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10 gennaio 2009 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03.44 GMT+1



14 marzo 2008

Rapporto sulle partnership pubblico-private per la infrastrutture di trasporto

È stato elaborato dall'OECD e dall'International Transport Forum

Le partnership pubblico-private sono importanti per realizzare infrastrutture di trasporto di superficie, ma è necessario renderle più efficienti e limitarne i rischi. Lo sottolinea il nuovo rapporto “Transport Infrastructure Investment: Options for Efficiency” pubblicato dall'Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) e dall'International Transport Forum.

Tutti i governi - sottolinea il documento - devono affrontare la sfida di manutenere le reti di infrastrutture di trasporto di superficie e di aumentarne la capacità in aree strategiche. Sfide che richiedono ingenti investimenti e che i governi stanno affrontando ricorrendo in misura sempre maggiore a risorse provenienti dal settore privato, ricorrendo quindi a formule di partnership pubblico-privata.

«Nel periodo 1985-2005 - rileva il rapporto - nel mondo sono stati 390 i progetti stradali finanziati ed un numero analogo è stato progettato in partnership pubblico-privata per un valore complessivo di oltre 380 miliardi di dollari. Nel medesimo periodo sono stati finanziati nel mondo 133 progetti ferroviari in partnership pubblico-privata e altrettanti sono stati progettati per un totale di oltre 270 miliardi di dollari.

Il documento sottolinea come sia il modo con il quale i rischi vengono ripartiti tra i partner pubblici e privati che determina il successo di tali partnership. Secondo il rapporto, i rischi dovrebbero essere riversati soprattutto sul partner che è in grado di gestirli al meglio e, in particolare, i soggetti privati dovrebbero assumersi i rischi che derivano da fattori sotto il loro controllo, come i costi di costruzione e i costi di project management, nonché i costi determinati dai ritardi nell'esecuzione delle opere.

Il fallimento dei progetti di partnership pubblico-privata - osserva ancora il rapporto - ha conseguenze sia dal punto di vista politico che dei costi economici e può consegnare ai partner privati una forza rilevante in caso di rinegoziazione dell'iniziativa. Deve essere quindi assunta ogni cautela per evitare di assegnare rischi in maniera non realistica ai soggetti privati. Inoltre la domanda è notevolmente soggetta a variazioni e il trasferimento di questo tipo di rischio deve essere soggetto ad un'attenta considerazione e formulazione. Il rapporto evidenzia come l'esperienza abbia dimostrato che molti progetti in partnership pubblico-privata siano falliti con grande dispendio di risorse pubbliche a causa dell'impropria assegnazione al settore privato del rischio legato alla domanda. Pertanto le proposte di progetto dovrebbero essere attentamente vagliate per eliminare quelle che sono basate su presupposti non realistici.

Il documento sottolinea anche come parte dell'interesse nelle partnership pubblico-private sia legato al problema dei limiti del deficit spending per il settore pubblico, mentre l'obiettivo primario per la scelta del modello per la realizzazione delle infrastrutture dovrebbe essere l'efficienza e non semplicemente quello di togliere le voci di spesa dai bilanci pubblici.

Secondo il rapporto, per incrementare l'efficienza i governi, nella fase di progettazione delle opere, dovrebbero effettuare accurate analisi dei costi-benefici attraverso l'esame della domanda, dovrebbero legare assieme le responsabilità della costruzione e della manutenzione per evitare di incorrere nella tentazione di trascurare i costi della manutenzione a lungo termine, dovrebbero fare in modo di accrescere la concorrenza nelle fasi di gara, dovrebbero assicurarsi che la qualità sia tenuta in considerazione in maniera appropriata nelle richieste d'offerta e che venga incoraggiata l'innovazione e, infine, dovrebbero avere cura di ripartire i rischi in maniera appropriata e di enfatizzare un approccio realistico ai progetti.

ITAL-PRO-RA.MAR.
Fortune International Trasport
Autorità Portuale di Taranto
GreenPort



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