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8 gennaio 2009 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04.47 GMT+1



2 dicembre 2003

Le britanniche Freight Transport Association e Consumers' Association chiedono l'abolizione delle esenzioni per categoria a favore delle conference marittime

«Queste esenzioni - ha detto Andrew Traill - sono semplicemente datate, superate e devono essere rimosse»

Le britanniche Freight Transport Association (FTA) e Consumers' Association hanno scritto al segretario di Stato al Commercio e all'Industria del governo londinese per sollecitare l'esecutivo ad opporsi il prossimo 4 dicembre al rinnovo del regolamento CEE n. 4056/86 del Consiglio UE che concede esenzioni per categoria a favore delle conferenze marittime. «I consumatori britannici - sostengono FTA e Consumers' Association - rischiano di pagare le merci a prezzi esagerati se il governo britannico non si opporrà al rinnovo dei regolamenti che consentono ai cartelli dello shipping di operare». «Se la legge passerà nuovamente - hanno sottolineato - un "cartello legalizzato" continuerà ad operare sulle rotte marittime per la Gran Bretagna e l'Europa».
«L'effetto di queste esenzioni per categoria - hanno ricordato - è di consentire alle compagnie di navigazione di concordare i prezzi. Ciò determina una riduzione della concorrenza e un conseguente calo degli incentivi ad aumentare l'efficienza e le performance. I costi per l'industria britannica crescono e poi passano ai consumatori britannici».

«È giunto il momento - ha detto ieri Phil Evans, principal policy adviser della Consumers' Association - che il governo britannico sostenga i consumatori e l'industria su questo tema. Questa normativa della Commissione Europea è grossolanamente ingiusta e penalizza il Regno Unito quale nazione isolana per la quale gli scambi sono così importanti. L'industria britannica sta pagando una tassa ad un cartello legalizzato, una tassa che è sopportata dai consumatori tramite prezzi più cari».

«FTA - ha dichiarato Andrew Traill, direttore per le politiche marittime della Freight Transport Association - non vede alcun sostanziale beneficio per i clienti o i consumatori dall'esenzione per categoria e abbiamo seri dubbi circa la sostenibilità da parte dell'industria marittima, che opera in un cartello e non in un libero mercato. Noi non vogliamo prezzi stabili, vogliamo prezzi trasparenti e prevedibili. Soltanto allora l'industria potrà far scendere i costi del trasporto delle merci via mare. Queste esenzioni per categoria sono semplicemente datate, superate e devono essere rimosse».


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