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7 luglio 2008
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- ITF sollecita le autorità sudcoreane a consentire il
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- Il procedimento giudiziario - ha sottolineato
l'organizzazione sindacale - ha riconosciuto l'innocenza di Chalwa e
Chetan
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- Oggi l'International Transport Workers' Federation (ITF) ha
esortato le autorità sudcoreane a consentire il rimpatrio di
due ufficiali della Hebei Spirit, la petroliera che lo scorso
dicembre era stata urtata da una gru su chiatta mentre era
all'ancora nei pressi del porto di Daesan. L'incidente aveva causato
un inquinamento determinato dallo sversamento di idrocarburi dalle
cisterne della nave.
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- ITF ha sottolineato che è stata riconosciuta l'innocenza
di Jasprit Chalwa e di Syam Chetan rispetto alla vicenda e che i due
marittimi, con il sostegno della società di shipmanagement
V.Ships, hanno assicurato che torneranno in Corea del Sud nel caso
si dovesse svolgere un altro processo.
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- Il procedimento giudiziario che ha riconosciuto l'innocenza di
Chalwa e Chetan ha condotto all'incarcerazione di due marittimi
imbarcati sulla chiatta che ha urtato la Hebei Spirit.
Inoltre una multa è stata comminata alla Samsung Heavy
Industries, proprietaria della crane barge.
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- «Il comandante Chalwa e al chief officer Chetan - ha detto
il coordinatore per il settore marittimo dell'ITF, Steve Cotton -
hanno chiesto di poter trascorrere a casa quella che potrebbe essere
un'attesa di moltissimi mesi prima di un'ulteriore possibile udienza
alla quale essi, con il pieno sostegno di V.Ships, si sono impegnati
ad essere presenti. Non vediamo alcuna ragione perché ciò
non sia loro consentito». «L'ITF - ha precisato Cotton -
condanna senza alcun equivoco qualsiasi tentativo di evitare
indagini su questioni che riguardano la sicurezza a bordo o i danni
all'ambiente, ma questo non è chiaramente uno di quei casi.
Le autorità hanno appurato che questi uomini non hanno
commesso alcun atto illegale. Privarli della loro libertà non
contribuirà in alcun modo a portare avanti le indagini e non
servirà altro che a arrecare a loro un ulteriore stress».
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