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5 maggio 2008
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- Bruxelles approva l'acquisizione di una quota di controllo di
Aker Yards da parte di STX
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- Il gruppo sudcoreano ha comprato il 39,2% del capitale
dell'azienda navalmeccanica norvegese
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- Oggi la Commissione Europea ha approvato l'acquisizione di una
partecipazione di controllo nel gruppo navalmeccanico norvegese Aker
Yards da parte della sudcoreana STX (inforMARE
del 23 ottobre 2007). L'indagine sull'operazione avviata lo
scorso dicembre - ha spiegato Bruxelles - «ha concluso che
l'operazione proposta non ostacolerà in maniera significativa
l'efficace concorrenza sui mercati della cantieristica navale».
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- «Aker Yards - ha spiegato la Commissione - opera nella
costruzione di navi da crociera e di traghetti e produce anche navi
mercantili e unità offshore. Si tratta di uno dei tre
principali operatori sul mercato mondiale della costruzione di navi
da crociera, insieme all'italiana Fincantieri e alla tedesca Meyer
Werft. STX è un costruttore navale coreano che opera
principalmente nello sviluppo di diversi tipi di navi da carico,
come le navi portacontainer o le navi gasiere, e che finora non ha
mai costruito navi da crociera o traghetti».
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- L'indagine della Commissione era volta a verificare in
particolare se la concentrazione determinasse in pratica
l'eliminazione della STX come nuovo potenziale operatore sul mercato
della costruzione di navi da crociera. La Commissione ha spiegato di
aver constatato che STX «è ancora ben lontana dal
costituire una reale limitazione concorrenziale sull'attuale mercato
della costruzione di navi da crociera» e che «STX non è
l'unico nuovo operatore potenziale e che dopo l'operazione vari
altri costruttori navali dell'Estremo Oriente avranno possibilità
altrettanto buone di quelle di STX di entrare sul mercato».
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- Inoltre la Commissione ha reso noto di aver esaminato le riserve
espresse da terzi in merito alle sovvenzioni che la Corea del Sud
potrebbe aver concesso o potrebbe concedere in futuro alla nuova
impresa derivante dalla concentrazione e che potrebbero permettere a
quest'ultima di sottoquotare i prezzi e di monopolizzare il mercato
delle navi da crociera. L'indagine ha concluso che,
«indipendentemente dal fatto che gli strumenti finanziari
concessi a STX in passato fossero o meno delle sovvenzioni,
l'attuale posizione finanziaria di STX non è tale da
conferire alla nuova impresa una posizione dominante. La Commissione
non ha inoltre trovato alcuna prova a dimostrazione della
probabilità che STX riceva in futuro sovvenzioni che
potrebbero significativamente rafforzare la sua posizione
finanziaria e permetterle di ostacolare la concorrenza sui mercati
interessati. In particolare - ha precisato Bruxelles - la
Commissione ha rilevato che, anche se venisse concesso il tipo di
future ipotetiche sovvenzioni indicate dai terzi (prestiti agevolati
e garanzie), il vantaggio non sarebbe tale da permettere alla nuova
impresa di acquisire una posizione dominante sul mercato delle navi
da crociera. Questo è dovuto al fatto che: l'attuale
posizione finanziaria di STX non conferirebbe alla nuova impresa una
posizione dominante; neppure Aker Yards si trova attualmente in
posizione dominante, poiché concorre con i leader di mercato
Fincantieri e Meyer Werft; esistono una serie di caratteristiche
strutturali del mercato, come il potere di mercato di alcuni grandi
clienti, che renderebbero molto improbabile qualsiasi tentativo da
parte di STX di monopolizzare il mercato della costruzione di navi
da crociera grazie alla presunta sovvenzione dei prezzi nell'attuale
struttura di mercato».
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- L'indagine della Commissione è giunta alle medesimi
conclusioni anche per ciò che riguarda il mercato dei
traghetti, le limitate sovrapposizioni delle due società
nella costruzione di alcune tipologie di navi da carico e
l'integrazione verticale di STX nella produzione di motori o dei
servizi di trasporto marittimo.
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