- Federmar-Cisal dichiara lo stato di agitazione del personale
Tirrenia per il prossimo 27 luglio
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Il sindacato contesta al ministero dei Trasporti i ritardi nella
definizione del giudizio sul piano industriale presentato dalla
compagnia
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- Oggi Federmar-Cisal ha dichiarato lo stato di agitazione del
personale navigante ed amministrativo delle aziende del gruppo
Tirrenia per il prossimo 27 luglio. L'organizzazione sindacale
contesta al ministero dei Trasporti i ritardi nella definizione del
giudizio sul piano industriale presentato dalla Tirrenia, «piano
- ha sottolineato Federmar-Cisal - propedeutico ad una corretta
operazione di privatizzazione dell'intero gruppo confortata
dalla decisione del Parlamento di prolungare al 2012 la convenzione
tra lo Stato e la Tirrenia medesima per l'espletamento dei
servizi di collegamento con le isole maggiori e minori».
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- Il sindacato ritiene che «il piano in questione, almeno
nei risvolti di carattere sociale, sia in grado di dare impulso al
consolidamento ed allo sviluppo dell'occupazione: al riguardo,
infatti, bisogna tenere presente che il gruppo Tirrenia, a
differenza di quanto avviene con le aziende associate alla
Confitarma, impiega unicamente marittimi di nazionalità
italiana e, nella loro grande maggioranza, in pianta stabile».
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