P&O Princess boccia anche la nuova proposta di fusione
della Carnival Corporation
Non c'è più tempo - dice la compagnia britannica
- di avviare trattative con la Carnival prima dell'assemblea degli
azionisti della P&O Princess del 14 febbraio
P&O Princess Cruises ha bocciato anche la nuova offerta d'acquisizione
del suo capitale avanzata dalla Carnival Corporation (inforMARE
del 30 gennaio
2002). Il consiglio d'amministrazione della
compagnia crocieristica britannica ha infatti reso noto oggi che
la nuova proposta della Carnival non è favorevole finanziariamente
per gli azionisti della P&O Princess e che ha meno possibilità
di essere portata a termine rispetto alla fusione con la Royal
Caribbean Cruises, operazione quest'ultima che il Board di P&O
Princess ha nuovamente caldeggiato, raccomandando ai propri azionisti
di approvarla nell'assemblea generale straordinaria che si terrà
il prossimo 14 febbraio.
Il cda della compagnia britannica ha sottolineato come l'ultima
proposta della Carnival sia basata solo sull'offerta di 0,2684
azioni Carnival contro un'azione della P&O Princess, mentre
la precedente prevedeva parte del pagamento in contanti e la quota
restante in azioni Carnival. La nuova proposta - ha inoltre precisato
- contiene tuttora prerequisiti che danno a Carnival ampia discrezionalità
sul portare a termine o meno l'operazione di fusione.
«Carnival - ha detto l'amministratore delegato di P&O
Princess, Peter Ratcliffe - sembra avere adottato una strategia
che consiste nell'accrescere incrementalmente la sua offerta nel
tentativo di individuare la proposta minima necessaria per far
sì che venga rinviata la nostra assemblea generale straordinaria,
fatto che se accadesse potrebbe minacciare la nostra transazione
con la Royal Caribbean».
P&O Princess ha inoltre risposto all'accusa della Carnival
di non lasciarle alcuna possibilità di trattativa. La compagnia
britannica ha spiegato che l'accordo di integrazione con la Royal
Caribbean prevede che P&O Princess possa avviare negoziati
e fornire informazioni alla Carnival solo nel caso quest'ultima
avanzi un'"offerta superiore". Il Board della P&O
Princess - è stato puntualizzato - deve valutare se l'offerta
risulta superiore sotto tutti i punti di vista. Inoltre P&O
Princess deve informare Royal Caribbean dieci giorni lavorativi
prima di assumere qualsiasi iniziativa rispetto ad un'eventuale
offerta superiore. Il Board - ha ricordato P&O Princess -
aveva stabilito che Carnival avrebbe dovuto presentare un'offerta
superiore entro il 18 gennaio 2002 affinché il cda avesse
tempo sufficiente sia per trattare con la Carnival prima dell'assemblea
generale degli azionisti sia per evitare di non ottemperare ai
termini dell'accordo di integrazione con la Royal Caribbean. «Una
tale rottura - ha ricordato P&O Princess - avrebbe consentito
alla Royal Caribbean di porre termine all'accordo e di chiedere un
risarcimento di 62,5 milioni di dollari».
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