Una delegazione del governo egiziano a Genova per discutere
di riparazioni navali, formazione portuale e traffici crocieristici
Prevista la costituzione di un comitato permanente di informazione
su temi del trasporto
Una delegazione del governo egiziano, guidata dal vice ministro
dei Trasporti con delega alla Navigazione, ammiraglio Essam El-Deen,
ha incontrato oggi a Palazzo San Giorgio i vertici dell'Autorità
Portuale di Genova. Il meeting è stato incentrato sui temi
delle riparazioni navali, della formazione in campo portuale e
del traffico passeggeri, già trattati nel precedente incontro
avvenuto al Cairo, ma anche - ha precisato il presidente dell'authority
portuale genovese, Giuliano Gallanti, nel corso della conferenza
stampa che è seguita all'incontro - sulla sensibilizzazione
reciproca in merito ad aspetti che coinvolgono entrambi i Paesi, come «la
determinazione di tasse portuali con carattere di reciprocità
tra i porti egiziani e quelli italiani». «L'idea - ha
detto Gallanti - è di costituire un comitato permanente
di informazione, con il coinvolgimento delle università
di Genova e di Alessandria, su temi specifici, ad esempio quello
della sicurezza».
E' intanto in programma per la prossima settimana una visita di
una delegazione genovese al cantiere navale di Alessandria, per
verificare le possibilità di stabilire un'alleanza nel
campo delle riparazioni che potrà sfociare anche nella
partecipazione congiunta tra imprese egiziane e genovesi a gare
sul mercato internazionale.
Un'altra collaborazione è già stata inoltre avviata
in vista della modernizzazione del terminal crocieristico di Alessandria
e del riassetto del waterfront portuale, che comporta un investimento
di 120 milioni di dollari. L'iniziativa vede il coinvolgimento
della Finporto, controllata dall'ente di Palazzo San Giorgio,
come capofila di un pool di banche e della Stazioni Marittime
quale consulente tecnico-progettuale.
Altro tema di attualità, peraltro non affrontato nel corso
dell'incontro, è quello del superbacino galleggiante che
il porto di Genova intende acquisire in Egitto. Si parla da mesi
di un bacino situato a Suez adatto alle esigenze dello scalo ligure.
Le trattative per l'acquisto non sono però ancora state
avviate. Lo ha confermato oggi l'amministratore delegato dell'ente
bacini, Francesco Ciccolo, che ha preannunciato per la prossima
settimana la missione di un team genovese a Suez per verificare
lo stato del bacino. Se il test sarà positivo si potrà
passare alle trattative con i proprietari (Suez Canal Authority
e gruppo danese Maersk). Il bacino - ha detto Ciccolo - è
lungo 300 metri, largo 70 metri, ha una larghezza interna di 55
metri e può sollevare navi di 55.000 tonnellate.
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