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23 novembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19.48 GMT+1



5 febbraio 2004

Preoccupazioni per il futuro dell'industria crocieristica greca

Positivo esito delle trattative per il recupero degli stipendi dei marittimi delle navi "Olympic Explorer" e "Olympic Voyager"

International Transport Workers' Federation (ITF) ha annunciato oggi la conclusione positiva della vertenza durata sei settimane relativa agli stipendi arretrati di 700 marittimi della navi da crociera Olympic Explorer e Olympic Voyager della Royal Olympic Cruises Lines (ROCL) poste sotto sequestro nei porti di Long Beach e Miami a seguito delle azioni legali intraprese dalla banca creditrice. Gli equipaggi - ha comunicato l'organizzazione sindacale - sono stati rimpatriati dopo aver ricevuto oltre cinque milioni di dollari di stipendi arretrati e indennità di licenziamento. L'esito è stato positivo - ha sottolineato ITF, che è intervenuta nella vertenza a supporto della Pan-Hellenic Seamens Federation (PNO) - grazie alla cooperazione di Royal Olympic Cruises Lines e della banca creditrice, la tedesca KfW (Kreditanstalt fur Wiederaufbau), che ha finanziato l'acquisto delle due navi.

ITF ha ricordato di essere intervenuta a fianco di PNO anche per assistere l'equipaggio di altre due navi da crociera della Royal Olympic Cruises, la Olympia Countess, sequestrata nel porto sudafricano di Durban, e la Triton, bloccata nel porto del Pireo. Per entrambi i casi ITF spera di giungere ad un accordo con la banca creditrice olandese Fortis Bank.

Cresce intanto in Grecia la preoccupazione per le sorti dell'industria crocieristica nazionale, su cui gravano sia le difficoltà economiche della Royal Olympic Cruises Lines che quelle della Festival Crociere, gruppo che fa capo all'armatore ellenico Giorgio Poulides e che ha sede a Genova. Le navi di Festival sono state bloccate nelle scorse settimane a causa di un'azione legale avviata dal gruppo industriale Alstom e della banca Crédit Agricole (inforMARE del 30 gennaio 2004).
Nei giorni scorsi SETE, l'associazione delle aziende di turismo greche, ha espresso preoccupazione per l'evolversi della crisi del settore. Secondo l'associazione si corre il rischio concreto che il porto del Pireo perda una rilevante quota di traffico crocieristico e che la bandiera greca sparisca dall'industria crocieristica.


ITAL-PRO-RA.MAR.
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