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24 settembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04.27 GMT+2



16 settembre 2004

L'Australian Competition and Consumer Commission si schiera contro i cartelli dello shipping

«È ora - ha detto il presidente della commissione - che l'Australia rifletta sulle proprie disposizioni in merito»

L'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), in una richiesta avanzata alla Productivity Commission del governo australiano nell'ambito della revisione avviata da quest'ultima della sezione decima del Trade Practices Act 1974, ha suggerito di modificare la normativa che attualmente garantisce agli accordi tra le compagnie di navigazione la piena esenzione da alcune disposizioni normative sulla concorrenza contenute nel Trade Practices Act 1974. I trattamento particolare riservato alle compagnie di navigazione internazionali - ha spiegato ACCC - deve essere revocato.

«Nella sua forma attuale - ha detto il presidente di ACCC, Graeme Samuel - la sezione decima ripone una buona dose di fiducia negli accordi per limitare la concorrenza tra le compagnie di navigazione che sono, tutto sommato, un fatto positivo per l'Australia. È quindi importante che la Productivity Commission valuti con particolare attenzione se, guardando al futuro, questa fiducia comporti rischi significativi o sia giustificata».

«I possibili rischi di conseguenze negative per gli esportatori ed esportatori australiani che si avvalgono dei servizi offerti dalle compagnie di linea nell'ambito di questi accordi, rappresentati da scarsa qualità e consistenza dei servizi e da prezzi elevati - ha aggiunto - sono apparenti. Ciò che non è invece chiaro è se gli accordi riservati tra le compagnie di navigazione offrano benefici che compensino questi svantaggi. Ciò che ACCC sta proponendo, fondamentalmente, è che il beneficio pubblico finale derivante da particolari accordi tra compagnie di navigazione sia stabilito prima di decidere che questi accordi siano esentati dal rispettare la legge sulla concorrenza dell'Australia».

«Guardando alle disposizioni assunte in Europa e negli Stati Uniti - ha concluso Samuel - è chiaro che la marea sta cambiando a sfavore delle compagnie di navigazione a cui sono concesse esenzioni automatiche dalle normative sulla concorrenza qualunque sia l'impatto sulla concorrenza. È quindi ora che l'Australia rifletta sulle proprie disposizioni in merito».

 

Australian sea freight, 2003
Productivity Commission - Australian Government

 

Australian exports

 

Australian imports


By value


$ billion

% of total
by sea

 


$ billion

% of total
by sea

Total carried by sea

87.1

-

 

92.7

-

Liner shipping

41.3

47.4

 

74.0

79.8

Non-liner shipping

45.8

52.6

 

18.8

20.2


By weight

million
tonnes

% of total
by sea

 

million
tonnes

% of total
by sea

Total carried by sea

538.5

-

 

62.4

-

Liner shipping

18.8

3.5

 

17.0

27.2

Non-liner shipping

519.7

96.5

 

45.5

72.8

(Source: BTRE unpublished Australian Sea Freight Data)


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