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5 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03.19 GMT+1



10 novembre 2005

Sea Containers ha chiuso il terzo trimestre con un passivo netto di 34,4 milioni di dollari

"Il 2005 - ha detto il presidente James B. Sherwood - è stato purtroppo "una completa tempesta" per l’azienda"

Nel terzo trimestre di quest’anno Sea Containers ha riportato un passivo netto di 34,4 milioni di dollari su un ricavo di 456,0 milioni di dollari, contro un utile netto di 18,4 milioni di dollari su un ricavo di 492,2 milioni di dollari. Il gruppo ha totalizzato un passivo operativo di 14,1 milioni di dollari rispetto ad un utile operativo di 40,7 milioni di dollari nel periodo luglio-settembre del 2004. Il risultato del terzo trimestre di quest’anno include oneri non ricorrenti per 19,5 milioni di dollari legati al piano di ristrutturazione della divisione traghetti presentato nei giorni scorsi dal gruppo (inforMARE del 4 novembre 2005).

Sea Containers ha archiviato i primi nove mesi dell’esercizio 2005 con un passivo netto di 58,5 milioni di dollari, un passivo operativo di 45,1 milioni di dollari ed un ricavo di 1,29 miliardi di dollari, contro un utile netto di 8,9 milioni, un utile operativo di 64,7 milioni ed un ricavo di 1,30 miliardi di dollari nel corrispondente periodo dello scorso anno. Nei primi nove mesi del 2005 gli oneri non ricorrenti sono ammontati a 38,5 milioni di dollari; il periodo include anche un profitto di 41,1 milioni di dollari derivante dalla vendita di Orient-Express Hotels Ltd. avvenuta nel marzo scorso.

«Il 2005 - ha commentato ieri il presidente di Sea Containers, James B. Sherwood - è stato purtroppo "una completa tempesta" per l’azienda. Tutti e tre i nostri principali settori d’attività hanno incontrato difficoltà impreviste. La società è impegnata in una controversia con GE Capital, i nostri partner in GE SeaCo. La questione è stata sottoposta ad un arbitrato e una decisione è attesa per gennaio. Il business dei traghetti è stato colpito da un forte aumento dei costi del combustibile, dai passivi dell’attività della nave Finnjet (che è stata ora cancellata ed è noleggiata con profitto nell’ambito degli aiuti per l’uragano in Louisiana), dall’ulteriore deterioramento del rendimento della rotta Dover-Calais di Hoverspeed e da altri fattori elencati nell’annuncio della ristrutturazione del settore del 3 novembre. La risposta della società a questi eventi è stata di prendere in considerazione offerte per la vendita di Silja e SeaStreak, di ridurre il proprio coinvolgimento nell’attività di trasporto autovetture con i fast ferries e di vendere o noleggiare a terzi le navi meno essenziali di Silja. Quest’anno si assumeranno costi di ristrutturazione per un totale di 157 milioni di dollari relativi al write-down di alcune navi, al sovrannumero e alla fuoriuscita del personale. Ciò include un onere di riduzione di 19,2 milioni di dollari registrato nel terzo trimestre. È difficile prevedere quanto tempo richiederà la programmata cessione di queste attività e di questi beni, ma speriamo di realizzare un sensibile progresso entro sei mesi».

Martedì scorso Sea Containers ha annunciato la cessione della sua rimanente partecipazione (8,61 milioni di azioni al prezzo di circa 31 dollari cadauna) in Orient-Express Hotels.


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