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24 settembre 2008
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- Avviati i lavori per raddoppiare la capacità del
container terminal del porto di Sines
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- PSA Sines investirà complessivamente 69 milioni di
euro
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- Mercoledì scorso, con la posa della prima pietra, il
primo ministro portoghese José Sócrates ha avviato i
lavori per l'ampliamento del Terminal XXI (TXXI) del porto di Sines,
che è operato dal gruppo PSA di Singapore attraverso la
filiale portoghese PSA Sines - Terminais de Contentores, S.A.
(inforMARE del
24 giugno 1999 e
1° giugno 2004).
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- Le nuove opere, che rappresentano la seconda fase del progetto
per la costruzione del container terminal presentato dalla PSA
Sines, includono l'allungamento di 350 metri del molo, che
raggiungerà una lunghezza complessiva di 730 metri, e
l'approntamento di altri 18 ettari di aree di stoccaggio. I lavori
dureranno 14 mesi.
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- Per l'attuazione della seconda fase progetto PSA Sines investirà
complessivamente 69 milioni di euro. Per l'allungamento della
banchina e per la realizzazione delle nuove aree è previsto
un investimento di 17,5 milioni di euro, a cui si aggiungeranno
ulteriori 21 milioni di euro per l'acquisizione di tre gru di
banchina super post-Panamax e 15,7 milioni di euro per il
potenziamento dei mezzi di movimentazione del terminal ferroviario.
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- La capacità di traffico annua del terminal sarà
portata dagli attuali 400.000 teu a 800.000 teu alla fine del 2009.
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Il primo ministro portoghese ha detto che questi investimenti
privati a Sines saranno accompagnati da investimenti pubblici, in
particolare nei settori ferroviario e stradale. «Il porto di
Sines - ha detto José Sócrates - è una
infrastruttura fondamentale del nostro sistema marittimo-portuale. È
un porto competitivo nel mercato iberico, europeo e mondiale, con
tutte le condizioni per crescere e svilupparsi, al contrario delle
previsioni pessimistiche che, per molti anni, lo hanno definito come
un “elefante bianco” senza alcun futuro».
Sócrates ha sottolineato come dall'inizio di quest'anno il
traffico nel porto di Sines sia cresciuto del 7,5% rispetto al
corrispondente periodo del 2007: «si tratta - ha rilevato - di
un aumento nettamente superiore a quello di altri porti nazionali e
spagnoli e molto più accentuato rispetto alla crescita
dell'economia ed evidenzia il ruolo di volano delle attività
portuali rispetto alle attività economiche e per
l'affermazione della competitività e sostenibilità
economica, sociale e ambientale».-
- Il primo ministro ha sottolineato anche l'importanza delle
autostrade del mare per lo sviluppo economico del Portogallo e ha
ricordato che le due prime autostrade del mare della nazione sono in
pieno sviluppo dall'inizio di quest'anno ed hanno registrato
risultati molto incoraggianti. «Una di queste autostrade del
mare - ha precisato - riguarda proprio questo porto e questo
terminal e collega il porto di Sines con quello di La Spezia in
Italia, con una rotta settimanale in entrambe le direzioni e con
navi portacontainer da 5.000 teu. E, perché crediamo nel
successo del concetto di autostrade del mare - ha aggiunto - abbiamo
già iniziato a lavorare con il governo francese per
individuare potenziali collegamenti tra i nostri porti nazionali e
quelli francesi, e sono previsti nuovi servizi di questo tipo già
nel 2009. L'importanza di questi servizi per lo sviluppo sostenibile
è enorme, in quanto consentono di togliere dalle strade, nel
caso dei due collegamenti già in esercizio, circa 160mila
autoveicoli merci entro il 2012».
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