American Commercial Lines ha chiesto la protezione del capitolo
11 della legge fallimentare statunitense
Al 27 dicembre scorso la società aveva beni per 814
milioni di dollari e debiti per 769 milioni di dollari
American Commercial Lines, società armatoriale statunitense
che opera una flotta di circa 5.000 chiatte e 200 rimorchiatori
utilizzata per il trasporto sulle vie d'acqua interne americane,
ha chiesto oggi alla Corte fallimentare per il distretto sud dell'Indiana
di essere posta sotto la protezione del capitolo 11 della legge
fallimentare USA. La richiesta riguarda anche gran parte delle
filiali dell'impresa armatoriale.
«Questo - ha detto il presidente e CEO della società,
Michael C. Hagan - è un passo importante per l'ACL per
risolvere le sue difficoltà finanziarie, porre la società
su solide basi finanziarie ed uscirne più rafforzata, più
competitiva e più capace di affrontare le fluttuazioni
del mercato».
Al 27 dicembre scorso American Commercial Lines aveva beni per
814 milioni di dollari e debiti per 769 milioni di dollari.
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