azione di misure di emergenza solo per un periodo limitato e
per compensare le aviolinee unicamente per le perdite determinate
direttamente da questi tragici eventi.
Lo schema di aiuti proposto oggi da Bruxelles è stato programmato
con l'intento di evitare una distorsione del mercato. «La
Commissione Europea - ha detto il vicepresidente dell'esecutivo
UE e responsabile dei settori Trasporti ed Energia, Loyola de
Palacio - è conscia dei gravi problemi affrontati dalle
compagnie aeree europee e intende prendere tutte le appropriate
misure. Ma ciò deve essere fatto nell'ambito di un programma
comune. La gamma di opzioni presentata oggi permetterà
gli Stati europei di prendere decisioni concertate, evitando qualsiasi
discriminazione tra le linee aeree».
La Commissione UE ha elencato le differenti azioni
di sostegno ammesse:
Aiuti di Stato
Bruxelles è favorevole a concedere aiuti pubblici alle
compagnie aeree per indennizzarle delle perdite «determinate
direttamente dai quattro giorni di chiusura dello spazio aereo
americano». La Commissione si è inoltre dichiarata
disposta a valutare la copertura dei costi assicurativi aggiuntivi
per un periodo massimo di un mese, nonché la temporanea
proroga degli aiuti di Stato fino alla fine di quest'anno se la
situazione lo richiederà, «a condizione che ciò
non ponga le compagnie in una posizione più favorevole
rispetto a quella precedente alla soppressione della loro copertura
assicurativa».
Le misure di aiuto decise dai governi europei dovranno essere
notificate alla Commissione.
Accordi tra le compagnie aeree
La Commissione valuterà gli accordi tra le aviolinee
caso per caso e darà comunque parere favorevole a quelli
che prevedono un coordinamento della capacità di trasporto
programmato per garantire servizi regolari sulle rotte meno frequentate
o per coordinare i voli durante le ore del giorno nelle quali
il traffico è meno intenso.
Slot
La Commissione ritiene che le compagnie possano conservare
i loro slot storici negli aeroporti comunitari nel corso della
stagione estiva 2002. Se l'attuale situazione perdurerà
anche nella stagione invernale 2001, che inizia il prossimo 26
ottobre, saranno inoltre esaminate misure da introdurre eventualmente
nella stagione invernale 2002-2003.
Relazioni con i Paesi terzi
L'attuale crisi - ha specificato la Commissione - dimostra
l'urgente necessità di coordinare le azioni con le autorità
americane e assicurare uguali condizioni di competitività.
Come primo passo, Bruxelles ha deciso di sottoporre alle autorità
degli Stati Uniti un "codice di buona condotta" per
evitare distorsioni del mercato derivanti dagli aiuti ricevuti
dalle compagnie aeree americane.
In merito alle rotte transatlantiche, la Commissione esorta il
Consiglio UE a definire lo schema negoziale che sarà alla
base delle trattative con gli USA che saranno condotte per assicurare
pari competitività alle compagnie che operano in quel mercato.
In assenza di questo accordo - ha precisato l'esecutivo europeo
- «spetta agli Stati membri procedere con un minimo di coordinazione
comunitaria nel quadro degli accordi bilaterali. Inoltre, per
mantenere eque condizioni di competitività con le compagnie
di Paesi terzi e per evitare risposte diverse da parte degli Stati
membri, la Commissione ritiene che tutti gli Stati membri debbano
verificare se le compagnie aeree dei Paesi terzi danno prova di
una copertura minima dei rischi. In mancanza di tale copertura,
gli Stati membri dovrebbero essere tenuti ad assumere azioni appropriate
e coordinate, ad esempio per ritirare i diritti di traffici e
proibire i sorvoli in accordo con gli obblighi internazionali
della Comunità».
Assicurazioni
Valutando quali misure possano essere assunte per far fronte
alla copertura assicurativa del trasporto aereo, la Commissione
ha ritenuto che una possibile risposta possa essere la costituzione
di un "fondo comune" per i rischi che eviti i costi
di misure assunte a livello nazionale.
La Commissione Europea ha inoltre approvato oggi un pacchetto
di misure per la gestione del traffico aereo idonea alla creazione,
il 31 dicembre 2004, del "cielo unico" europeo. Il pacchetto
è basato su sei linee d'azione principale: la gestione
congiunta dello spazio aereo, la creazione di un forte "regolatore"
comunitario, la graduale integrazione della gestione del traffico
aereo civile e militare, la definizione di una sinergia istituzionale
tra l'Unione Europea ed Eurocontrol, l'introduzione di tecnologie
idonee e moderne e un miglior coordinamento della politica delle
risorse umane nel settore del controllo del traffico aereo.
Per accelerare la creazione del "cielo unico", la Commissione
ha inoltre adottato tre proposte relative alle prime specifiche
misure: la fornitura di servizi di navigazione aerea, l'organizzazione
e l'uso degli spazi aerei e l'interoperabilità delle attrezzature.
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