Il gruppo Marini Travel protesta per il blocco del suo servizio
traghetto Savona - Tangeri
La società italiana accusa le autorità del Marocco
di ostacolare immotivatamente la sua attività
Il gruppo Marini Travel di Bergamo ha accusato le autorità
marocchine di aver bloccato immotivatamente il suo servizio traghetto
Savona Vado - Tangeri. «Lo scorso 29 giugno - ha rammentato
la società italiana - 180 passeggeri imbarcati nel porto
di Vado Ligure sulla El Salam Boccaccio sono stati bloccati
per undici ore dalle autorità nel porto di Tangeri, con
il pretesto di controlli che normalmente vengono eseguiti in navigazione
proprio per evitare il fermo della nave. Il 4 luglio il fermo
è stato di 16 ore. Le autorità hanno quindi impedito
l'imbarco dei passeggeri in partenza da Tangeri e hanno ordinato
al comandante di sollevare la rampa di accesso e di allontanare
la nave di alcuni metri dalla banchina». Tali misure - secondo
Marini Travel - sono immotivate: «la nave, ex traghetto Boccaccio
della Tirrenia - ha precisato la società - è in
ottimo stato e rispetta tutte le norme di sicurezza previste dalla
normativa internazionale». L'azienda di Bergamo ha inoltre
sottolineato di aver «espletato tutto l'iter previsto in
base agli accordi esistenti tra Italia e Marocco, informando le
autorità competenti dell'intenzione di assicurare un servizio
regolare di linea, passeggeri e merci, tra i porti di Vado Ligure
e Tangeri e viceversa» e che «l'Autorità Portuale
di Tangeri aveva sottoscritto e rilasciato una dichiarazione di
disponibilità di accosto e approvato un itinerario dettagliato
di arrivi e partenze con i rispettivi orari».
Il gruppo Marini Travel ha affermato che, nel corso di una serie
di incontri, funzionari del ministero della Marina Mercantile
del Marocco hanno chiesto alla società italiana «di
interrompere il servizio per un periodo non precisato e di richiedere
un permesso per l'uso di una banchina del porto di Tangeri senza
possibilità di imbarco di passeggeri e merci».
Secondo il gruppo italiano «è evidente la volontà
del governo del Marocco di impedire la libera concorrenza con
la compagnia di Stato Comanav, che offre lo stesso servizio operando,
ben accetta e senza difficoltà, nel porto di Genova».
Marini Travel ha chiesto al ministero italiano delle Infrastrutture
e dei Trasporti «di convocare con la massima urgenza la Commissione
Italia-Marocco prevista dagli accordi bilaterali tra i due Paesi
e di predisporre quanto necessario e previsto dalla legge italiana
e comunitaria in difesa degli interessi italiani e della reciprocità
nel campo marittimo».
«Nell'agosto del 1999 - ha ricordato la società italiana
- le autorità del Marocco avevano impedito arbitrariamente
lo sbarco e l'imbarco delle merci sulle navi della società
Sius del gruppo d'Amico. In tale occasione il blocco delle operazioni
cessò soltanto quando il ministero dei Trasporti italiano
si dichiarò pronto ad applicare le norme sulla reciprocità
di trattamento previste da un decreto interministeriale».
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