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14 marzo 2008
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- Rapporto sulle partnership pubblico-private per la
infrastrutture di trasporto
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- È stato elaborato dall'OECD e dall'International
Transport Forum
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- Le partnership pubblico-private sono importanti per realizzare
infrastrutture di trasporto di superficie, ma è necessario
renderle più efficienti e limitarne i rischi. Lo sottolinea
il nuovo rapporto “Transport Infrastructure Investment:
Options for Efficiency” pubblicato dall'Organisation for
Economic Co-operation and Development (OECD) e dall'International
Transport Forum.
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- Tutti i governi - sottolinea il documento - devono affrontare la
sfida di manutenere le reti di infrastrutture di trasporto di
superficie e di aumentarne la capacità in aree strategiche.
Sfide che richiedono ingenti investimenti e che i governi stanno
affrontando ricorrendo in misura sempre maggiore a risorse
provenienti dal settore privato, ricorrendo quindi a formule di
partnership pubblico-privata.
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- «Nel periodo 1985-2005 - rileva il rapporto - nel mondo
sono stati 390 i progetti stradali finanziati ed un numero analogo è
stato progettato in partnership pubblico-privata per un valore
complessivo di oltre 380 miliardi di dollari. Nel medesimo periodo
sono stati finanziati nel mondo 133 progetti ferroviari in
partnership pubblico-privata e altrettanti sono stati progettati per
un totale di oltre 270 miliardi di dollari.
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- Il documento sottolinea come sia il modo con il quale i rischi
vengono ripartiti tra i partner pubblici e privati che determina il
successo di tali partnership. Secondo il rapporto, i rischi
dovrebbero essere riversati soprattutto sul partner che è in
grado di gestirli al meglio e, in particolare, i soggetti privati
dovrebbero assumersi i rischi che derivano da fattori sotto il loro
controllo, come i costi di costruzione e i costi di project
management, nonché i costi determinati dai ritardi
nell'esecuzione delle opere.
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- Il fallimento dei progetti di partnership pubblico-privata -
osserva ancora il rapporto - ha conseguenze sia dal punto di vista
politico che dei costi economici e può consegnare ai partner
privati una forza rilevante in caso di rinegoziazione
dell'iniziativa. Deve essere quindi assunta ogni cautela per evitare
di assegnare rischi in maniera non realistica ai soggetti privati.
Inoltre la domanda è notevolmente soggetta a variazioni e il
trasferimento di questo tipo di rischio deve essere soggetto ad
un'attenta considerazione e formulazione. Il rapporto evidenzia come
l'esperienza abbia dimostrato che molti progetti in partnership
pubblico-privata siano falliti con grande dispendio di risorse
pubbliche a causa dell'impropria assegnazione al settore privato del
rischio legato alla domanda. Pertanto le proposte di progetto
dovrebbero essere attentamente vagliate per eliminare quelle che
sono basate su presupposti non realistici.
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- Il documento sottolinea anche come parte dell'interesse nelle
partnership pubblico-private sia legato al problema dei limiti del
deficit spending per il settore pubblico, mentre l'obiettivo
primario per la scelta del modello per la realizzazione delle
infrastrutture dovrebbe essere l'efficienza e non semplicemente
quello di togliere le voci di spesa dai bilanci pubblici.
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- Secondo il rapporto, per incrementare l'efficienza i governi,
nella fase di progettazione delle opere, dovrebbero effettuare
accurate analisi dei costi-benefici attraverso l'esame della
domanda, dovrebbero legare assieme le responsabilità della
costruzione e della manutenzione per evitare di incorrere nella
tentazione di trascurare i costi della manutenzione a lungo termine,
dovrebbero fare in modo di accrescere la concorrenza nelle fasi di
gara, dovrebbero assicurarsi che la qualità sia tenuta in
considerazione in maniera appropriata nelle richieste d'offerta e
che venga incoraggiata l'innovazione e, infine, dovrebbero avere
cura di ripartire i rischi in maniera appropriata e di enfatizzare
un approccio realistico ai progetti.
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