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5 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19.00 GMT+1



1 febbraio 2008

Iniziativa dell'ITF, ISF e ICS per salvaguardare i diritti degli equipaggi delle navi in caso di incidenti marittimi

«Negli ultimi anni - ha sottolineato David Cockroft - la risposta di troppe autorità nazionali è stata innanzitutto di far scattare le manette e solo successivamente di verificare ciò che è realmente accaduto»

Una nuova iniziativa per salvaguardare i diritti degli equipaggi delle navi in caso di incidenti marittimi è stata avviata dall'International Transport Workers’ Federation (ITF), dall'International Shipping Federation (ISF) e dall'International Chamber of Shipping (ICS). Le tre organizzazioni hanno presentato oggi a Londra un'iniziativa congiunta che ha l'obiettivo di sostenere e promuovere le linee guida dell'International Maritime Organization (IMO) e dell'International Labour Organization sull'equo trattamento dei marittimi in caso di incidenti.

La campagna avviata da ITF, ISF e ICS prevede la distribuzione in tutto il mondo di poster che spiegano ai marittimi come tali linee guida possano servire a far valere i loro diritti. Le linee guida possono essere scaricate dai siti internet www.marisec.org/fairtreatment e www.itfglobal.org/fairtreatment.

Inoltre le tre organizzazioni incoraggeranno i propri associati, cioè le associazioni armatoriali che fanno capo a ISF e ICS e le organizzazioni sindacali affiliate all'ITF, a sollecitare i rispettivi governi alla promozione delle linee guida e alla verifica dell'efficacia della loro implementazione.

«Quali datori di lavoro responsabili - ha osservato il segretario generale di ISF/ICS, Tony Mason - riteniamo che sia molto importante che le linee guida IMO-ILO, che rappresentano gli standard accettati internazionalmente per l'equo trattamento dei marittimi da parte delle autorità investigative, siano effettivamente messe in pratica dai governi. I marittimi devono essere trattati con dignità e rispetto e deve essere dato loro accesso ad una rappresentanza legale indipendente nelle situazioni in cui possono essere interrogati o detenuti in seguito ad un incidente in mare».

«I marittimi quali facili capri espiatori in caso di incidenti - ha sottolineato il segretario generale dell'ITF, David Cockroft - sono una crescente preoccupazione per tutti noi. Negli ultimi anni la risposta di troppe autorità nazionali è stata innanzitutto di far scattare le manette e solo successivamente di verificare ciò che è realmente accaduto. Fatti come questi dimostrano quanto siano importanti le linee guida».




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