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26 novembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02.26 GMT+1



28 gennaio 2005

Visita a Taranto della IX commissione Trasporti della Camera nel quadro del riesame della legge di riforma portuale

Nel 2004 lo scalo pugliese ha movimentato 43,6 milioni di tonnellate di merci (+16,2%)

Oggi a Taranto una delegazione della IX commissione Trasporti della Camera ha incontrati i vertici della locale Autorità Portuale nel quadro della missione di studio per valutare gli effetti dell'applicazione della legge 84/94 di riforma portuale con l'obiettivo di adeguare la norma alle nuove esigenze del settore.

Nel corso della riunione il presidente dell'Autorità Portuale di Taranto, Sandro Petriccione, ha illustrato i risultati raggiunti dallo scalo pugliese dopo l'introduzione della legge, sottolineando che il raggiungimento dei lusinghieri risultati è stato possibile anche grazie alla normativa del 1994 che, tuttavia - ha precisato - oggi, dopo oltre dieci anni, richiede alcune modifiche sostanziali. In particolare Petriccione ha evidenziato il problema relativo all'autonomia finanziaria delle Autorità Portuali, autonomia che - ha precisato - pur essendo sancita dalla legge, viene puntualmente messa in discussione da provvedimenti normativo-legislativi che impongono contenimento e tagli delle spese soffocando spesso progetti infrastrutturali e di promozione dello scalo, due delle funzioni principali - ha osservato - in cui si sostanzia il ruolo delle Autorità Portuali italiane.

Successivamente il segretario generale della port authority, Michele Conte, ha presentato gli interventi infrastrutturali effettuati, i progetti di sviluppo dello scalo e l'andamento dei traffici che, nel 2004, hanno raggiunto il massimo storico con 43.581.618 tonnellate di merci, con una crescita del 16,2% rispetto a 37.512.815 tonnellate totalizzate nel 2003.

Conte ha rilevato come tali risultati siano stati raggiunti senza il ricorso, da parte delle società operanti nei servizi tecnico-nautici, ad un aumento delle proprie dotazioni a servizio delle navi ma, piuttosto, attraverso una razionalizzazione e una gestione più efficace di quelle già esistenti. Inoltre nel porto di Taranto, in coordinamento con l'Autorità Marittima e le associazioni che rappresentano gli operatori e gli utenti portuali - ha precisato - è stato emesso un provvedimento che ha modificato la struttura tariffaria del servizio di rimorchio semplificandola e rendendola più trasparente e facilmente applicabile.

Il segretario generale dell'Autorità Portuale si è quindi soffermato sulle problematiche connesse alle intricate procedure per acquisire i due diversi pareri da parte del ministero dell'Ambiente e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per quanto concerne l'approvazione dei piani regolatori portuali, suggerendo l'istituzione di una commissione mista al fine di accelerare l'iter procedurale.


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