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16 ottobre 2007
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- Incertezza sulla decisione di Bruxelles in merito al
finanziamento del terzo valico ferroviario Genova-Milano
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- Il “no” dell'UE - ha sottolineato l'Autorità
Portuale di Genova - danneggerebbe il porto di Genova a tutto
vantaggio dei porti del nord Europa
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- La Commissione Europea non intenderebbe finanziare la
costruzione del terzo valico ferroviario Genova-Milano. Lo scrive
oggi il quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” ,
spiegando che i fondi TEN, per complessivi 780 milioni di euro,
saranno invece impiegati per altre tre linee ferroviarie: la la
Torino- Lione, il tunnel del Brennero e la Trieste-Divaca sul
confine sloveno.
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- Secondo il quotidiano, la decisione di Bruxelles - anche se sarà
formalizzata solo il prossimo mese - «trova ampie conferme da
fonti italiane». «La notizia della bocciatura della
Milano-Genova, per cui erano stati richiesti 160 milioni - ha
precisato “Il Sole 24 Ore” - non trova ancora conferme
ufficiali a Bruxelles: c'è ancora al lavoro il comitato
tecnico che rimetterà poi entro breve la propria proposta al
commissario ai Trasporti, Jacques Barrot, il quale, a sua volta, la
presenterà alla Commissione per la decisione da mandare al
Consiglio dei ministri. Fonti italiane vicine alle FS e al ministero
delle Infrastrutture confermano tuttavia che è questo
l'orientamento che va maturando in sede comunitaria». Il
quotidiano ha raccolto tra l'altro la dichiarazione del presidente
della commissione Trasporti del Parlamento europeo, Paolo Costa,
secondo il quale «risulterà molto difficile finanziare
la Milano-Genova, che viene considerata dalla Commissione come una
tratta interna, non transfrontaliera».
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- Interpellato dall'agenzia di stampa Ansa, Michele Cercone,
portavoce del commissario europeo ai Trasporti, Jacques Barrot, ha
sottolineato che l'analisi del dossier sul cofinanziamento
comunitario per le reti transeuropee, compresa per la Tav, è
ancora in corso e nessuna decisione è stata presa. Inoltre
Cercone ha smentito che l'UE abbia sbloccato 780 milioni di euro per
la Torino-Lione, il tunnel del Brennero e la Trieste-Divaca.
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- L'eventuale decisione di Bruxelles di non finanziare il terzo
valico - ha commentato l'Autorità Portuale di Genova -
danneggerebbe il porto di Genova a tutto vantaggio dei porti del
nord Europa. «Il terzo valico - ha osservato la port authority
- non è a servizio di un retroterra locale, ma soprattutto
per l’Austria, la Baviera e la Svizzera; il potenziamento del
porto di Genova, legato ad esso, porterebbe enormi vantaggi agli
armatori, le cui navi provengono dall’Estremo Oriente. Infatti
le navi potrebbero scaricare le loro merci nel nostro porto e
ricaricare merci in esportazione di provenienza dal Nord Italia,
dalla Svizzera e dal centro Europa. Solo un veloce e imponente
servizio ferroviario da e per Genova potrebbe, inoltre, sollevare le
nostre autostrade oramai al collasso e al limite della loro
capacità».
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- L’Autorità Portuale ha annunciato che si adopererà
insieme alle istituzioni locali «per avviare tutti i passi
necessari in modo tale che le istituzioni nazionali ed
internazionali possano ripristinare il finanziamento per questa
opera necessaria allo sviluppo dello scalo genovese».
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