- Iniziativa dell'ITF, ISF e ICS per salvaguardare i diritti
degli equipaggi delle navi in caso di incidenti marittimi
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- «Negli ultimi anni - ha sottolineato David Cockroft -
la risposta di troppe autorità nazionali è stata
innanzitutto di far scattare le manette e solo successivamente di
verificare ciò che è realmente accaduto»
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- Una nuova iniziativa per salvaguardare i diritti degli equipaggi
delle navi in caso di incidenti marittimi è stata avviata
dall'International Transport Workers’ Federation (ITF),
dall'International Shipping Federation (ISF) e dall'International
Chamber of Shipping (ICS). Le tre organizzazioni hanno presentato
oggi a Londra un'iniziativa congiunta che ha l'obiettivo di
sostenere e promuovere le linee guida dell'International Maritime
Organization (IMO) e dell'International Labour Organization
sull'equo trattamento dei marittimi in caso di incidenti.
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- La campagna avviata da ITF, ISF e ICS prevede la distribuzione
in tutto il mondo di poster che spiegano ai marittimi come tali
linee guida possano servire a far valere i loro diritti. Le linee
guida possono essere scaricate dai siti internet
www.marisec.org/fairtreatment
e www.itfglobal.org/fairtreatment.
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- Inoltre le tre organizzazioni incoraggeranno i propri associati,
cioè le associazioni armatoriali che fanno capo a ISF e ICS e
le organizzazioni sindacali affiliate all'ITF, a sollecitare i
rispettivi governi alla promozione delle linee guida e alla verifica
dell'efficacia della loro implementazione.
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- «Quali datori di lavoro responsabili - ha osservato il
segretario generale di ISF/ICS, Tony Mason - riteniamo che sia molto
importante che le linee guida IMO-ILO, che rappresentano gli
standard accettati internazionalmente per l'equo trattamento dei
marittimi da parte delle autorità investigative, siano
effettivamente messe in pratica dai governi. I marittimi devono
essere trattati con dignità e rispetto e deve essere dato
loro accesso ad una rappresentanza legale indipendente nelle
situazioni in cui possono essere interrogati o detenuti in seguito
ad un incidente in mare».
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- «I marittimi quali facili capri espiatori in caso di
incidenti - ha sottolineato il segretario generale dell'ITF, David
Cockroft - sono una crescente preoccupazione per tutti noi. Negli
ultimi anni la risposta di troppe autorità nazionali è
stata innanzitutto di far scattare le manette e solo successivamente
di verificare ciò che è realmente accaduto. Fatti come
questi dimostrano quanto siano importanti le linee guida».
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