
|

|
|
18 aprile 2008
|
|
- L'ANITA invoca il blocco del provvedimento che vieterà
il transito stradale attraverso l'Austria di carichi di rifiuti e
scarti
-
- Entrerà in vigore il 2 maggio. L'associazione prevede
«conseguenze disastrose per l'Italia»
-
- ANITA, l'Associazione Nazionale Imprese Trasporti
Automobilistici, ritiene che il “divieto settoriale”
austriaco che entrerà in vigore il prossimo 2 maggio e
impedirà il transito stradale ai veicoli che trasportano
tutti i tipi di rifiuti, scarti di legno e della lavorazione del
legno, terra, pietre, residui di scavi edili e demolizioni avrà
«conseguenze disastrose per l'Italia».
-
- L'associazione ha ricordato di aver sollecitato nuovamente i
commissari europei ai Trasporti Barrot e alle Imprese Verheugen -
dopo aver fatto richiesta senza esito al governo italiano - per
bloccare l’entrata in vigore del provvedimento con un
intervento davanti la Corte di Giustizia UE. «La Corte UE - ha
precisato l'ANITA - in passato ha già bocciato un
provvedimento analogo perché in contrasto con il principio
comunitario della libera circolazione delle merci e sproporzionato
rispetto agli effetti positivi che la limitazione del transito di
alcune merci produrrebbe sull’ambiente. Anche il mondo
produttivo si è mobilitato in tal senso per evitare i danni
economici conseguenti, tanto più che l’alternativa su
ferro, sempre che diventi effettiva, non sarebbe più
competitiva».
-
- Inoltre l'ANITA ha ricordato che in passato l’Austria
aveva limitato il transito ai mezzi pesanti in virtù del
sistema degli ecopunti, basato sull’inquinamento prodotto dai
veicoli. «Il nuovo provvedimento, al contrario - ha
sottolineato l'associazione - prende di mira certi tipi di merce».
-
- «È evidente che, se la Commissione e i Paesi più
coinvolti (Italia e Germania) non intenderanno contrastare l’azione
dell’Austria, mentre la data di entrata in vigore del divieto
si avvicina pericolosamente - ha concluso l'ANITA - si affermerà
un precedente fortemente negativo sull’arco alpino. Se oggi
pagheranno alcuni tipi di merce (“povera”), domani
potrebbe toccare ad altri settori».
|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|