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19 luglio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:15 GMT+2



9 gennaio 2003

La Regione Piemonte sollecita il governo italiano ad opporsi alla chiusura dei colli del Monginevro e della Maddalena al transito dei mezzi pesanti

L'A.N.I.T.A. ha denunciato nuovamente la grave situazione che si profila ai valichi alpini per gli autotrasportatori italiani

Il vicepresidente ed assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, William Casoni, ha inviato una lettera al vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, e al ministro e al vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi e Ugo Martinat, per esortare il governo italiano a schierarsi contro la decisione della Francia di chiudere i colli del Monginevro e della Maddalena al transito dei mezzi pesanti.

Nella sua missiva Casoni sostiene che «in occasione dell'incontro con il governo francese previsto per il 14 gennaio, il governo italiano debba opporsi con fermezza ad ogni ipotesi di chiusura e proporre una strategia complessiva sulle questioni dell'attraversamento delle Alpi e del ruolo centrale che questo argomento riveste per lo sviluppo del nostro Paese». «E' quindi opportuno insistere sulla necessità che la Francia realizzi quanto prima il traforo del Mercantour - ha spiegato Casoni - che risolverebbe i problemi in questione: non è logico che si blocchi il traffico sui colli del Monginevro e della Maddalena e allo stesso tempo non si porti avanti un progetto di tale importanza».

Preoccupato per il «disastroso impatto della chiusura sulle imprese piemontesi», Casoni ha osservato che «le decisioni assunte in ambito comunitario, o da parte degli stessi Paesi confinanti, non tengono conto dei reali interessi dell'Italia». «Ho l'impressione - ha precisato - che occorra una maggiore incisività delle istituzioni per contrastare le posizioni assunte dagli altri Stati, poiché fino ad oggi l'impegno speso dal governo italiano non ha dato sufficienti risultati concreti».
«Le ragioni di sicurezza ed impatto ambientale addotte dal governo francese - ha concluso Casoni - sono assolutamente prive di fondamento, e tendono a minimizzare la portata di tale provvedimento sul sistema economico: se devono essere cercati eventuali punti di mediazione con le autorità francesi, questi potrebbero essere relativi ad un divieto di transito ai valichi alpini ai mezzi cosiddetti 'Euro D', maggiormente inquinanti».

Intanto l'A.N.I.T.A. (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici) ha denunciato nuovamente la grave situazione che si profila ai valichi alpini per gli autotrasportatori italiani. L'associazione ha sottolineato come non sia stato ancora scongiurato il pericolo di un rilancio da parte austriaca del sistema degli ecopunti e non sia stata ancora ripristinata la doppia circolazione nel tunnel del Monte Bianco, mentre sono state viceversa rafforzate le limitazioni ai transiti sul territorio svizzero attraverso il cosiddetto sistema "contagocce".


Evergreen Line
Vincenzo Miele

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