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10 luglio 2008
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- Via libera del Parlamento europeo ad un importante pacchetto
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- Qualsiasi materiale rotabile approvato per l'utilizzo in uno
Stato membro dovrà essere accettato nelle altre nazioni
dell'Unione Europea
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- Ieri il Parlamento europeo ha approvato un'importante serie di
misure relative al materiale rotabile utilizzato nel settore
ferroviario. La nuova normativa prevede che qualsiasi materiale
rotabile approvato per l'utilizzo in uno Stato membro dell'UE dovrà
essere accettato nelle altre nazioni dell'Unione Europea.
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- Con le normative europee sinora in vigore, invece, in uno Stato
comunitario non è necessariamente consentito l'utilizzo di
locomotori o di altro materiale rotabile il cui uso è stato
approvato in un'altra nazione UE. Per tale motivo le società
ferroviarie che operano servizi internazionali devono sottoporre il
materiale rotabile all'approvazione delle autorità di
ciascuno Stato europeo nel quale hanno intenzione di operare, per
ottenere certificazioni con procedure che possono durare fino a tre
anni.
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- Il pacchetto di misure approvato ieri dal Parlamento è
collegato a due normative europee, in quanto rappresenta un
aggiornamento dell'attuale direttiva sulla sicurezza nel trasporto
ferroviario e costituisce un emendamento al regolamento istitutivo
dell'Agenzia Ferroviaria Europea.
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- In particolare l'assemblea dei parlamentari ha adottato
l'accordo di compromesso che modifica la direttiva sulla sicurezza
del trasporto ferroviario estendendo il sistema obbligatorio di
certificazione del materiale rotabile da parte di una società
ferroviaria, del gestore dell'infrastruttura ferroviaria o del
detentore di un mezzo ferroviario. Tale sistema dovrà essere
adottato due anni dopo l'entrata in vigore della direttiva per i
carri ferroviari merci. Per tutti gli altri veicoli ferroviari dovrà
essere adottato entro dieci anni. Dall'applicazione della direttiva
saranno esentate le ferrovie di carattere storico e turistico.
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- In merito alla proposta di direttiva sulla sicurezza - aveva
spiegato martedì scorso a Strasburgo il relatore del progetto
di risoluzione legislativa, Paolo Costa - il punto su cui abbiamo
lavorato è stato quello di istituire un sistema di
certificazione della manutenzione dei vagoni che fosse applicabile
non soltanto da parte delle compagnie ferroviarie, non soltanto da
coloro che gestiscono le infrastrutture, ma anche, eventualmente, da
parte di un soggetto terzo che decidesse di investire in un parco
vagoni. Abbiamo a lungo discusso sull'opportunità di rendere
questa certificazione volontaria piuttosto che obbligatoria, di
limitarci ai vagoni piuttosto che ad altre cose - ha aggiunto - e mi
pare che abbiamo trovato una buona soluzione: sarà
obbligatoria, riguarderà i carri ferroviari per i prossimi
due anni e riguarderà anche gli altri veicoli, quelli
passeggeri, entro una decina di anni.
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- Inoltre, per facilitare la libera circolazione dei treni
nell'Unione Europea, i parlamentari hanno ritenuto che l'Agenzia
Ferroviaria Europea debba svolgere un ruolo chiave nella
realizzazione del sistema europeo di gestione del traffico
ferroviario (ERTMS) che sarà gradualmente installato lungo la
rete di trasporto transeuropeo. Attualmente l'ERTMS è
utilizzato su 2.350 chilometri di rete ferroviaria europea e
dovrebbe essere installato su altri 11.500 chilometri entro il 2012.
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- La Community of European Railway and Infrastructure Companies
(CER) ha sottolineato come il via libera del Parlamento europeo al
provvedimento costituisca «un passo importante che promuoverà
lo sviluppo del trasporto ferroviario in Europa». «La
revisione della direttiva sulla sicurezza - ha osservato il vice
direttore della CER, Libor Lochman - introduce disposizioni
necessarie per la certificazione dei soggetti che sono incaricati
della manutenzione dei carri ferroviari. Ciò rappresenta una
pietra miliare nell'istituzione di un mercato del trasporto
veramente libero e senza barriere per i veicoli ferroviari».
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