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25 febbraio 2008
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- Assosped: rapida nomina del presidente del porto di Venezia e
tempi certi per la crescita dello scalo
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- Evitare il commissariamento e riportare il porto lagunare a
riappropriarsi in Adriatico della propria leadership
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- L'Associazione tra Imprese di Spedizioni (Assosped) della
provincia di Venezia auspica una pronta nomina del nuovo presidente
dell'Autorità Portuale di Venezia, in modo da evitare il
commissariamento dell'ente, ma punta soprattutto alla crescita del
porto.
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- Il mandato di Giancarlo Zacchello alla presidenza della port
authority scadrà il prossimo 8 aprile. «Auspichiamo in
una nomina del presidente in tempi rapidi, evitando
commissariamenti», ha detto il presidente di Assosped, Andrea
Cosentino. «Il porto di Venezia - ha aggiunto - ha tutte le
carte in regola per poter competere almeno ad armi pari con gli
altri porti del Mediterraneo orientale, ma non c’è
tempo da perdere. Il porto ha importanti opportunità da
cogliere, ma dobbiamo tutti fare un salto di qualità, sia
culturale, adeguandoci alle richieste del mondo produttivo, sia
operativo sul grande e attualissimo tema della logistica e, quindi,
della movimentazione, del trasferimento e della distribuzione delle
merci con tempistiche certe nel massimo rispetto della sicurezza».
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- Assosped chiede quindi nuove strategie, ma soprattutto
«l’esigenza di riportare il porto lagunare a
riappropriarsi in Adriatico della propria leadership recuperando con
idonei investimenti in strutture ed infrastrutture al servizio di
navi e traffici, quegli indispensabili elementi di modernità
e di efficienza per competere sui mercati internazionali».
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- «Per ottimizzare questo processo - ha precisato il
presidente dell'associazione - vanno da subito migliorate le
tempistiche per il rilascio delle merci. Abbiamo fatto molti passi
in avanti grazie alla concertazione con le istituzioni preposte ai
controlli (Autorità Portuale, Dogana, Sanità, etc.),
ma resta ancora moltissimo da fare. Oggi le tempistiche per la
verifica ed il rilascio di un container sono ancora eccessive. Il
mercato ci chiede tempi e costi certi e noi dobbiamo saper
rispondere, garantendo sicurezza, professionalità ed
efficienza per tutto il ciclo del trasferimento delle merci. Avere
l’ufficio della Sanità Marittima a Dolo anziché
al Porto Commerciale significa perdere tempo prezioso per delle
merci che necessitano del “just in time”. Su questo
punto stiamo lavorando da tempo per ottenere il trasferimento di
tale ufficio, ma ci vuole uno sforzo comune. Dobbiamo tutti lavorare
per valorizzare quanto oggi il nostro sistema marittimo portuale
possiede e concentrarci su ciò che questo immediatamente
abbisogna. Non ripetiamoci nella lagnanza di ciò che non c’è
né ci sarà a breve-medio termine, ma ottimizziamo
subito i collegamenti tra gli spazi portuali e la viabilità
servente come Via dell’Elettricità, così come la
messa in efficienza dei varchi/gates dei terminal portuali, evitando
rallentamenti ed inefficienze che prontamente si verificano ad ogni
aumento dei traffici portuali».
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- «Per la nuova presidenza del porto, ma non solo per questa
- ha concluso Cosentino - si dovrà quindi avviare una nuova
stagione che privilegi il dialogo concertato, non solo con l’utenza,
ma anche, sindacati compresi, con tutti quei soggetti che sono
istituzionalmente deputati allo sviluppo della portualità e
del sistema trasportistico del Veneto. Siamo pronti ad accogliere
l’invito al dibattito sul porto esteso dal vice ministro De
Piccoli, considerato che Assosped è un osservatorio
privilegiato facente parte di una categoria che muove oltre 250
milioni di tonnellate di merce in Italia di cui oltre il 60%
attraverso gli scali marittimi nazionali».
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