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10 dicembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:53 GMT+1



21 marzo 2002

Nel 2001 il gruppo Hutchison Whampoa ha movimentato 27 milioni di teu (+6%)

Il fatturato è stato di due miliardi di dollari (+9%) e l'utile ante imposte di 742,5 milioni di dollari (+8%)

La divisione di servizi portuali del gruppo Hutchison Whampoa di Hong Kong, dove opera la sua filiale Hutchison Port Holdings (HPH), ha chiuso il 2001 con un incremento del 9% del giro d'affari, che si è attestato a 15.505 milioni di dollari di Hong Kong (circa 2 miliardi di dollari USA). La crescita - ha specificato oggi il gruppo - è stata determinata principalmente dall'incremento della movimentazione di container registrata nei terminal di Yantian e di Panama, nell'indonesiano Koja Terminal e nel malese Kelang Multi Terminal, acquistati nella seconda metà del 2000, e all'aumento della movimentazione in altri otto impianti portuali acquistati in sei nazioni a metà 2001. Questa crescita ha compensato il calo di attività che ha colpito i terminal di Hong Kong, di Shanghai e quelli nel Regno Unito.
Lo scorso anno il gruppo ha movimentato complessivamente 27 milioni di container da venti piedi, con un incremento del 6% rispetto al 2000. L'Earning Before Interest and Taxation (EBIT) è stato di 5.791 milioni di dollari di Hong Kong (742,5 milioni di dollari USA), con una crescita dell'8% sul 2000.

In particolare i terminal cinesi di Hong Kong e Yantian hanno registrato una crescita del 5% del traffico e del 2% dell'EBIT. Nella sola Hong Kong, le filiali Hong Kong International Terminals e la joint venture COSCO-HIT hanno riportato un calo complessivo del 7% del traffico e una diminuzione del 9% dell'EBIT. Tale flessione è stata compensata dall'incremento del 28% della movimentazione container a Yantian e del 55% del risultato prima delle imposte.

L'altra filiale cinese Shanghai Container Terminal ha totalizzato un calo del 12% del traffico e del 15% dell'EBIT, mentre la Hutchison Delta Ports ha registrato un aumento del 17% del traffico e un utile ante imposte che è stato definito significativamente superiore rispetto a quello del 2000.
In merito all'attività in Cina, il gruppo ha ricordato di aver completato nello scorso gennaio l'acquisizione del 49% della seconda fase del Ningbo Beilun Container Terminal e ha inoltre annunciato che il programma di costruzione del nuovo Container Terminal 9 (CT9) di Hong Kong sta procedendo e che la prima banchina sarà completata all'inizio del 2003.

Lo scorso anno in Indonesia il Jakarta International Container Terminal e l'adiacente Koja Terminal hanno mostrato un incremento del 12% del traffico container e un aumento del 92% dell'EBIT.

Nel Regno Unito sono invece risultati in calo sia il traffico container che quello passeggeri. I container terminal a Felixstowe, Thamesport e Harwich hanno registrato complessivamente una diminuzione del 5% del traffico e del 25% dell'EBIT. Circa la sua attività in Europa, il gruppo di Hong Kong ha ricordato di aver incrementato nello scorso dicembre la sua partecipazione nella società terminalista Europe Container Terminals (ECT) di Rotterdam, portandola dal 31,5% al 75,5%.

Analoghe operazioni sono state effettuate nell'ultimo trimestre del 2001 nei container terminal di Veracruz, in Messico, e in quello di Karachi, in Pakistan, dove la quota di Hutchison è passata in entrambe le società terminaliste dal 32% all'82%.

Nel febbraio di quest'anno invece il gruppo di Hong Kong ha acquisito in Corea del Sud l'intero controllo di due terminal a Pusan e di un terminal nell'ambito della prima fase di costruzione del porto di Kwangyang.


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Vincenzo Miele

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