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23 ottobre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:32 GMT+2



24 ottobre 2001

Bruxelles critica il piano pubblico di salvataggio della compagnia aerea elvetica Swissair

La Commissione UE ritiene che l'intervento delle istituzioni svizzere determini una grave distorsione del mercato

La Commissione Europea ha accolto sfavorevolmente l'approvazione da parte del governo svizzero del piano finanziario di salvataggio della compagnia aerea Swissair, che consentirà alla filiale Crossair di gestire parte delle attività della capogruppo, acquisendone circa i due terzi della flotta e delle destinazioni.

Il piano, del valore di 4,24 miliardi di franchi svizzeri (2,87 miliardi di euro), è stato varato lunedì scorso ed è stato reso possibile dall'adesione di alcune tra le principale imprese e banche elvetiche, tra cui Nestlé, UBS, Swisscom e Hoffmann-La Roche.
Il settore pubblico ha garantito fondi per un totale di 1,1 miliardi di franchi svizzeri destinati alla ricapitalizzazione della Crossair (600 milioni elargiti dal governo ed oltre 400 dalle istituzioni locali), mentre quello privato si è impegnato per complessivi 1,9 miliardi. Il piano prevede che il governo di Berna acquisisca il 20% del capitale di Crossair, che da lunedì prossimo gestirà le rotte europee, e che altre istituzioni svizzere, tra cui alcuni Cantoni, detengano il 18% della compagnia. Il governo elvetico si è inoltre impegnato a sostenere con 1,1 miliardi di franchi svizzeri l'attività della flotta della Swissair finché gli aerei utilizzati sulle rotte intercontinentali non saranno impiegati dalla nuova Crossair a partire dal prossimo aprile.

L'Unione Europea e la Svizzera hanno siglato un accordo sul trasporto, non ancora in vigore, in base al quale questo tipo di interventi deve essere notificato alle parti che, se li ritengono non motivati, possono chiedere il parere ad un comitato congiunto. Ma l'intesa non è ancora operativa e quindi al vicepresidente dell'esecutivo europeo, Loyola de Palacio, non è rimasto che contattare telefonicamente ieri il presidente elvetico Moritz Leuenberger per spiegargli i motivi in base ai quali l'UE ritiene che il piano di finanziamento possa provocare una grave distorsione della concorrenza e per chiedergli di considerare l'applicazione anticipata dell'accordo bilaterale, che consentirebbe di evitare la distorsione del mercato. La de Palacio ha detto che la Commissione UE chiederà alla Svizzera di assumere misure compatibili con la legislazione comunitaria.

La Commissione Europea ha invece autorizzato ieri un aiuto temporaneo concesso da Londra alle compagnie aeree che non hanno un'adeguata copertura assicurativa sui rischi connessi con le azioni terroristiche e di guerra. L'aiuto è della durata di un mese a partire dallo scorso 24 settembre.


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