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23 luglio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:57 GMT+2



23 ottobre 2001

Gli armatori europei confidano sulla tenuta della loro industria, ma chiedono al governo UE di essere pronto a sostenerla

Il rincaro dei premi assicurativi - ribadisce l'ECSA - è inaccettabile e ingiustificato

Gli armatori europei sono preoccupati per il rallentamento dell'economia mondiale, accentuato dall'impatto degli attacchi terroristici alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono dello scorso 11 settembre.
Presentando ieri a Bruxelles il rapporto annuale 2000-2001 della European Community Shipowners' Association (ECSA), che pubblichiamo nella rubrica "Forum dello shipping e della logistica", il presidente dell'associazione armatoriale, Emanuele Grimaldi, ha detto che l'ECSA ha illustrato al governo europeo le difficoltà che stanno attraversando alcuni rami dell'industria marittima. L'attività degli armatori è stata colpita non solo nel settore crocieristico, più esposto a questo tipo di ripercussioni, ma anche in altri comparti, a causa del ridotto volume dei traffici e dell'innalzamento dei premi assicurativi. In particolare quest'ultima misura è ritenuta ingiustificata e inaccettabile dall'ECSA, che la considera sproporzionata rispetto agli effettivi rischi corsi dalle navi e dalla merce.

Gli eventi dell'11 settembre e gli sviluppi internazionali hanno creato estrema incertezza in merito allo sviluppo dei traffici marittimi. L'ECSA prevede che il traffico di prodotti petroliferi cresca del 2-3% nei prossimi due anni. Nel periodo è attesa una crescita meno consistente dei traffici di carichi secchi, e le prospettive per il mercato container sono meno rosee rispetto a qualche settimana fa.

L'impatto della crisi internazionale ha colpito pesantemente soprattutto l'industria del trasporto aereo e in maniera meno accentuata quella marittima. L'associazione ha comunque chiesto alla Commissione Europea di rivolgere la stessa attenzione posta nei confronti del trasporto aereo anche verso l'industria marittima, se quest'ultima dovesse fronteggiare una situazione di analoga gravità. L'ECSA ha ricordato che l'economia europea dipende dal trasporto marittimo, che movimenta oltre il 90% del commercio estero dell'UE e fino al 41% dei traffici interni.
Grimaldi ha comunque dichiarato di confidare nel fatto che gli armatori europei possano gestire la difficile situazione anche senza sovvenzioni.


Evergreen Line
Vincenzo Miele

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